A Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni, è visitabile fino al 18 gennaio 2026 la 18ª Quadriennale d'Arte, un progetto promosso da Ministero della Cultura, la Regione Lazio, Roma Capitale, la Camera di Commercio di Roma e la Direzione Generale Creatività Contemporanea, con la collaborazione dell’Azienda Speciale Palaexpo.
L'esposizione ospita le mostre dal titolo "Fantastica – una mappa plurale della contemporaneità " e "I giovani e i maestri. La Quadriennale del 1935". A tessere il filo conduttore è il progetto di allestimento firmato dallo studio BRH+, che ha saputo disegnare architetture espositive capaci di trasformare lo spazio in una vera e propria narrazione.

La mostra principale, "Fantastica", prende il titolo da un’intuizione di Luca Beatrice, presidente della Quadriennale scomparso prematuramente nel gennaio 2025, che aveva immaginato l’edizione come un "climax di stupore, freschezza e speranza che potesse offrire filtri di lettura inusitati e vie d’uscita inattese della realtà”. Distribuita su tutto il piano terra, l’esposizione racconta la scena attuale dell’arte contemporanea italiana attraverso cinque capitoli autonomi, curati da Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi e Alessandra Troncone.
Con 54 artisti e artiste nati tra gli anni Sessanta e Novanta e 187 opere – molte delle quali inedite o site-specific – l’esposizione copre oltre 2.000 m2. Ogni curatore offre una prospettiva distinta: dall’indagine sull’autoritratto di Barbero al tema della libertà e dell’indipendenza esplorato da Bonami; dalla sezione senza titolo di Stocchi – che rivendica la centralità dell’artista, dalla riflessione sulla fotografia come linguaggio di rivelazione proposta da Mazzonis, fino al “corpo incompiuto” di Troncone, dove il corpo umano e non umano diventa campo di narrazioni in trasformazione.
L’allestimento di "Fantastica" è concepito come un dispositivo narrativo dinamico e senza gerarchie, che modula le rigidità distributive originali, con nuove relazioni spaziali e prospettive inedite: ad esempio, la rotonda centrale si intreccia con le sale laterali, rendendo i flussi di visita fluidi e i percorsi aperti a letture alternative. BRH+ trasforma gli spazi aulici in un paesaggio aperto, dove le opere trovano il proprio respiro e il pubblico un’esperienza culturale viva.

Il secondo piano del Palazzo ospita “I giovani e i maestri. La Quadriennale del 1935”, a cura di Walter Guadagnini. Questa mostra storica celebra il novantesimo anniversario della II Quadriennale del 1935, considerata la più importante rassegna italiana degli anni Trenta e all’origine della trasformazione della Quadriennale in ente permanente. 
L'omaggio restituisce uno dei momenti fondativi della storia dell’arte italiana del Novecento, mettendo in luce il dialogo tra generazioni e la relazione tra “giovani e maestri”.
BRH+ ha adottato per questa sezione un registro volutamente differente: un allestimento estroverso e lineare che si ispira ai colori delle architetture originali del 1935. Dipinti, sculture e documenti d’archivio, selezionati in collaborazione con l’Archivio Biblioteca della Fondazione, si susseguono in un percorso chiaro e progressivo, amplificato da un fregio fotografico di grande formato che ne intensifica l’impatto visivo.
Con un budget di 2,6 milioni di euro, la 18ª edizione della Quadriennale restituisce a Roma la sua vocazione più autentica di spazio di visione e di pensiero condiviso, dove le radici storiche diventano "materia viva" per il futuro.
Photography by Agostino Osio - Alto Piano Studio, courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma

