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Light+Building, l’evolvere della luce

La fiera di Francoforte si è chiusa con quasi 145 mila visitatori e 1.927 espositori

Light+Building, l’evolvere della luce

Con 144.767 visitatori provenienti da 143 Paesi del mondo e 1.927 espositori da 49 Paesi, si è chiusa l’edizione 2026 di Light+Building, la fiera internazionale leader dell’illuminazione e dell’edilizia intelligente di Francoforte, in calendario dall’8 al 13 marzo scorsi. Il prossimo appuntamento sarà tra due anni, dal 5 al 10 marzo 2028. L’evento appena concluso, che ha visto un’elevata partecipazione di visitatori stranieri sebbene la situazione geopolitica internazionale abbia reso complicato l’arrivo dal Medio Oriente, ha dimostrato l’attrattività della fiera e il suo essere punto di riferimento per il settore, un momento di confronto sulle tendenze del presente e del futuro tra architetti, designer e aziende.

«Light+Building 2026 ha ribadito quanto siano importanti gli incontri e gli scambi interpersonali – ha sottolineato Wolfgang Marzin, presidente e ceo di Messe Frankfurt –, il dialogo, la cooperazione e lo scambio di idee per la coesione e lo sviluppo continuo del settore e dell’industria». Nuovi apparecchi di illuminazione, automazione degli edifici, soluzioni e sistemi per edifici maggiormente efficienti, controllo automatizzato dei sistemi di illuminazione, intelligenza artificiale e nuovi talenti sono solo alcuni dei temi portanti dell’edizione appena conclusa. THE PLAN vi propone qui una selezione di alcune novità presentate in fiera.

 

BEGA, apparecchi compatti e potenti per massima libertà di progettazione

Bega Courtesy of Bega 

Potenza elevata, comandi professionali, sicurezza, flessibilità e personalizzazione caratterizzano i nuovi apparecchi firmati BEGA 48 V, compatti e potenti. Le dimensioni ridotte sono la loro qualità distintiva, che permettono una perfetta e discreta integrazione nell’architettura. Inoltre gli apparecchi 48 V possono essere integrati negli impianti domotici che, insieme ai moduli a led di alta gamma, permettono un’elevata efficienza energetica e una lunga durata.

Altra novità presentata in fiera è il sistema di illuminazione e di approvvigionamento energetico autonomo BEGA SolarHub Shade: grazie al design minimalista, alla realizzazione robusta e all’integrazione sobria di tutti i componenti tecnologici, questo sistema è adatto ai luoghi in cui sia necessario realizzare un’infrastruttura in assenza di collegamento esterno, come riserve naturali o aree paesaggistiche sensibili che necessitano di illuminazione.

 

Esse-Ci, un’idea di luce

Esse-Ci Courtesy of Esse-Ci

«La luce tecnica non si vede. Si percepisce. Disegna gerarchie, rende leggibili gli spazi, guida lo sguardo senza imporsi. È precisione, comfort visivo e controllo: un linguaggio progettuale che accompagna l’architettura e ne valorizza i dettagli». Con questa idea di luce Esse-Ci è arrivato a Light+Building 2026, presentando le sue ultime novità a catalogo: ottiche di precisione, controllo dell’emissione e corpi illuminanti compatti che guidano ogni soluzione, anche su misura, per integrarsi con coerenza nel progetto.

Tra le novità, per esempio, Teres Garden IP67, che porta la precisione della luce outdoor in una dimensione compatta e versatile, pensata per integrarsi con discrezione in giardini, percorsi e architetture del paesaggio. È disponibile in due configurazioni, rispondendo così a differenti esigenze applicative e mantenendo un’identità formale essenziale e prestazioni affidabili.

 

JUNG, l’innovazione del ripensare soluzioni esistenti e materiali

Jung Courtesy of Jung 

Innovazione non sempre implica nuovi prodotti o nuove collezioni; innovazione è anche ripensare materiali e soluzioni già esistenti. Con questo approccio JUNG si è presentato alla fiera di Francoforte, presentando, tra le varie proposte, le collaborazioni JUNG Unique × Melon Breakers, Dornbracht × JUNG, JUNG × Signify.

Dalla collaborazione con lo studio spagnolo Melon Breakers è nata dunque la serie JUNG Unique, una linea capace di trasformare gli interruttori in punti di colore per un tocco di stile in più. I colori, per i designer dello studio, non sono infatti solo elementi decorativi, ma elementi comunicativi essenziali per dare emozione e carica psicologica. A Light+Building ha fatto il suo esordio anche la collaborazione tra Dornbracht e JUNG, per una collezione di interruttori e raccordi coordinati, minimal e di design in tonalità bronzo, ma ulteriori versioni verranno presentate nei prossimi mesi e appuntamenti, a partire dalla Milano Design Week. Tra le altre novità presentate alla fiera di Francoforte, poi, c’è la serie nata dalla collaborazione con Signify di termostati (grazie al sistema JUNG Home) e sistemi di controllo della luce da remoto per una migliore efficienza energetica.

 

Linea Light Group, per una nuova visione della luce

Linea Light Group Courtesy of Linea Light Group 

Inhabit the Light è il titolo dello stand realizzato da Linea Light, il cui concept è nato dalla visione dell’azienda di rendere la luce uno strumento di definizione, trasformazione e connessione tra gli spazi e le persone. Lo stand è stato dunque suddiviso in diverse aree, ognuna a rappresentare una differente modalità di interazione tra luce, architettura e uomo e, al contempo, i tre settori di applicazione delle soluzioni del gruppo: urban professional lighting, lighting interior design e lighting workspaces.

In ogni area, poi, numerosi prodotti Linea Light: tra questi, per citare giusto qualche esempio, il sistema per esterni Filray, progettato per valorizzare siepi e arbusti di piccole e medie dimensioni. Composto da un’asta da terra disponibile in due altezze, Filray integra una scanalatura longitudinale che ospita una sorgente luminosa diffusa, garantendo un’illuminazione elegante e uniforme. Nell’area Agorà, cuore dello stand, tra le varie soluzioni ha trovato spazio Peak, un sistema dal profilo sottile ed essenziale per una migliore integrazione negli ambienti outdoor urbani contemporanei.

 

Stilnovo, dialogo tra tradizione e nuove visioni

Stilnovo Courtesy of Stilnovo 

Come parte integrante del concept espositivo Inhabit the Light di Linea Light Group, c’è l’Atrium Stilnovo, spazio dedicato all’omonimo brand e alla sua interpretazione della luce, tra reinterpretazioni dell’heritage del passato e di storiche collezioni in ottica contemporanea. È così che sono anche nate le novità 2026, espressione di rigore progettuale, cultura del design italiano e di evoluzione tecnologica. Numerose quelle presentate, alcune come riedizioni di prodotti iconici dei cataloghi Stilnovo: ne è un esempio Cono, riedizione dell’originale degli anni Cinquanta, tra i più rappresentativi dell’azienda, che riprende il disegno originario mantenendone il rigore geometrico e l’essenzialità formale, ma che viene rieditato in chiave contemporanea. Il corpo è infatti realizzato in alluminio verniciato; una nuova tonalità di bianco off-white, leggermente più calda, si affianca alle finiture oro satinato e nichel nero satinato.

Ci sono poi le riedizioni di un’icona firmata nel 1957 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni come Saliscendi, che nel 2026 si amplia con l’introduzione di due nuove finiture: bianco opaco matt white e nero opaco matt black; in occasione di Light+Building 2026, la lampada è presentata in versione matt black.

 

Simes, luci per l’architettura

Simes Courtesy of Simes 

«Il ruolo della luce sta cambiando». È con questa consapevolezza e, di conseguenza, visione verso il futuro che Simes ha partecipato alla fiera di Francoforte, con l’intento di proporre una riflessione sull’evoluzione del ruolo della luce e dell’illuminazione a partire dagli spazi e dall’architettura contemporanea. La luce, lungi dall’essere solo un elemento tecnico, nella visione dell’azienda deve essere sempre più uno strumento di interazione con la complessità del contesto. Diverse le novità proposte in fiera, tra cui, per citare un paio di esempi, le collezioni Any-Way e Bronzo.

Any-Way, in particolare, è una famiglia di paletti e testa palo per esterno con ottica asimmetrica ad alte prestazioni, progettata per un’illuminazione efficiente di percorsi pedonali, piste ciclabili e spazi urbani. Inoltre proietta la luce in profondità, consentendo di coprire ampie distanze e riducendo il numero di apparecchi necessari per garantire uniformità luminosa ed efficienza energetica. La collezione Bronzo, invece, nasce dall’incontro tra design, ingegneria e cultura del materiale. Ogni apparecchio è realizzato per tornitura dal pieno in Bral, una lega di bronzo-alluminio scelta per la sua eccezionale resistenza agli agenti atmosferici e alle condizioni outdoor più severe. Il colore caldo e naturale del bronzo dialoga con dettagli neri in alluminio anodizzato creando un equilibrio formale essenziale per un oggetto luminoso quasi scultoreo.

 

Vimar, tra design, tecnologia e sostenibilità

Vimar Courtesy of Vimar

Il dialogo tra innovazione, sostenibilità e design al centro: questa la chiave di lettura del futuro dell’edilizia portata da Vimar a Light+Building 2026, che ha presentato diversi sistemi personalizzabili per l’automazione, il controllo e il monitoraggio di ambienti più efficienti e sostenibili. Tutto senza rinunciare alla coerenza estetica. Lo spazio espositivo è stato concepito come un luogo in cui poter esplorare i principali campi applicativi nei settori residenziale, terziario, hospitality e navale, con diverse novità e ampio spazio alle serie civili. Presentata negli standard internazionali, per citare un esempio, la serie Linea e la sua anima domotica – la piattaforma XT, disponibile per By-me Plus e KNX Secure –, che rappresentano un approccio alla sostenibilità inteso come valore strategico di innovazione.

Finiture e materiali particolari, innumerevoli combinazioni di colori per la placca e i tasti, simboli personalizzati associati ai comandi e loghi incisi al laser sono inoltre le possibilità per creare progetti su misura e per dare personalità ad ogni ambiente.

 

WAC Group, plasmare lo spazio con la luce

WAC Architecture Courtesy of WAC Architecture

Alla sua prima partecipazione a Light+Building, WAC Gruop ha annunciato la nascita della divisione WAC Architectural, marchio specializzato in illuminazione di alta qualità per rispondere alle esigenze di architetti, ingegneri e designer internazionali: l’obiettivo è quello di contribuire a plasmare lo spazio e l’esperienza visiva grazie alla luce. Ogni prodotto è appositamente progettato per integrarsi perfettamente nell’architettura, soddisfacendo al contempo le realtà tecniche, logistiche e operative dei progetti contemporanei.

«Un buon progetto di illuminazione nasce dalla collaborazione e da un’innovazione ponderata – ha sottolineato Thomas Wang, responsabile dello sviluppo globale di WAC Group –. WAC Architectural si fonda su quattro punti di forza fondamentali: una sede centrale a New York, una produzione di precisione nel nostro stabilimento all’avanguardia in Thailandia, una tecnologia sviluppata in stretta collaborazione con i progettisti e pensata per applicazioni specifiche per ogni progetto, e un forte impegno a favore di prestazioni sostenibili e durature».

 

XAL, luce, spazi e nuove prospettive

XAL Courtesy of XAL 

L’integrazione tra luce, architettura e acustica è stata al centro della partecipazione di XAL, azienda austriaca specializzata in soluzioni innovative di ultima generazione, così come la sostenibilità, principio cardine intorno al quale si è andato sviluppando l’allestimento in fiera. Lo stesso stand espositivo XAL a Francoforte ha voluto tradurre i temi della sostenibilità e dell’estetica in un’architettura immersiva, combinando tecnologia, design e atmosfera in un’esperienza olistica.

Tra le novità di punta, particolare attenzione è stata dedicata a Enviva, il primo prodotto XAL ad aver ricevuto il Cradle to Cradle Certified® Bronze, a sottolineare la proiezione verso un futuro più attento alla sostenibilità e alla circolarità. Enviva, infatti, è in grado di risparmiare energia, ridurre i costi e le emissioni di CO2, oltre a essere composto da elementi riciclabili.

 

Zumtobel, innovazione e nuove partnership per il futuro

Zumtobel e Apl Courtesy of Zumtobel

Soluzioni che aprono a nuove applicazioni e a nuovi approcci grazie alla loro innovazione, come fonti di luce con design modulare e miniaturizzato. Zumtobel ha annunciato una nuova partnership strategica con la startup tedesca All Purpose Lighting (Apl), le cui soluzioni rispondono in pieno al motto: «Un piccolo prodotto per un grande impatto». Ciò significa un uso del materiale responsabile, un design minimal ma un elevato impatto in termini illuminotecnici. Le soluzioni Apl, inoltre, ben si abbinano all’approccio olistico di Zumtobel all’illuminazione degli spazi. Al centro, poi, sempre il valore ormai imprescindibile della sostenibilità, che si traduce in prodotti durevoli, dal design circolare e di basso impatto ambientale.

«Riteniamo che sia nostra responsabilità per il futuro adottare le innovazioni rilevanti, applicarle in un contesto pratico e renderle disponibili sul mercato. La partnership commerciale con Apl arricchisce il nostro portafoglio con un nuovo approccio efficiente dal punto di vista delle risorse che amplia in modo significativo le soluzioni esistenti», ha concluso Alfred Felder, amministratore delegato di Zumtobel Group.

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