Immersa nel verde e volutamente distaccata dal tessuto urbano, questa residenza in Medio Oriente dissolve i confini tra abitazione privata e boutique hotel. Affacciata sul Mediterraneo Orientale e progettata per accogliere sia la quotidianità familiare sia momenti di convivialità, la casa offre ai proprietari l’esperienza di vivere in un resort privato.

Al momento dell’acquisto l’edificio presentava soltanto una struttura spoglia. Distribuita su due livelli con una superficie interna di 200 m2 e affacciata su un ampio giardino, la casa è stata progettata come fosse una tela bianca. I proprietari hanno affidato il progetto a Pazit Winer, fondatrice dell’omonimo studio e amica di lunga data. Insieme hanno sviluppato un linguaggio moderno ed eclettico, intrecciando arredi e opere d’arte selezionati e raccolti nel tempo, costituendo una narrativa spaziale coerente.
Animati dal desiderio di ricreare la sensibilità progettuale milanese, gli interni dialogano direttamente con le più recenti tendenze emerse nella capitale italiana del design. Il pavimento in travertino si estende senza soluzione di continuità dal piano terra al giardino, rafforzando la relazione tra interno ed esterno.
Cuore della casa è la cucina, concepita come fulcro funzionale e sociale. Le boiserie in legno scuro si affiancano a un’isola monolitica in acciaio inox, che si impone come elemento scultoreo attorno al quale si riuniscono famiglia e ospiti.
Al piano superiore, la gerarchia spaziale si fa più intima. Il parquet introduce una dimensione di calore nelle aree private, mentre la suite padronale si distingue per armadi su misura con ante in vetro color champagne e superfici murarie texturizzate, evocative degli interni italiani contemporanei.

La casa è stata concepita come un’esperienza abitativa con ampie superfici vetrate che incorniciano le viste sul giardino e sulla piscina dai riflessi turchesi, infondendo agli spazi un’atmosfera vacanziera. Le opere di falegnameria su misura, integrate con illuminazione a incasso, donano profondità e atmosfera, mentre le opere d’arte e la tapezzeria accuratamente selezionate conferiscono un carattere cosmopolita.
I bagni completano la visione dell’abitazione come un resort, con soluzioni ispirate alle spa, tra ampie superfici in travertino, docce oversize e illuminazione soffusa.
Il progetto nasce dalla fusione tra l’approccio strutturato e minimale di Winer e l’espressività dei proprietari. Ne risulta uno spazio raffinato, capace di bilanciare comfort e ricchezza dei materiali e sostenere una dimensione sia sociale che privata.
>>> Scopri anche Pine Flat Residence, una casa in California progettata da Faulkner Architects


Location: Middle East
Area: 200 m2
Client: Private
Interior Design: Pazit Winer
Photography: Shai Gil, courtesy of Pazit Winer