Sorge in Val di Non, sulle Dolomiti Trentine, il primo esempio in Europa di data center realizzato all’interno di una miniera attiva: l’infrastruttura digitale ipogea, denominata Intacture, è situata all’interno della cava di dolomia dell'azienda Tassullo, segnando un cambio di paradigma per questo settore chiave nell’epoca della transizione digitale.
Il progetto nasce per volontà di Trentino Data Mine, società pubblico-privata guidata dall'Università degli Studi di Trento, e porta la firma di In-Site, società di architettura e ingegneria integrata, fondata da Pietro Matteo Foglio e specializzata nella progettazione di data center. La consegna dell'opera, finanziata nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), è prevista entro la fine del 2025.

Intacture è un'infrastruttura digitale di ultima generazione, integrata nel territorio, che si propone come modello replicabile di sostenibilità, efficienza energetica e rigenerazione industriale.
Il progetto è intrinsecamente caratterizzato da un ridotto impatto ambientale: la realizzazione del centro dati negli spazi della cava – che già ospita celle ipogee ricavate dall’estrazione di dolomia per la conservazione di prodotti locali, come le mele, e per la fermentazione di vino – permette di minimizzare l’occupazione di suolo.
Inoltre, trattandosi di una miniera attiva di dolomia e calce idraulica naturale, la realizzazione in situ di una struttura in calcestruzzo rappresenta un’opportunità unica nello sviluppo di un’economia circolare a km zero, che coinvolge l'estrazione, la produzione e la costruzione dei corpi di fabbrica.
Infine, la collocazione dell’80% dell’infrastruttura fino a 100 m di profondità assicura una protezione naturale impareggiabile, grazie a 90 milioni di m3 di roccia che garantiscono sicurezza fisica, elettromagnetica e idrogeologica ai dati che saranno qui ospitati.

Intacture è stato progettato come un sistema organico unico, coerente e interconnesso, che intreccia in maniera inscindibile architettura e paesaggio, ingegneria strutturale e impiantistica, cultura tecnica e visione territoriale.
Il progetto si sviluppa tra le pendenze naturali del sito, articolando spazi funzionali e percorsi immersi nella natura. I volumi costruiti che si mimetizzano tra alberi e terrazzamenti; la copertura vegetale e le linee morbide dell'architettura ne favoriscono l'inserimento armonioso nel territorio boschivo. Il programma funzionale si sviluppa in due ambiti, uno in superficie e l'altro interrato, collegati dal fornello. Gli edifici tecnici e uffici per la gestione, oltre a un campus per la comunità locale, si ergono in superficie, mentre le sale server sono ipogee.
Intacture è alimentato al 100% da fonti di energia rinnovabile. Le ampie vetrate dei tre volumi fuori terra massimizzano l'apporto di luce naturale, riscaldamento e raffrescamento avvengono tramite pompa di calore con recupero energetico, e l'impianto fotovoltaico riduce il consumo complessivo.
Posizionato dietro al Building Data Center, il fornello è una struttura verticale di 40 m, che collega i flussi di energia, dati e ventilazione tra l’esterno e il data center ipogeo. Il campus, infine, è un'area integrata al paesaggio montano e aperta alla comunità, dove la scalinata in pietra è stata pensata per favorire socialità e momenti di pausa.

L'opera, del valore complessivo di 50,2 milioni di euro – 18,4 dei quali finanziati tramite fondi PNRR e i restanti 31,8 da risorse private – è promossa da Trentino Data Mine con il sostegno di un raggruppamento di imprese di eccellenza. Tra queste figurano Dedagroup, acceleratore di tecnologie e business, il Gruppo GPI, specializzato in digitalizzazione in ambito sanitario, ISA (Istituto Atesino di Sviluppo), e l’impresa Covi Costruzioni. Un progetto integrato tra architettura, ingegneria, paesaggio e comunità a cura di In-Site. 
Intacture è stato concepito come un polo di innovazione e di aggregazione per la diffusione del sapere e delle tecnologie avanzate, un luogo a vocazione universitaria che intende aprirsi alla comunità, con spazi dedicati a eventi e progetti che coinvolgeranno anche gli studenti.
«Integrando tecnologia, sostenibilità e sviluppo comunitario, con Intacture, abbiamo ridefinito i confini del centro dati», afferma Pietro Matteo Foglio, fondatore di In-Site. «L’obiettivo è quello di creare uno spazio che dialoghi con l’uomo e il territorio, con una particolare attenzione al contesto naturale».
Location: Val di Non, Italy
Status: Ongoing
Client: Trentino Data Mine
Architecture, Engineering and Landscape: In-Site planning and building
Renderings courtesy of In-Site