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UNStudio con Settanta7 si aggiudica la Linea 2 della metro di Torino

La giuria internazionale del concorso, presieduta da Dominique Perrault, ha premiato il progetto del team guidato dallo studio di Ben Van Berkel, che include anche Mijksenaar, Frigorosso, 3BA e WSP

UNStudio con Settanta7 vince il concorso per la linea 2 della metro di Torino
Scritto da Redazione The Plan -

Il raggruppamento capitanato da UNStudio – che include Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, 3BA e WSP si aggiudica la nuova Linea 2 della metro di Torino, un passaggio chiave per l’avvio del nuovo asse metropolitano della città.

Caratterizzata dall'idea di realizzare stazioni ispirate ai portici torinesi, la proposta progettuale vincitrice è stata premiata dalla giuria internazionale di esperti, presieduta da Dominique Perrault, per la sua eleganza e coerenza.Linea 2 della metropolitana di Torino - UNS, Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, WSP, 3BA Rendering: HISM, courtesy Extraordinary Commissioner Chiaia

Stazione San Giovanni Bosco. Rendering realizzato da HISM
 

«Per la nuova Linea 2 della metro di Torino volevamo creare qualcosa di più di un semplice sistema di trasporto. L’obiettivo era progettare un nuovo collegamento per tutta la città, capace di mettere in dialogo diretto la storia di Torino con il suo futuro. Un aspetto fondamentale è che questa metropolitana sia davvero pensata come uno spazio pubblico: aperto, sicuro e accogliente. Le stazioni e gli ingressi ampliano lo spazio urbano, così che in alcuni punti il parco si estende fino alla metro, e l’infrastruttura diventa parte dello spazio sociale condiviso della città».

 

Ben van Berkel, fondatore di UNStudio

 

Rispecchiare la dualità del contesto torinese

Linea 2 della metropolitana di Torino - UNS, Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, WSP, 3BA Rendering: HISM, courtesy Extraordinary Commissioner Chiaia

Ingresso alla stazione Carlo Alberto. Rendering realizzato da Settanta7


La scelta di materiali sostenibili, l'elevata qualità degli spazi interni e l'attenzione al contesto urbano sono i tratti distintivi del concept, che prende forma dalla dualità insita nel tessuto urbano del centro di Torino, definito da facciate regolari e geometrie rigorose che nascondono affreschi barocchi, stucchi dorati e decori minuziosi.

Il progetto della nuova linea metropolitana rispecchia questo passaggio dalla sobrietà esterna ad ambienti accoglienti e identitari, con stazioni concepite come architetture flessibili e modulari, protette da pensiline progettate come tipologie espandibili, capaci di evolversi nel tempo.Linea 2 della metropolitana di Torino - UNS, Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, WSP, 3BA Rendering: HISM, courtesy Extraordinary Commissioner Chiaia

Stazione Mole-Giardini. Rendering realizzato da HISM


Cuore del progetto sono tre stazioni ipogee e fuori terra, nelle quali prende forma la reinterpretazione contemporanea dei portici torinesi: Mole-Giardini, San Giovanni Bosco e Carlo Alberto. Le pensiline seguono una composizione che richiama elementi tipici delle facciate torinesi, dall’archetipo dell’arco a quello del portale, delineando un intervento destinato a diventare parte della memoria collettiva della città.

 

Per una Torino più sostenibile e connessa

Linea 2 della metropolitana di Torino - UNS, Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, WSP, 3BA Rendering: HISM, courtesy Extraordinary Commissioner Chiaia

Vista interna della stazione Mole-Giardini. Rendering realizzato da HISM


Oltre a vetro e acciaio, la palette materica include materiali come alluminio, ceramica, terrazzo e pietre locali come porfido e Luserna, che danno vita a una serie di variazioni cromatiche. La selezione dei materiali è stata guidata da criteri imprescindibili per un'infrastruttura ad alto flusso come la metropolitana durabilità, resistenza all'usura, facilità di manutenzione e qualità acustiche – e dalla volontà di rispondere a istanze di sostenibilità e circolarità, che ha portato alla scelta di materiali riciclabili, a basse emissioni e capaci di garantire un ciclo di vita lungo e responsabile.Linea 2 della metropolitana di Torino - UNS, Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, WSP, 3BA Rendering: HISM, courtesy Extraordinary Commissioner Chiaia

Vista interna della stazione Mole-Giardini. Rendering realizzato da UNStudio


La volontà di contribuire a disegnare una Torino più sostenibile e connessa traspare anche dalla particolare attenzione che è stata prestata al sistema di brandingwayfinding: un linguaggio grafico coerente, che accompagna il viaggiatore lungo l’intero percorso e concorre a rafforzare la riconoscibilità e l’identità della linea.

«Dopo quasi vent’anni di attività su scala nazionale e internazionale, tornare a Torino con questo progetto rappresenta per noi un passaggio particolarmente significativo. È l’occasione per contribuire alla trasformazione della nostra città con un’architettura identitaria, pensata come spazio pubblico capace di incidere in modo duraturo sul paesaggio urbano e sulla vita quotidiana delle persone».


Daniele Rangone
, co-fondatore di Settanta7

 

>>> Scopri anche il progetto di Settanta7 per il Bosco della Musica a Milano

 

In copertina: Stazione Carlo Alberto. Rendering realizzato da Settanta7

Credits

Location: Turin, Italy
Status: Ongoing
Client: Extraordinary Commissioner Chiaia
Architect: UNS, Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, WSP, 3BA
Rendering: UNS / Settanta7 / HISM, courtesy of Extraordinary Commissioner Chiaia

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