A Cortina d'Ampezzo, la tradizione diventa icona grazie alla sedia Valentina Alpina, ideata e sviluppata dall'architetto Valentina Bernardi, che la presenta come «una sedia piccola, comoda e iconica, destinata a custodire per sempre l’emozione dei Giochi».
Valentina Alpina è un oggetto di design unico e irripetibile: prodotto ufficiale in licenza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, nasce come edizione da collezione, che interpreta lo spirito dei Giochi attraverso un linguaggio essenziale, materico e senza tempo. Realizzata in legno di frassino, è prodotta in Limited Edition, con 126 esemplari numerati per due varianti cromatiche: non semplici finiture, ma capitoli di una storia. L'Azzurro Ghiaccio è un omaggio all'eredità visiva delle Olimpiadi storiche, mentre il Rosso celebra l'anima più autentica di Cortina d'Ampezzo.
La sedia è impreziosita con il logo ufficiale dei Giochi, non applicato tramite stampa, ma realizzato con un pregiato intarsio a secco sul fronte dello schienale: un segno discreto ma potente, elemento centrale nel progetto, che rende l’appartenenza olimpica parte integrante della materia e della forma. Oltre ai 126 pezzi rossi e ai 126 azzurri, impreziositi dal logo dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, sono disponibili anche 126 pezzi rossi arricchiti dal logo dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
Il progetto vive in perfetta sincronia con l’evento che celebra, in quanto la sua disponibilità è vincolata all’arco temporale dei Giochi, ma il suo valore va oltre l'evento stesso, per diventare memoria, oggetto culturale e testimonianza del design italiano contemporaneo.

Che significato assume per Cortina, e per i suoi abitanti, questo ritorno delle Olimpiadi invernali a 70 anni di distanza dall’edizione del 1956?
Le Olimpiadi del 1956 erano molto sentite qui a Cortina: rappresentano un bel ricordo per tutti coloro che le hanno vissute e hanno avuto un impatto molto positivo sull'immagine della città. Allo stesso modo, speriamo che questa edizione dei Giochi possa innescare un rinnovamento, segnando la rinascita di Cortina dopo tutti questi anni.
Come nasce la sua ricerca sulla sedia come oggetto di design?
Dalla mia esperienza professionale. Ho notato che, nei progetti residenziali che seguo qui a Cortina, mentre lampade e divani vengono battezzati subito, l'elemento sedia è sempre l'oggetto d’arredo più complesso da scegliere, insieme al tavolo. Di solito le persone optano per modelli tradizionali in legno, molto materici: spesso mi chiedono le tipiche sedie tirolesi, che sono anche molto funzionali per via delle dimensioni contenute. Questa caratteristica risponde a una duplice esigenza: se da un lato qui in montagna le abitazioni hanno spazi ridotti, dall'altro le persone amano invitare parenti e amici a casa, per cui hanno bisogno di avere parecchie sedie a disposizione, ma che non occupino troppo spazio.
La sedia da lei sviluppata presenta migliorie rispetto a quella storica?
In realtà, le antiche sedie tirolesi oggi risultano piuttosto scomode perché erano pensate per persone più basse, secondo gli standard dell'epoca. Quindi ho ridimensionato la sedia iconica e ho iniziato a venderla come prodotto artigianale, spesso connotata da un colore particolare richiesto dal cliente. Pensando anche alle esigenze di hotel e ristoranti, ho progettato una sedia smontabile, facile da ricollocare e da riporre quando non viene utilizzata.
Valentina Alpina è un prodotto ufficiale in licenza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
Sì, quando ho saputo che c’era la possibilità di chiedere la licenza ufficiale di Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, ho iniziato l'iter burocratico per ottenerla. Ho poi dovuto trovare il fornitore adatto per produrre la sedia, e anche questo è stato un percorso abbastanza difficoltoso: dopo molti tentativi, siamo riusciti ad avere i primi prototipi realizzati con un legno stabile e molto bello, valorizzato una finitura che lascia vedere le venature del legno stesso. Inoltre, il logo ufficiale Milano Cortina 2026 è realizzato con un pregiato intarsio a secco sul fronte dello schienale.
Da dove arriva l'ispirazione per i due colori: due identità più che due varianti cromatiche?
Rosso e azzurro sono due colori iconici e rappresentano un elemento centrale nella narrazione del progetto. L'azzurro ghiaccio rimanda a quella tonalità carta da zucchero che si usava molto negli anni Cinquanta, ai tempi della prima edizione dei giochi a Cortina. Il rosso, ispirato alla celebre divisa degli Scoiattoli di Cortina, è il fuoco che scalda la montagna e simboleggia i valori di forza e perseveranza, per cui è naturalmente legato allo sport e allo spirito agonistico.
Come si può acquistare la sedia?
Si può ordinare tramite il sito www.valentinabernardi.it, chiedendo informazioni all’indirizzo mail cortina@valentinabernardi.com per verificare la disponibilità dell'oggetto e organizzare la spedizione. Sotto il sedile è presente un numero che identifica il singolo pezzo: è possibile scegliere quale numero ascquistare tra quelli disponibili, tenendo presente che possiamo produrre 126 sedie rosse e 126 azzurre con il marchio dei Giochi Olimpici – a cui se ne aggiungono 126 rosse con il logo dei Giochi Paralimpici – fino a settembre 2026, e venderle non oltre dicembre 2026.
Valentina Alpina è un progetto che vedrà un'evoluzione in futuro?
Valentina Alpina è un’opera dal tempo definito, legata ai Giochi: come dicevo, la sua disponibilità è vincolata alla tiratura limitata e all’arco temporale olimpico. Questa piccola collezione è una capsula, ma il progetto si espanderà con ulteriori serie: in futuro la sedia potrà essere rivestita con abiti differenti e brandizzata con altri loghi, ma sempre celebrando il talento creativo e artigianale italiano.