Rimini, la città degli orizzonti larghi, sembra oggi tornare a interrogarsi sul senso dell’accoglienza. Non quella sfacciata e luminosa dei manifesti iconici degli anni Sessanta, ma quella più profonda e consapevole, che nasce dal bisogno di ripensare il proprio patrimonio e di dare una nuova vita a quell’immenso arcipelago di strutture alberghiere che hanno fatto la fortuna del turismo romagnolo.
Come scriveva Ennio Flaiano, «l’Italia è la terra dove il futuro viene ogni volta a chiedere il permesso di passare». E a Rimini il futuro sembra aver trovato casa. Nasce qui, nel quartiere di San Giuliano Mare, tra il porto e l’Adriatico, il MODE Hotel, un progetto che non è un semplice edificio ma una dichiarazione di intenti: dagli schemi classici di definizione alberghiera, in una visione doing things differently.
Dietro questa filosofia si muovono 13 studi di progettazione italiani che sono stati chiamati a interpretare il tema dell’ospitalità sostenibile. Un hotel e al contempo un laboratorio sperimentale, in cui ogni camera diventa un racconto, con l'interior design che unisce la narrazione etica a quella poetica. L’ex Hotel Arlesiana di Rimini si trasforma così in uno showroom dell’accoglienza contemporanea, un luogo di sperimentazione aperto a professionisti, turisti e appassionati del settore.

Gli esterni e le aree comuni sono firmati da Rizoma Architetture e il titolo, Green is the new black, è una dichiarazione ironica e radicale: la sostenibilità non è più un vezzo estetico, ma il nuovo standard del bello.
Ceramiche locali, vegetazione a bassa manutenzione, pannelli fotovoltaici e un sapiente disegno luminoso curato da Chiara Tabellini di Comfort Hub restituiscono un equilibrio visivo e tecnico dove il risparmio energetico incontra la grazia del progetto. Luce e materia dialogano con discrezione, in un esercizio che non punta a stupire nell'immediato, ma a garantire durabilità nel tempo.
Dalla hall alle scale si percepisce il pensiero di Laura Verdi col suo concept Stay cosy in una second life, gioco linguistico che è anche manifesto ecologico. Qui la plastica degli oceani diventa moquette, il feltro acustico nasce da bottiglie PET, e le tillandsie — piccole piante che si nutrono dell’umidità dell’aria — purificano lo spazio come un respiro lento e naturale.
Nella lavanderia a disposizione degli ospiti, una scritta al neon, Mille bolle blu, illumina in un gioco di riflessi un soffitto in alluminio che riproduce l'effetto della superficie dell'acqua.
A piano terra, gli spazi di co-working firmati da HUB48 interpretano il tema della collaborazione attraverso una doppia ispirazione: GEA – nel mondo delle Meraviglie, ovvero una fusione tra la vitalità della dea della Terra e l’atmosfera incantata di "Alice nel Paese delle Meraviglie". Due mondi che si incontrano in un linguaggio organico fatto di linee fluide, materiali naturali e una palette che rinuncia al verde scontato per esplorare le sfumature dell’acqua.
MODE Hotel ospita nove suite, tutte diverse una dall'altra, che sono state progettate da altrettanti studi di architettura. Ognuna è personalizzata con temi precisi, ciascuna con un suo concept. Ad accomunarle lo stile di progettazione sostenibile.

La Garden Suite, firmata da Roberta Studio, traduce i principi del biophilic design in un’oasi di benessere ispirata alla natura e al mare, dove materiali ecosostenibili e collaborazioni con aziende B Corp raccontano un’ospitalità che mette la sostenibilità al centro dell’esperienza.
La suite Estate Italiana, di OTTO studio, celebra la spensieratezza delle vacanze in Riviera con un omaggio contemporaneo all’accoglienza riminese, intrecciando memoria e design per raccontare una sostenibilità sociale che valorizza il lavoro artigiano e il tempo umano dietro ogni creazione.
La suite From Rimini to Habana intreccia la vitalità della Riviera romagnola con il calore di Cuba in un viaggio rétro anni Sessanta, dove colori brillanti, arredi vintage e arte si fondono in un racconto di creatività e sostenibilità, ispirato alla cultura del riuso e nato da un progetto della Scuola del Design del Politecnico di Milano.
La suite Onirica, firmata da Eclettico Design by Lombardini22, rende omaggio all’immaginario felliniano con atmosfere sognanti e circensi, fondendo raffinatezza e responsabilità in un progetto dove il lusso sostenibile diventa linguaggio poetico e concreto al tempo stesso.![Suite Greenside - the ne[s]t © Flavio Ricci, courtesy MODE Hotel](https://www.theplan.it/images/stories/gallery94771/mode-hotelsuite-greenside-3.jpg)
La suite Greenside, progettata dallo studio the ne[s]t di Paolo Scoglio e Paola Börner, reinterpreta il concetto di ospitalità sostenibile come architettura totale, dove spazio, arredi e luce si fondono in un flusso organico ispirato alla natura e alla bio-mimetica, tra minimalismo parametrico e materiali vivi che raccontano un nuovo, rivoluzionario "verde dentro".
La suite Mare 3.0 di GLA traduce il respiro del mare in architettura circolare, trasformando materiali rigettati in risorse di design e fondendo sostenibilità e genius loci in spazi sinuosi e luminosi, simbolo di un futuro a impatto zero che restituisce al mare ciò che gli appartiene.
La suite Sensi, firmata da ovre.design®, è un’esperienza olistica che unisce sostenibilità ambientale e benessere umano, invitando l’ospite a riconnettersi con sé stesso attraverso un design consapevole, materiali riciclati e un dialogo sensoriale profondo con la natura e la materia.
La suite Silenzio Sfrenato, progettata da NOA, interpreta il lusso come essenzialità consapevole, eliminando il superfluo per lasciare spazio a un design sofisticato, artigianale e duraturo, dove il vero privilegio è la quiete visiva e la sostenibilità intesa come rispetto dell’ambiente e del tempo.
La suite Mini’mor di Alessia Galimberti esplora il minimalismo come forma di connessione tra uomo e natura, con geometrie essenziali e tonalità delicate che creano equilibrio e armonia, trasformando il design in un atto etico che celebra il riuso e afferma la sostenibilità come dovere universale e urgente.

Come fu per il Demo Hotel, situato a 100 m di distanza, anche il MODE Hotel è, prima di tutto, un segno urbano: una proposta che racconta un modo diverso di essere "Rimini". La città della dolce vita, del cinema e delle vacanze collettive torna a proporsi come laboratorio di futuro, scegliendo di non cancellare il passato ma di trasformarlo in risorsa. Nel gesto di recuperare un vecchio albergo si legge un messaggio di continuità, quasi un atto d’amore verso una storia che merita di essere riscritta con attenzione e grazia.
In un tempo nel quale il turismo rischia di perdersi tra algoritmi e offerte lampo, MODE Hotel restituisce all’hospitality il suo significato più profondo: prendersi cura. Delle persone, dei luoghi, delle cose.
E in questa cura, visionaria, c’è tutta l’eredità di quella Rimini che Flaiano avrebbe forse definito: «una città che ha saputo restare leggera anche quando ha imparato a pensare».
>>> Scopri anche il Parco del Mare di Rimini, progettato da EMBT - Benedetta Tagliabue
Location: Rimini, Italy
Completion: 2025
Architecture and Interior Design: Rizoma Architetture, Comfort Hub, Architetto Laura Verdi, HUB48, Roberta Studio, OTTO studio, Eclettico Design by Lombardini 22, Scuola del Design del Politecnico di Milano, the ne[s]t, GLA, ovre.design®, NOA, Alessia Galimberti & Partners
Project Coordinator and Art Director: Architetto Laura Verdi
Project Management: Hospitality Project
Construction Management: Studio ASP – Loris Rinaldi
Plant Equipment Consultant: Studio Cavazzoni Associati
LEED Consultant: Ing. Stefano Ferri
Suppliers
Bathroom Fittings: Gessi (Silenzio Sfrenato suite and Stay Cosy)
Ceramics: Marazzi (Mare 3.0 suite)
Curtains: Mottura (From Rimini to Habana, Mare 3.0 and Silenzio Sfrenato suites)
Furniture: Concreta (Estate Italiana suites)
Lighting: Artemide (Exteriors, Garden and Onirica suite); QU (Exteriors)
Radiators: Antrax IT (all suites and Stay Cosy)
Sanitary Ware: Duravit (Stay Cosy, Garden and Estate Italiana suites); Ideal Standard (Sensi suite)
Shower Enclosure: Megius (Garden, From Rimini to Habana and Mini'mor suites)
Wallpaper: Vescom (GEA and Mare 3.0 suite)
Wooden Floor: Listone Giordano (Silenzio Sfrenato suite)
Photography: Flavio Ricci, courtesy of MODE Hotel