Realizzare e lavorare con le superfici non significa solo ricoprire uno spazio, ma vuol dire anche e soprattutto definirlo. È questo il fulcro della filosofia progettuale di Dimore Surfaces, azienda specializzata in superfici, appunto, con uno sguardo costantemente rivolto al design e all’innovazione e profondamente convinta della connessione tra materia ed emozioni. In questo modo, a partire da materiali grezzi, si cerca di raccontare storie: ogni superficie, in altre parole, viene vissuta come una tela sulla quale disegnare un racconto, evocare sensazioni e ispirare atmosfere senza tempo.

Una delle collezioni più emblematiche a catalogo di Dimore Surfaces è la vincitrice del premio Red Dot Award 2025 per il miglior product design, chiamata Midas: ispirata ai giardini zen del Giappone e alla filosofia del Wabi Sabi, la collezione gioca sul riuscire a trovare la bellezza nell’imperfezione. Questa presenta una superficie morbida e strutturata che imita i toni terrosi dell’ardesia: cinque le tonalità, argento, cammello, fumo, nebbia e panna, quattro i formati. Onorando la grazia della natura, la serie offre dunque un viaggio tattile. Ogni graffio e increspatura sono realizzati con l’obiettivo di riecheggiare la bellezza grezza della natura. Con caratteristiche antimacchia e antigraffio, offre duratanel tempo, facilità di manutenzione ed eleganza rustica. Fiore all’occhiello della collezione è la finitura Brillio, che rende la superficie morbida e strutturata e che imita i toni terrosi dell’ardesia.
La collezione è infine disponibile in diverse dimensioni per altrettanti differenti utilizzi (dal 600 x 1.200 mm fino al 1.200 x 2.800 mm).

Design e innovazione, come detto, sono inscindibilmente legati: una delle tecnologie più significative è rappresentata dalla Dry Granular Technology, caratterizzata da un metodo di smaltatura che impedisce la distorsione della luce. Il risultato è una perfetta riflessione a specchio ad alta definizione su una superficie straordinariamente resistente; il riflesso è speculare ad alta definizione e la finitura è durevole. Inoltre la pietra sinterizzata, sottoposta a un riscaldamento ad alta temperatura (superiore ai 1.200 gradi) e incollata a pressione sotto 44.000 tonnellate, dà origine a un materiale robusto e fuso in modo naturale, utilizzando una formazione unica di argilla sabbiosa e l’avanzata tecnologia italiana GEA PRESS, che crea una superficie altamente resistente.
Per maggiori info: www.dimoresurfaces.it




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