Se in passato la progettazione di una cucina si basava su concetti legati principalmente alla funzionalità, alla praticità e allo stile, oggi con l'avvento dell'interior design sensoriale la situazione è radicalmente cambiata. Si sta parlando di un nuovo approccio progettuale che va oltre l'estetica, puntando a creare spazi in grado di suscitare emozioni e benessere, a coinvolgere cioè vista, tatto, udito, gusto e olfatto, trasformando lo spazio cucina in un ambiente emozionale capace di regalare un'esperienza completa e unica.
Un'idea che parte anche dalla scelta di elementi chiave, come per esempio lo studio dei colori, l'utilizzo di materiali e tessuti piacevoli al tatto o l'integrazione di complementi d'arredo e fragranze specifiche: tutti fattori che influenzano direttamente l'umore e il comfort psicofisico e che stimolano i sensi e valorizzano la vita quotidiana, trasformando l'abitazione in un vero e proprio rifugio emozionale.

Il primo senso ad essere preso in considerazione nella progettazione di una cucina con l'interior design sensoriale è la vista. Grande importanza viene quindi riservata all'illuminazione e alla scelta cromatica dei materiali. Nella progettazione sensoriale viene privilegiata la luce naturale, che può essere esaltata da ampie finestre e superfici riflettenti, mentre l'illuminazione artificiale dovrebbe essere regolabile e stratificata (luci dirette sui piani di lavoro, strisce LED per valorizzare i dettagli architettonici e luci soffuse per i momenti conviviali).
Le palette cromatiche possono invece variare: toni caldi e naturali per chi desidera evocare accoglienza e connessione con l'ambiente, colori neutri e moderni per chi ama un design più contemporaneo e luminoso.

Dopo la vista c'è il tatto, senso che viene valorizzato attraverso texture, materiali e superfici. In questo campo Atlas Plan, brand italiano d'eccellenza nella produzione di piastrelle di grandi formati in gres porcellanato, rappresenta un punto di riferimento per l'interior design sensoriale. Le superfici Atlas Plan sono visivamente raffinate, ma anche ricche di dettagli tattili che esaltano l'esperienza quotidiana.
Grazie, poi, ad una gamma completa di finiture e ad un'estetica ispirata a materiali naturali (marmo, pietra e cemento), queste lastre stimolano tatto e vista con eleganza, resistenza e funzionalità, risultando perfette per piani cucina, isole e rivestimenti verticali.

Nell'interior design sensoriale di una cucina anche l'olfatto gioca un ruolo fondamentale e deve essere stimolato tramite profumi. Non si tratta solo dei tipici aromi naturali derivanti dalla preparazione dei cibi, ma anche dell'integrazione di una firma olfattiva specifica, che si può ottenere con essenze leggere e fragranze particolari rilasciate nelle zone strategiche da diffusori, oli essenziali e profumatori.

C'è poi l'udito, senso che permette di ottenere o meno quella percezione di comfort abitativo che ogni cucina deve necessariamente generare. La progettazione sensoriale vuole un suono leggero, che si può ottenere sfruttando materiali fonoassorbenti (tappeti, tende, pannelli), optando per elettrodomestici silenziosi e diffondendo nell'ambiente una musica leggera di sottofondo.
Grande valore hanno anche i suoni naturali, come l'acqua che scorre o il fruscio delle foglie, che allontanano lo stress e creano un'atmosfera estremamente rilassante.

Nel contesto dell'interior design sensoriale, infine, anche il gusto può essere coinvolto nella progettazione di una cucina. Può infatti essere stimolato attraverso scelte progettuali che invitano alla preparazione, alla condivisione e alla scoperta del cibo, come isole centrali, banconi snack e zone degustazione, oltre ad elementi d'arredo o dettagli che richiamano tradizioni gastronomiche.
Per maggiori info: www.atlasplan.com