1. Home
  2. What's On
  3. Minimum Living in the Alps, un'antologia dei bivacchi alpini

Minimum Living in the Alps, un'antologia dei bivacchi alpini

La ricerca dell'architetto e fotografo Matteo De Bellis sulle microarchitetture essenziali in alta quota, che fondono design e ingegneria per diventare autentiche opere d'arte

"Minimum Living in the Alps" di Matteo De Bellis
Scritto da Redazione The Plan -

Come può l’architettura dialogare con la natura più estrema, rispettandola e valorizzandola? Ognuno dei bivacchi studiati e sperimentati in prima persona da Matteo De Bellis fornisce una risposta differente a questo interrogativo. Architetto e fotografo appassionato di montagna, nel suo percorso di ricerca sulle architetture in alta quota De Bellis ha fotografato in tutto 82 bivacchi, per poi selezionarne 32 su cui realizzare uno studio più approfondito, legato alla storia e alla tipologia architettonica di queste piccole strutture a servizio degli escursionisti.

Nasce così il progetto "Minimum Living in the Alps", un'antologia nella quale viene raccontata la bellezza e la sfida di questi rifugi, esplorandone il significato profondo e il loro ruolo nel paesaggio alpino.
Bivacco Frattini (2025) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Frattini (2025)

«Fin da bambino, la montagna è stata il mio luogo d’elezione, uno spazio di scoperta, avventura e riflessione, capace di insegnarmi valori come il rispetto per la natura, l’essenzialità e la solidarietà. Questo legame profondo ha ispirato la mia ricerca progettuale e visiva, portandomi a esplorare come l’architettura possa dialogare con i contesti naturali più estremi, valorizzandoli e rispettandoli».

 

Matteo De Bellis

 

I bivacchi tra design, ingegneria e arte

Bivacco Vuerich (2012) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Vuerich (2012)


Come osserva De Bellis, i bivacchi rappresentano un perfetto connubio tra design e ingegneria: microarchitetture essenziali, progettate per resistere agli agenti atmosferici offrendo riparo in contesti estremi, che si trasformano in autentiche opere d’arte, nelle quali convivono istanze tra loro diverse ma complementari quali funzionalità, estetica e rispetto per l’ambiente.Bivacco Annibale (2014) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Annibale (2014)


Derivato dal francese bivouac, il termine bivacco indica un accampamento temporaneo e spartano, senza tende. Introdotto in Italia dalle truppe napoleoniche, il bivacco è stato poi protagonista nella Prima Guerra Mondiale, durante la quale furono costruite postazioni di presidio, accampamenti e strutture logistiche attorno ai tremila metri di altitudine. Da qui si sono poi dviluppati i primi prototipi dei bivacchi fissi alpinistici, inizialmente in legno e ferro, poi in lamiera.

Se, in passato, il bivacco era principalmente un rifugio progettato per offrire riparo in condizioni estreme, oggi è diventato in molti casi il punto di approdo di un’escursione, in quanto luogo che offre un’esperienza unica di contatto diretto con la montagna.

 

>>> Scopri anche il bivacco Pinwheel Shelter, firmato dallo studio EX e intitolato alla memoria di Stefano Berrone

 

Esempio di architettura sostenibile

Bivacco Berrone (2023) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Berrone (2023)


Il bivacco è un luogo di soglia, dove si incontrano l’infinitamente grande della montagna e l’infinitamente piccolo dell’uomo. In tal senso, ogni bivacco rappresenta una storia a sé, una testimonianza dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’architettura in alta montagna, che nell'epoca presente riflette una nuova sensibilità collettiva verso il ruolo dell’architettura in alta quota.Bivacco Biasin (1965) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Biasin (1965)


Caratterizzati da una presenza discreta e armoniosa, lontana da logiche di consumo turistico o da interventi superflui, i bivacchi incarnano un’architettura priva di orpelli e decorazioni, rivendicando il minimalismo e l'essenzialità come come premessa fondamentale nell'approcciarsi a un contesto naturale unico al mondo come quello delle Alpi.Bivacco Gervasutti (2011) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Gervasutti (2011)

«Nella loro semplicità, i bivacchi offrono un esempio prezioso di architettura sostenibile. Ogni dettaglio – dalla scelta dei materiali all’organizzazione degli spazi in terni – è progettato per rispondere a un’unica priorità: l’essenziale. Questo approccio minimalista, lontano da inutili orpelli ed esibizionismi, rappresenta una filosofia che valorizza il dialogo rispettoso con la natura più estrema».

 

Matteo De Bellis

 

>>> Leggi anche "Bivacco Camardella, design e tecnologia in alta quota"

 

Bivacco Bonvecchio (1972) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Bonvecchio (1972)

Bivacco Camardella (2021) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Camardella (2021)

Bivacco Fanton (2020) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Fanton (2020)

Bivacco Ferraio (1968) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Ferraio (1968)

Bivacco Salvasera (2021) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Salvasera (2021)

Bivacco Boarelli (2004) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Boarelli (2004)

Bivacco Barenghi (1925) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Barenghi (1925)

Bivacco Bredy (2021) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Bredy (2021)

Bivack II, na Jezerih (2016) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivack II, na Jezerih (2016)

Bivacco Bossi (2021) © Matteo De Bellis, courtesy l'autore

Bivacco Bossi (2023)

In copertina: Bivacco Della Bernardina (1959)
Tutte le immagini © Matteo De Bellis, courtesy l'autore
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell'architettura e del design

© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054
ITC Avant Garde Gothic® is a trademark of Monotype ITC Inc. registered in the U.S. Patent and Trademark Office and which may be registered in certain other jurisdictions.