Un luogo dove la forma segue la funzione e l’uso quotidiano si carica di valore simbolico: con la boutique Polène di Amburgo, il primo flagship store in Germania della maison di pelletteria parigina, Snøhetta traduce l’identità della maison parigina in un linguaggio architettonico essenziale e sensibile. L’ispirazione iniziale, da cui scaturisce l’idea progettuale, nasce da un semplice gesto umano. «Il concept è iniziato con un semplice schizzo di un braccio umano durante un volo verso Parigi», racconta Julia Lackner, progettista di Snøhetta. «La sua bellezza naturale – le angolazioni, il modo in cui si muove e interagisce con ciò che porta – ha ispirato il layout del negozio». La connessione tra corpo e accessorio diventa così matrice progettuale, il principio fondante dell’intera boutique.
Il progetto si muove lungo un equilibrio calibrato tra rigore ed espressività, dove linee pulite, curve fluide e pieghe scultoree diventano la trasposizione spaziale dell’approccio di Polène alla pelletteria di alta qualità. La boutique non si limita a ospitare il prodotto, ma costruisce un’esperienza immersiva che invita il visitatore a entrare nel cuore dell’artigianalità del marchio. Radicata nell’eleganza discreta di Parigi e al tempo stesso permeata dalla ruvida autenticità di Amburgo, l’architettura forgia una nuova identità: una sintesi dinamica in cui raffinatezza e forza materica convivono in un dialogo continuo. Lo spazio della boutique si sviluppa attraverso una sequenza di interazioni fluide, in cui il DNA del brand viene tradotto in un linguaggio spaziale sensibile e corporeo. Superfici lisce in intonaco di argilla, scolpite come volumi plastici, si confrontano con la presenza più cruda di metallo, legno e mattoni. Questo contrasto intenzionale tra finito e non rifinito genera una tensione visiva e tattile che stimola curiosità e meraviglia, rendendo lo spazio vivo e conferendogli capacità narrative.

Peter Girgis, project lead di Snøhetta, sottolinea come il cuore del progetto risieda nell’armonia «tra un luogo e un brand, tra le persone e lo spazio. Da questo dialogo può nascere qualcosa di nuovo: una boutique che si sente radicata e viva, elegante ma grezza, intima ma aperta». È in questa ambivalenza che il progetto trova la sua forza, evitando soluzioni iconiche per privilegiare una qualità spaziale profonda e relazionale. Le scelte materiche giocano un ruolo centrale. Il pavimento in piastrelle di pietra, che richiama quello delle strade di Amburgo, introduce nel negozio il tessuto urbano della città, sfumando il confine tra spazio pubblico e interno privato. Il legno locale, selezionato per tonalità e venature, evoca la flora della regione e aggiunge calore e intimità all’ambiente, mentre gli elementi metallici e murari mantengono un legame con l’identità industriale del contesto.
Al centro del progetto si sviluppa una vera e propria conversazione: tra i progettisti e il team Polène, tra il brand e la città, tra le persone e gli oggetti che incontrano. La geometria del corpo umano e il modo in cui esso abita lo spazio diventano strumenti progettuali, guidando la disposizione degli arredi e dei punti di aggregazione. Tavoli e arredi su misura incoraggiano l’esplorazione e il dialogo, trasformando la boutique in un luogo di scoperta e relazione, valorizzato dal contributo dell’artista e designer Simon Stanislawski.

Il flagship di Amburgo viene così concepito non solo come spazio espositivo, ma come ambiente immersivo, dove prodotto e architettura si fondono in una narrazione poetica fatta di bellezza e artigianalità. A completare l’esperienza, una galleria sperimentale progettata direttamente da Polène consente di esplorare i materiali da vicino, rafforzando il legame tattile e sensoriale tra cliente, prodotto e processo creativo. Una celebrazione silenziosa ma potente dell’arte del fare, in tutte le sue forme.
Luogo: Amburgo, Germania
Committente: Polène Paris
Completamento: 2025
Superficie lorda: 570 m2
Progetto degli interni: Snøhetta
Architetto locale, progettazione elettrica, meccanica e idraulica: PBR | architekten ingenieure
Appaltatore principale: Lamberti Construction
Consulente artistico per gli arredi: Simon Stanislawski
Fotografie: Benoit Florençon, courtesy Snøhetta
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