Sulle colline silenziose di Mission Hills, a San Diego, si erge una residenza che sembra arrivare da un’altra epoca. Castle Ferreira è una dimora privata ispirata all’architettura neogotica ma intrisa di una teatralità contemporanea. Immaginata dal committente Jeffrey Jordan e realizzata dallo studio IS Architecture, con interior firmati da Basile Studio, l’opera reinterpreta il linguaggio del passato attraverso una visione attuale, dove atmosfera, memoria e maestria artigianale si fondono in un’esperienza immersiva.

L’impatto visivo è immediato: mura imponenti in pietra calcarea, portali ad arco e un impianto architettonico che richiama le fortezze europee definiscono l’identità della casa. Le scelte materiche raccontano una ricerca minuziosa, condotta su scala globale: la pietra calcarea, proveniente dal Portogallo e scolpita da una famiglia di scalpellini giunta alla quarta generazione, è stata selezionata per la sua texture e cromia.
Nel cortile, una cappella con archi rampanti e confessionale amplifica il riferimento storico, mentre porte antiche e ciottoli centenari provenienti dalle strade francesi radicano l’intervento in una memoria tangibile e stratificata.

Gli interni si svelano come una sequenza di episodi teatrali, ognuno definito da un ritmo e un’atmosfera propri. La sala d’ingresso, con la sua volta a crociera, apre la narrazione, seguita da una sala da pranzo dalle tonalità cupe e dalla cappella, che evoca una solennità ecclesiastica. Una scala in pietra conduce al livello inferiore, dove si apre un ambiente sorprendente: un salone sotterraneo a doppia altezza che si trasforma in nightclub privato, completo di consolle DJ, palco, balconata VIP e un bar-scultura ispirato a canne d’organo.
Oltre una porta segreta, l’esperienza continua in un bar nascosto che richiama le radici peruviane del committente. Qui, elementi ispirati all’iconografia Inca introducono a una spa all'interno di una grotta, scolpita nella pietra. Ogni passaggio segna un cambio di ritmo, ogni spazio contribuisce a un racconto coerente, ma sempre sorprendente.
La palette dei materiali rafforza la visione medievale senza mai scivolare nel cliché. Ottone brunito, legno intagliato, marmo e pelle conferiscono peso e matericità agli interni, mentre porte d’epoca e altri elementi architettonici di recupero aggiungono profondità narrativa. Il risultato è una residenza ancorata al linguaggio della storia, ma calibrata per uno stile di vita fatto di celebrazione e messa in scena.

Ogni dettaglio è pensato per trasportare: passaggi segreti, tunnel insonorizzati, giochi di luce e matericità contribuiscono a un’esperienza coinvolgente. «Volevo creare uno spazio in cui potersi perdere», racconta il proprietario, che considera la casa non solo come luogo dell’abitare, ma anche come piattaforma esperienziale. Gli eventi organizzati a Castle Ferreira si estendono su più ambienti e livelli, trasformando una singola serata in un viaggio narrativo ricco di sfumature.
Oltre alla spettacolarità, il progetto porta con sé una vocazione sociale. Attraverso la Castle Ferreira Foundation, la casa si apre alla comunità e si trasforma in un a piattaforma culturale in supporto delle arti e della comunità LGBTQ+. In questo senso, Castle Ferreira è più di una dichiarazione architettonica: è una struttura vivente pensata per ispirare, connettere e trasformare. 
Radicato nella memoria, ma guidato dall’immaginazione, Castle Ferreira è un monumento personale che si muove tra omaggio architettonico e dichiarazione culturale: un’opera che sfugge alle categorie e punta a reinventare il concetto stesso di abitare.
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Location: San Diego, California, USA
Completion: 2025
Client: Jeffrey Jordan
Architect: IS Architecture
Interior Design: Basile Studio
Styling: Anita Sarsidi
Main Contractor: Hill Construction Company
Photography by Douglas Friedman, courtesy of Hill Construction Company