La Foundation for the Development of the Lands Adjacent to the Baptism Site ha annunciato la vittoria di Níall McLaughlin Architects al concorso internazionale per la progettazione del nuovo Museum of Jesus’ Baptism dedicato alla storia e al significato del battesimo nella tradizione cristiana, a Betania, in Giordania.
Il concorso, organizzato da Malcolm Reading Consultants, della durata di sei mesi, ha riunito una rosa di sette studi internazionali e un Advisory Panel composto da autorevoli esperti nei campi dell’architettura, del paesaggio, dei musei e del patrimonio culturale.

Il progetto vincitore di Níall McLaughlin Architects ha colpito la Fondazione e l’Advisory Panel per la capacità di costruire una narrazione stratificata e immersiva, incentrata sulla forza del battesimo come esperienza di rinnovamento spirituale e nuova vita. Per scala e forma, la proposta ha risposto alla richiesta del bando di un museo che “susciti meraviglia e umiltà nel visitatore e risponda con sensibilità al sito”.
Il concept presenta il nuovo museo come un percorso est-ovest ancorato a una sequenza allegorica: partendo da un giardino desertico arido, i visitatori incontreranno una fenditura colma d’acqua a simboleggiare il fiume Giordano, per poi riemergere alla luce in un giardino paradisiaco e fertile. Di conseguenza, l’ingresso orientale e l’uscita occidentale si fronteggeranno ai lati opposti di una piazza pubblica. Tra i due, un paesaggio aperto e terrazzato si eleverà fino alla copertura, dalla quale i visitatori potranno osservare la valle del fiume Giordano e il percorso di pellegrinaggio verso il Sito del Battesimo.

La sfida progettuale consisteva nel progettare un edificio capace di mediare tra un paesaggio carico di significati e le narrazioni sacre, e allo stesso tempo, impiegare manodopera, competenze e risorse locali per raggiungere un risultato socialmente responsabile e a basso impatto di carbonio.
L'architetto ha dedicato particolare attenzione all’architettura vernacolare giordana, utilizzando pietra locale e tecniche di terra battuta per definire la forma del museo, che si inserisce con discrezione nel paesaggio, dimostrando sensibilità verso il contesto e il sito UNESCO adiacente. Il progetto paesaggistico, guidato da Kim Wilkie Landscape, consente alla natura desertica di avvolgere dolcemente il museo e riempire i giardini con specie autoctone profumate. Mentre il progetto espositivo, a cura di Nissen Richards Studio, impiega variazioni di luce, suono e materiali per creare un’atmosfera immersiva e coinvolgente che esprime l’arco narrativo del museo: “deserto, acqua e testimonianza”.

Situato in un sito in cui molteplici tradizioni hanno convissuto per millenni, il nuovo museo sarà incentrato sul cristianesimo, ma si propone accogliente e inclusivo verso tutti i credi, offrendo uno spazio di riflessione e apprendimento e - a seconda dell’esperienza individuale - preparerà i visitatori a una profonda connessione spirituale.
Museum of Jesus’ Baptism sarà il progetto cardine all’interno del più ampio masterplan della Zona di Sviluppo del Battesimo (BDZ), che offrirà una gamma di esperienze per pellegrini, ricercatori e visitatori provenienti da tutto il mondo. Sulla base delle tendenze attuali e della crescita prevista, si stima che il museo accoglierà annualmente tra i 400.000 e i 450.000 visitatori.

Con l’apertura prevista per il 2030, in occasione del bimillenario del battesimo di Cristo, il museo diventerà un punto di riferimento spirituale e culturale di rilevanza globale. La Fondazione lavorerà a stretto contatto con Níall McLaughlin Architects per sviluppare il progetto, in coordinamento con l’UNESCO e in collaborazione con le comunità locali e gli altri stakeholder.
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All images courtesy of Níall McLaughlin Architects