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Superstudio Design 2026, presentata la 26esima edizione

Con oltre 70 progetti, 91 brand e 88 designer internazionali, la città del design si espande e si reinventa in tre quartieri, per un unico racconto globale in scena a Milano dal 20 al 26 aprile

Superstudio Design 2026 a Milano
Scritto da Redazione The Plan -
Hanno partecipato al progetto Vimar, Samsung, PolyPiù, Lime

In occasione della Milano Design Week e del Fuorisalone 2026, dal 20 al 26 aprile 2026, Superstudio presenta la 26esima edizione di Superstudio Design. Con nuovi itinerari urbani che attraversano tre aree della città – Tortona, Barona e Bovisa e tre venue distinte – Superstudio Più, Superstudio Maxi e il nuovo Superstudio Village il format si sviluppa su una superficie complessiva di 30.000 m2 e si articola in tre anime tematiche: SuperNova, SuperCity e SuperPlayground. Ogni nucleo tematico presenta una propria identità curatoriale, in un racconto che intreccia design e arte, grazie a una presenza artistica ampia e significativa.

L’edizione 2026 riunisce complessivamente 70 progetti, 91 brand e 88 designer provenienti da 19 Paesi – tra cui Austria, Canada, Corea, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Libano, Paesi Bassi, Regno Unito, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Taiwan, Thailandia e Turchia – e quattro continenti: Europa, Asia, Africa e Nord America, confermando la sua dimensione globale e multiculturale.

 

Superstudio Più: dove il design incontra l’arte 

Courtesy Superstudio Design

Superstudio Più


Con padiglioni indipendenti, installazioni museali e nuove visioni del design contemporaneo, Superstudio Più propone nel Tortona district un'offerta culturale che guarda con particolare attenzione al confine tra design e arte contemporanea. Con direzione artistica di Gisella Borioli e curatela del poeta urbano Ivan Tresoldi, prende vita Circle – Circle of the Arts, un palinsesto di atelier aperti, live painting, performance e incontri che per tutta la settimana anima il Roof trasformandolo in una piazza creativa a cielo aperto. 

Per l’occasione, Samsung Electronics presenta “Design is an Act of Love”, un percorso espositivo che esplora il lato umano della tecnologia attraverso un dialogo tra concept sperimentali, prototipi e prodotti recenti. Ospitata all’interno del Samsung Design Open Lab, la mostra offre uno sguardo sul processo creativo che trasforma un design centrato sulla persona in esperienze tecnologiche più intime, emozionali e significative nella vita quotidiana. I visitatori saranno accompagnati in un percorso immersivo e in continua evoluzione, che racconta come Samsung stia ridefinendo il rapporto tra tecnologia e quotidianità.

Alla MyOwnGallery viene presentata From Object to Vision, la mostra dell’artista-designer Franco Perrotti, accompagnata dalla monumentale installazione esterna Dissuader, a cura di Fortunato D’Amico. Negli spazi del FLA – FlavioLucchiniArt Museum sarà possibile inoltre visitare l’esposizione MIRRORS, una selezione di specchi d’autore realizzati tra gli anni Ottanta e Novanta – pezzi unici o edizioni limitate da collezioni private – firmati da protagonisti del design come Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Philippe Starck, Alessandro Mendini, Nathalie Du Pasquier, George Sowden, Paolo Portoghesi e Massimo Iosa Ghini, in dialogo con le sculture di Flavio Lucchini.

Nell’atelier sovrastante il museo, la mostra Skyscrapers metterà in relazione i digital painting di Lucchini con le fotografie di architettura di Giangiacomo Rocco di Torrepadula, invitando a una riflessione visiva sulla città contemporanea tra visione futuristica e desiderio di libertà. 

Da segnalare anche Cathedral, un’opera site specific presentata da PolyPiù che trasforma il policarbonato: una struttura a gradoni esaltata dalla luce per definire uno spazio rigoroso, basato sull'equilibrio tra massa traslucida e vuoto fruibile. A completare il percorso artistico, Sogimi Holding, in collaborazione con la Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, propone un dialogo inedito tra le sculture di Jacopo Mandich e la pratica audiovisiva di Eric Oder, articolato come un flusso continuo tra materia e dimensione immateriale. 

 

Superstudio Maxi: una città ideale dentro la città

Courtesy Superstudio Design

Main hall del Superstudio Maxi


Curata da Giulio Cappellini, SuperCity propone la visione di una città ideale e multiculturale proiettata verso il futuro, in cui architettura, design, arte e fotografia si fondono in un racconto coerente e unitario. Nel main hall del Superstudio Maxi prende vita un allestimento di grande impatto scenografico: brand e designer selezionati si presentano in uno spazio volutamente aperto, privo di pareti o separazioni fisiche. Spazi domestici e outdoor affiorano come in una sorta di fumetto tridimensionale, attraverso segni grafici e suggestioni visive che ne delineano l’identità senza interrompere la continuità dello spazio.

SuperCity accoglie 15 progetti, tra partecipazioni collettive e individuali, che insieme tracciano una vera e propria mappa urbana del design contemporaneo. Accanto a questo nucleo, il percorso When Design Becomes Art esplora il confine tra funzione e arte, trasformando oggetti e materiali di uso quotidiano in installazioni dal forte valore espressivo.

La collettiva Portraits – fotografia | design mette in dialogo alcuni dei prodotti iconici dei più importanti brand italiani con lo sguardo del fotografo Walter Gumiero, che attraverso atmosfere oniriche restituisce agli oggetti una nuova dimensione narrativa. Tra i protagonisti: Riva 1920 con Renzo Piano, B&B Italia con Gaetano Pesce, Cappellini con Jasper Morrison, Living Divani con Piero Lissoni, Molteni con Gio’ Ponti, Flexform con Antonio Citterio, Moroso con Patricia Urquiola, Kartell con Ferruccio Laviani, Porro con Front, Desalto con Francesco Rota e Baxter con Paola Navone.

Gli studenti del terzo anno di Interior Design dell’Istituto Marangoni Milano Design, in collaborazione con Cappellini, contribuiscono ad animare SuperCity con il progetto “Design Awakens”, che indaga il futuro degli spazi interni intesi come ecosistemi dinamici e adattabili.

Con l’installazione “230 VOLT-i” firmato da Giulio Iacchetti, Vimar esplora inoltre le possibilità espressive della placca a tre moduli che viene reinterpretata in maschere e volti da 37 autori di fama internazionale.

 

>>> Scopri anche il programma del Fuorisalone 2026

 

Superstudio Village: il ritorno allo spirito del Fuorisalone

Courtesy Superstudio Design

Superstudio Village


Grande novità del 2026 è l’apertura del nuovo Superstudio Village, uno spazio rigenerato da una fabbrica dismessa e trasformato ora in una location per eventi. Al suo interno, protagonista è l’installazione immersiva “Keep Your Bubble” dell’artista visivo slovacco Lousy Auber, un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita il pubblico a entrare fisicamente nello spazio e riflettere sul tema della trasformazione e del riuso, oltre al rapporto tra dimensione personale e collettiva.

Situato nel quartiere Bovisa, Superstudio Village debutta con SuperPlayground, un programma pensato per giovani designer, studi emergenti e collettive di creativi. Attraverso una open call internazionale, SuperPlayground presenta 33 progetti di designer selezionati tra oltre 200 candidature da oltre 30 nazioni: Abele Malpiedi, Abreham, Acmé, Ahmad Hamad, Atelier Stilum con Iplex Design, Ayça Yılmaz Design, Badih Ghanem Architecture & Design, Chris Ruhe, Claudia Martinelli, Federica Ciotola, Francesca Fossati, Giorgio Bena, Holcim Italia che supporta la designer Nadia Vallino, IJK studio, Jan Meusburger, Jondal, LMStudio, Mara Bragagnolo, Michele Bussini, Monia Giannini, Pepita Design, Po-Wei Chen, Riccardo Cenedella, Riccardo Toldo, Rowena Liangru Lu, Studio Lecker, Tamiati, Testatonda, Uneven Objects, Yaf Studio, Yet:Fab, Yield Studio, Zade Design Crafts Studio insieme ad altri protagonisti della nuova scena progettuale internazionale. 

Per agevolare il flusso dei visitatori all'interno degli spazi di Superstudio Design, l’accesso all’intero circuito è facilitato da un pass unico digitale. Inoltre, per lo spostamento tra i quartieri Tortona, Barona e Bovisa e in un’ottica di accessibilità e sostenibilità, i mezzi Lime rappresentano l’opzione ideale e pratica per vivere a pieno il programma.

 

>>> Scopri la 64esima edizione del Salone del Mobile, dal 21 al 26 aprile negli spazi di Rho Fiera

 

Cover image: Marcel Wanders - Samsung
All images courtesy of Superstudio Design 

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