Nel cuore verde dell’entroterra di Goa, in India, lontano dal brusio delle località costiere e dal caos urbano, si trova una casa che emerge con discrezione, organicità e intenzione. Casa Tranquilo, un rifugio di 930 m2 progettato dallo studio DADO Architecture di Goa per Rakyan Homes, è frutto di una ricerda sulla quiete e sulla moderazione sensoriale.
Immersa in una fitta foresta e accessibile attraverso un viale di 75 m fiancheggiato da palme, la villa offre un’esperienza immersiva di slow living. Qui l’architettura non si presenta come un oggetto costruito, ma come un santuario dove interni e paesaggio si fondono per creare un ritmo di vita guidato dalla natura.

Oltre la grande porta a bilico, la casa rivela la sua anima: un ampio cortile inondato di luce, che porta aria, luce e cielo nel cuore dell’abitazione. Calmo ed espansivo, funge non solo da ancoraggio fisico, ma anche da cuore emotivo della casa.
La struttura si sviluppa attraverso una serie di volumi interconnessi e cortili di transizione, favorendo un accesso visivo e fisico alla natura circostante. Grandi aperture, verande profonde e spazi di passaggio ombreggiati creano un ritmo fluido tra interno ed esterno, incoraggiando una vita vissuta in sintonia con il paesaggio.
L’approccio degli architetti non è quello di dominare la natura, ma di instaurare un dialogo con essa. L’esempio più emblematico è un albero che un tempo sorgeva sul sito: anziché rimuoverlo, il team di progetto ha scelto di trapiantarlo. Oggi, svetta nel cuore della zona living, un segno silenzioso che ricorda come questa casa sia stata modellata con, e non sopra, il terreno.

Gli interni di Casa Tranquilo si basano su un linguaggio radicato nella materialità e nella tattilità. La palette cromatica è terrosa e neutra: pareti intonacate a calce, pavimenti in arenaria bianca e marrone, dettagli in legno con finitura naturale e superfici in pietra grezza locale.
La materialità interna rifugge l’ornato o il lucido in favore di una ricchezza tattile e sottile. Ogni materiale sembra scelto non solo per la coerenza estetica, ma per l’atmosfera che evoca, dando vita a un’estetica al tempo stesso grezza ma raffinata. Questo stratificarsi delicato invita a un senso di quiete interiore – ambienti che parlano sottovoce, incoraggiando lentezza, riposo e contemplazione.
Casa Tranquilo è progettata seguendo una logica di connessione. Gli spazi comuni si aprono dal cortile centrale: da un lato, il soggiorno e la zona pranzo informali, con sedute integrate, tavolini in legno massello dal bordo vivo e texture sovrapposte che invitano a lunghe conversazioni.
Accanto, la sala da pranzo, dominata da un tavolo in pietra, si estende in un giardino secondario e comunica fluidamente con la cucina, rafforzando l’impostazione conviviale e aperta della casa. Sul lato opposto del cortile, una lounge si apre sul bar e sul patio con piscina, una zona più sociale che mantiene però la quiete complessiva del progetto.

Tra il soggiorno e la lounge si trova la Garden Bedroom, una rifugio al piano terra che si apre su un angolo di verde privato. Una scala vicina conduce delicatamente al piano superiore, dove si trovano tre camere da letto, ciascuna pensata come un rifugio con orientamento e atmosfera unici.
Le camere Sunrise e Sunset occupano le estremità opposte della casa, catturando le diverse luci del giorno. La stanza a est si apre su mattine dorate, mentre quella a ovest si riempie della luce ambrata del tramonto. Nella suite Sunrise, un tronco d’albero emerge dalla soletta sottostante – la sua corteccia ricorda una colonna strutturale – ancorando visivamente la stanza alla natura.
La Nest Bedroom, più intima e appartata, si affaccia sulla ricca vegetazione che circonda la casa. È uno spazio pensato per il silenzio, avvolto da luce soffusa, texture naturali e semplicità artigianale. In tutte le camere, i principi guida rimangono gli stessi: tonalità calde, luci morbide, arredi bassi e una profonda sensazione di calma.

Casa Tranquilo è sostenibile per vocazione, non per dichiarazione. L’orientamento, la ventilazione e l'illuminazione naturale permettono alla casa di funzionare in modo passivo, riducendo la necessità di raffrescamento meccanico. Ampie sporgenze e cortili ombreggiati mitigano il caldo clima tropicale di Goa, mantenendo gli interni freschi e confortevoli con un intervento minimo.
Ma oltre alla performance energetica, la casa promuove un modo di vivere più sostenibile, più lento, silenzioso, radicato nel presente. Non è una casa che cerca di impressionare: è una casa che genera una spazio adatto a sentirsi presenti.
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Location: Verla Canca, North Goa, India
Client: Rakyan Homes
Architect: DADO Architecture
Built up Area: 929 m2
Gross Floor Area: 743 m2
Main Contractor: Prabhu Contractor
Consultants
Structures: RMA - Rajesh Mahambrey & associates
MEP: D&G
Photography by Ekansh Goel, courtesy of DADO Architecture