Nel Terminal 2 dell’aeroporto di Londra Heathrow, il progetto per Louis Vuitton firmato dallo studio di architettura Marc Fornes/ THEVERYMANY, in collaborazione con Louis Vuitton Architecture, non si limita a occupare uno spazio ma lo trasforma in un’esperienza narrativa dove design, moda e gastronomia convergono in un unico gesto formale.

Come una fusoliera di un aereo che sembra essere atterrata all’interno del terminal, la struttura non è una semplice metafora estetica, ma un principio progettuale che guida l’intero intervento. Questo volume scultoreo accoglie al suo interno Le Café by Cyril Lignac e si estendende fino a diventare la facciata del negozio Louis Vuitton, dando vita a un involucro continuo che collega in modo fluido vendita al dettaglio e ristorazione.
In questo contesto dominato dal flusso incessante dei viaggiatori, l’architettura assume il ruolo di mediatore. Il linguaggio organico di Fornes si traduce in una forma aperta e leggibile, capace di integrare funzioni diverse.
L’involucro non è solo una pelle ma è un sistema stratificato in cui un volume interno separa lo spazio della caffetteria dalla superficie esterna, creando un’intercapedine che funziona come plenum d’aria. Ne deriva una strategia di ventilazione non convenzionale, che coinvolge tanto il locale quanto il corridoio del terminal.
La porosità stessa della struttura - che nella parte inferiore raggiunge quasi il cinquanta per cento - non è un effetto decorativo, ma un elemento prestazionale. Le perforazioni sono infatti integrate nella logica costruttiva dell’involucro, bilanciando ventilazione, resistenza e chiarezza spaziale. È un approccio che richiama la precisione ingegneristica dell’aeronautica, evidente anche nei pannelli in alluminio ultrasottili e nei rivetti a vista, dettagli che rafforzano la coerenza materica e simbolica del progetto.
Da lontano, la struttura appare leggera, quasi in movimento, con la sua curvatura continua e il profilo aerodinamico. Avvicinandosi si svela una trama raffinata di elementi e connessioni in dialogo con il marchio. L’oculo sommitale sintetizza funzione e forma: elemento strutturale, dispositivo tecnico e segno architettonico, integra sistemi di sicurezza, illuminazione e impiantistica in un unico gesto.
All’interno, Le Café offre un momento di pausa nel continuo movimento del terminal. Le aperture calibrate permettono scorci e connessioni visive, mantenendo un dialogo costante con il terminal senza rinunciare a una dimensione più intima.








Location: Heathrow Airport, London, UK
Architect: Marc Fornes / THEVERYMANY and Louis Vuitton Architecture
Client: Louis Vuitton
Photography: Henry Woide, courtesy of Louis Vuitton