Una proposta abitativa inedita per ridefinire l’idea di rifugio sotterraneo: è il concept di BXB Studio che con la sua Shelter House with Scorpio Garden immagina un nuovo modo di intendere la casa e la sicurezza.
La visione dello studio polacco vuole ribaltare la percezione del bunker come spazio chiuso e opprimente, restituendogli un’immagine di luce, comfort e vitalità quotidiana.

Il fulcro della residenza è lo Scorpio Garden, un giardino ipogeo immerso in una conca verde accessibile dal piano terra e da quello interrato, con scale, rampe e uno scivolo che collegano i due livelli. La luce penetra attraverso vetrate, aperture circolari e un lucernario “a occhio di bue”, elemento caratteristico dell’abitazione. Il giardino è uno spazio sospeso tra interno ed esterno, che trasforma il sottosuolo in una nuova dimensione dell’abitare.
Accanto agli ambienti vetrati trova posto lo Scorpion Shelter, la zona rifugio della casa. Gli elementi tecnici – porte sigillate a tenuta stagna e sistemi di sicurezza NBC (nucleare, biologica, chimica) – sono nascosti dietro pannelli in legno impiallacciato, attivati solo in caso di emergenza. L’idea è di costruire una nuova concezione di rifugio, sostituendo l’immagine del bunker buio e soffocante con quella di un ambiente abitativo funzionale e accogliente.
L’abitazione include anche una pergola retrattile intelligente, che permette di aprire completamente pareti e tetto, e una cucina esterna, favorendo così una continuità tra interno ed esterno e un pieno contatto con la natura.

«Il nostro progetto affronta una significativa questione sociale. Nei prossimi anni, l'importanza di tali spazi crescerà grazie a una maggiore consapevolezza. Per fare un esempio, ogni cittadino in Svizzera e il 90% della popolazione finlandese ha accesso a un rifugio, rispetto a solo il 3,8% della popolazione in Polonia».
Così Bogusław Barnaś di BXB Studio racconta il concept. In un’epoca di incertezze globali, le idee di casa e sicurezza si trasformano, così come quella di rifugio, che occupa uno spazio di possibilità e di consapevolezza sempre crescente: la Shelter House si inserisce proprio in questo movimento di ridefinizione. 
Il progetto agisce su più livelli: includere nella sfera residenziale elementi che solitamente ne vengono esclusi, come il sottosuolo; nascondere l'aspetto tecnico, a cui è diffusamente associata una percezione negativa, con i rifugi che possono diventare cantina, home cinema, studi musicali, spa o appartamenti per ospiti; infine aggiungere aspetti ludici – come lo scivolo – fiabeschi o di pregio, per riscriverne il carattere emotivo:
«In un certo senso, noi "ri-incantiamo" l'immagine oscura dei bunker di guerra, dando ai rifugi una dimensione umana, accessibile e persino desiderabile».
In un simile scenario, la Shelter House emerge come una nuova tipologia abitativa, capace di coniugare esigenze di comfort e di sicurezza in uno spazio unitario e distintivo.
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Architect: BXB studio Bogusław Barnaś
Team: Bogusław Barnaś, Bartłomiej Mierczak, Bartłomiej Szewczyk, Justyna Duszyńska-Krawczyk, Urszula Furmanik, Aleksandra Parchem, Yousra Bouras
Gross Floor Area: 354 m²
All images courtesy of BXB studio