Un marmo bianco puro, fino all’anima, che trae ispirazione dalla neve candida dell’Himalaya: un’identità elegante e raffinata quella di Hima Soul. È questo il nome del nuovo brand nato dalla partnership tra tre importanti realtà internazionali – l’italiana Marmi Ghirardi, la cinese Shangyue Mining e la saudita Qamar El-Muneir –, che ha fatto il suo esordio ufficiale durante la quattro giorni di Marmomac, a VeronaFiere. L’obiettivo del nuovo brand, il cui payoff è The essence of the Himalayan marble, è stato fin da subito quello di unire natura e creatività, maestria artigianale e tecnologia, ma anche competenze e culture tanto diverse.
Proprio il Marmomac è stato considerato all’unanimità l’occasione migliore per presentare ad architetti, designer e non solo il nuovo brand: «La collaborazione è nata grazie a una serie di relazioni personali sviluppate nel corso degli anni – ha raccontato Stefano Ghirardi, CEO di Marmi Ghirardi –, relazioni che hanno permesso di sviluppare e portare avanti tale progetto. Si è presentata un’opportunità, offerta una partnership e nei mesi scorsi si è lavorato affinché Verona, in occasione di Marmomac, potesse essere la piattaforma e il palcoscenico migliore nel quale presentare Hima Soul e vedere in maniera tangibile le opportunità e le possibilità di questa nuova collaborazione».

Estratto dalle pendici dell’Himalaya e lavorato con maestria artigianale, il marmo di Hima Soul, già pronto a essere proposto in cinque diverse sfumature – Pure, Classic, Alba Striata, Alba Striata Gold e Oly White –, è dunque stato lanciato a tutti gli effetti sul mercato internazionale, con prospettive assolutamente positive da parte di tutte e tre aziende protagoniste: «Hima Soul è pronta ad affrontare un mercato chiaramente internazionale – ha assicurato il senior advisor Samir Chalfoun –. Le prime testimonianze dei clienti sono state di sorpresa e stupore».
Positività per il futuro espressa anche da Jimmy Jin, Chairman di Shangyue Mining, che ha posto l’attenzione anche sull’unicità di una collaborazione estesa da Oriente e Occidente, così da trarre il meglio da ogni mercato e sfruttare le competenze di ciascun partner sul proprio territorio: «Il nostro team è 100% di origine cinese, per questo si è scelto di collaborare con questi partner dalla maggiore familiarità con i mercati locali», ha sottolineato Jin, riaffermando le qualità del marmo. «Un materiale dal bianco puro, una tonalità molto apprezzata anche dalla cultura islamica: molte delle loro sculture e delle loro moschee sono in un bianco puro. In Cina non ci sono altre realtà come la nostra».

Shangyue Mining è infatti una grande realtà mondiale specializzata nell’estrazione del marmo chiamato Hanbaiyu, estratto appunto alle pendici dell’Himalaya e universalmente riconosciuto per la sua eccezionale purezza e la texture fine. Con riserve stimate in oltre un miliardo di metri cubi e una capacità produttiva di cinque milioni di metri cubi annui, l’azienda fornisce blocchi e lastre utilizzati in hotel a cinque stelle, residenze di lusso e opere d’arte in tutto il mondo. Questa nuova collaborazione, nella mente di Jin, potrebbe essere anche il punto di partenza per una «maggiore attrazione di giovani generazioni di architetti e designer».
«Marmi Ghirardi ha una capacità produttiva importante per garantire continuità – ha concluso il CEO –, per garantire anche la possibilità di affrontare progetti di grandi dimensioni, ma possiede anche la conoscenza e l’esperienza per poter affrontare e gestire importanti commesse». Anche per tali ragioni, come ha rilevato Samir Chalfoun, «questo è un marmo che parla anche italiano».
Per maggiori info: www.ghirardi.it/himasoul




Images courtesy Hima Soul and Marmomac