Un impianto di risalita strategico per Cortina d’Ampezzo, non solo per i Giochi Olimpici invernali 2026 ma per l’intera offerta del comprensorio sciistico: nel cuore delle Dolomiti è stata realizzata la nuova cabinovia Lacedel-Socrapes, che consente di muoversi verso le piste di Tofane, Cinque Torri e Falzarego partendo a piedi dal centro di Cortina con gli sci in spalla, limitando così anche l’uso delle auto, dei parcheggi in quota e delle navette dirette agli impianti e, quindi, l’impatto ambientale. Un contributo fondamentale al progetto è stato fornito da PolyPiù, azienda leader nella lavorazione del policarbonato, a cui è stata affidata la realizzazione delle relative superfici.

Firmato dallo studio Gris+Dainese Architetti, il progetto ha previso due stazioni ai piedi della Tofana ispirate alle forme e ai materiali dell’architettura e delle tradizioni: «Una scelta che va verso la mimesi con il paesaggio e che definisce un nuovo linguaggio architettonico che cerca il dialogo fra tradizione e contemporaneità», ha spiegato l’architetta Silvia Dainese. E proprio in questo dialogo hanno un ruolo essenziale le trasparenze e il policarbonato alveolare di PolyPiù.

Per le ampie superfici trasparenti dell’involucro i progettisti hanno scelto di utilizzare il sistema modulare PanelPiù in policarbonato alveolare. Si tratta di un sistema ingegnerizzato con struttura estrusa priva di giunture visibili, che consente dunque di avere superfici continue e dal design pulito ed essenziale. Estetica e funzionalità vanno poi di pari passo: il sistema, oltre a essere dotato di protezione dai raggi UV, garantisce resistenza all’azione degli agenti atmosferici, trasparenza e isolamento termico nel lungo periodo, come anche elevata resistenza al vento e trasmissione della luce. Facile l’installazione in tamponamenti, rivestimenti, shed e finestrature.

Una delle caratteristiche del progetto è la duplicità dei materiali, policarbonato e legno: le lastre PanelPiù sono state affiancate alle superfici in legno volutamente lasciate grezze. La pelle lignea, ancor più nello specifico, è stata realizzata con doghe dai bordi irregolari funzionali al passaggio della luce, la quale filtra anche dalla base. Nel complesso, la struttura sembra sollevarsi dal suolo, con particolare fascino nelle ore notturne.

La calibratura dei pannelli durante il loro processo di lavorazione, scelti con finitura neutra, rende la texture leggermente specchiante; effetto molto apprezzato dallo studio Gris+Dainese Architetti poiché ha garantito una delicata riflessione del paesaggio circostante, aiutando a integrare l’edificio nel suggestivo contesto montano.
Per maggiori info: www.polypiu.it


Location: Cortina d'Ampezzo, Italy
Architect: Gris+Dainese Architetti
Suppliers: PolyPiù
Photography by Federico Covre, courtesy of PolyPiù