All'ex scalo Porta Romana di Milano è pronto il Villaggio Olimpico destinato a ospitare gli atleti di Milano-Cortina 2026. I lavori, iniziati a gennaio 2023, sono stati conclusi con un anticipo di 30 giorni rispetto alla data prevista, dopo 900 giorni di cantiere. La cerimonia di consegna dei sei edifici alla Fondazione Milano Cortina è prevista in autunno.
Il progetto, che si estende su 50.000 m2 di superficie, è stato commissionato da COIMA – Fondo Porta Romana ed è proprietà del COIMA Olympic Village Fund. L’intervento è stato realizzato, su progetto di Skidmore, Owings & Merrill (SOM) e sotto la direzione lavori generale e architettonica di Progetto CMR, da un raggruppamento di imprese composto da Impresa CEV, Grassi & Crespi, Milani. Si tratta del primo caso nel nostro Paese di applicazione del contratto di partnering, un sistema di collaborazione condivisa tra imprese e committenza che ha cambiato le modalità di gestione dei grandi interventi edilizi, favorendo un processo decisionale più fluido e tempi più rapidi.

Situato nell’ala ovest dell’ex Scalo di Porta Romana a Milano, il complesso sarà restituito alla città dopo la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali come un moderno studentato da 1.700 posti letto (300 in più rispetto ai 1.400 previsti in origine), con ampie aree verdi. Le stanze verranno consegnate alla Fondazione Milano Cortina già arredate secondo la configurazione definitiva di studentato.
I servizi per gli atleti – che comprendono palestra, spazi per il coworking, ristorazione e strutture medico-sanitarie – verranno allestiti a piano terra degli edifici che compongono il Villaggio Olimpico (e non in strutture temporanee, come inizialmente previsto). Al termine delle Olimpiadi, questi spazi saranno convertiti in servizi dedicati alla comunità del futuro quartiere di Scalo Romana.

Il Villaggio Olimpico di Scalo Romana è un modello globale di sostenibilità integrata ed è stato pensato per promuovere il benessere sociale degli abitanti con spazi pubblici accessibili e un forte impegno per la creazione di una comunità di quartiere. Gli edifici, certificati LEED Gold, sono stati progettati per garantire elevati standard ambientali, grazie anche all'impianto fotovoltaico da 1 MW di potenza.
Il progetto si è contraddistinto in particolare per la strategia di produzione offsite: gran parte delle strutture portanti e dei componenti principali delle sei palazzine sono state infatti realizzate in laboratori esterni, riducendo la manodopera in sito e accelerando le fasi di costruzione, permettendo di anticipare le scadenze previste dal crono programma.
Marco Ferrario, Presidente di Progetto CMR, ha espresso grande soddisfazione per questo risultato: «Siamo orgogliosi che questa esperienza abbia tracciato la via a un nuovo modo di realizzare grandi progetti. Tutto questo è avvenuto in uno dei siti più innovativi a livello europeo, dal punto di vista progettuale curato da Skidmore, Owings & Merrill, che concentra su di sé alte aspettative a livello nazionale e internazionale».
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Location: Milan, Italy
Completion: 2025
Client: COIMA SGR
Architect: Skidmore, Owings & Merrill (SOM)
Construction Management: Progetto CMR
Contractors: Impresa CEV, Grassi & Crespi, Milani
Photography by Ugo De Berti Studio, courtesyof Progetto CMR