È dedicato alla storia e al significato dell'Accordo di Schengen il Museo di Schengen in Lussemburgo, inaugurato di recente in occasione del quarantesimo anniversario della firma dell'Accordo. Insieme al nuovo museo, ha aperto le porte anche il rinnovato Battello Prinzessin Marie-Astrid Europa, luogo simbolico in cui nel 1985 venne firmato il celebre trattato, uno dei momenti fondativi dell’Europa.
Il progetto di allestimento permanente e di multimedia design porta la firma dello studio milanese Migliore+Servetto, in collaborazione con Karmachina, e conduce il visitatore in un viaggio attraverso l’evoluzione del concetto di confine nel mondo.
«Questo progetto ci ha dato l’opportunità unica di lavorare su due luoghi espositivi non convenzionali, profondamente diversi ma fortemente connessi tra loro: un museo permanente e il battello itinerante. Ponendo in dialogo i due spazi, abbiamo sviluppato un museo contemporaneo concepito come organismo aperto, permeabile, e narrante, capace di attivare allo stesso tempo memoria, emozione e conoscenza. Schengen inoltre non è solo un luogo, è un concetto di civiltà: a quarant’anni dalla firma dell’Accordo, poter contribuire a raccontarne la storia è per noi motivo di orgoglio».
Ico Migliore, cofounder di Migliore+Servetto

Il progetto di allestimento per il Museo di Schengen, che fa seguito al restauro della struttura preesistente realizzato da Forma Architects, reinterpreta lo spazio come un luogo "senza confini", con l’obiettivo di creare un museo inclusivo, accessibile e multisensoriale, capace di accogliere diversi tipi di pubblico e attivare la memoria cognitiva delle persone.
Basato sul superamento delle barriere architettoniche, multimediali e narrative, il museo coinvolge i visitatori in un percorso a tappe che intreccia il fisico e il digitale, una sommatoria di atti quasi teatrali: seguendo una progressione lineare di testi e oggetti legati ai temi delle quattro sezioni principali, si incontrano 19 installazioni, ognuna diversa dalle altre per contenuto, forma e multimedialità.
Cuore dell’allestimento è il Cube, che rappresenta la libera circolazione tra i Paesi che aderiscono all'Accordo di Schengen e la moltitudine di persone che ne fanno parte: il pattern di bandiere, a definire la pelle del cubo, viene ulteriormente valorizzato da un sistema di specchi e luci dinamiche. All'interno, un’installazione racconta le avventure di persone provenienti da dentro e fuori lo spazio Schengen.
«Abbiamo immaginato il museo come uno spazio fluido e dinamico, un percorso esperienziale che culmina nel Cube: un elemento immersivo e simbolico che rappresenta il superamento dei confini, in tutte le sue forme. Il Cube è il cuore pulsante del progetto, che unisce testimonianze, linguaggi, culture e storie, portando il visitatore in una dimensione partecipativa e profondamente coinvolgente».
Mara Servetto, cofounder di Migliore+Servetto

«Il Cube dimostra come le tecnologie possano mettersi al servizio della narrazione museale. In questo ambiente, come nella restante parte del percorso, il visitatore si trova al centro di un racconto emozionante e carico di significato. La nostra attenzione si è focalizzata sul coinvolgimento del visitatore, vero protagonista del percorso espositivo. Grazie alla stratificazione di contenuti, il pubblico può interagire liberamente con le installazioni multimediali, esplorando l’evoluzione dei confini attraverso una linea del tempo interattiva, vestendo i panni di una studentessa desiderosa di entrare nell’area Schengen e lasciando un proprio contributo alla fine della visita».
Paolo Ranieri, cofounder di Karmachina
Il nuovo Museo di Schengen ospiterà anche un’area di accoglienza completamente rinnovata, da utilizzarsi sia come centro di informazione turistica sia come introduzione allo spazio espositivo.

Il progetto include anche un intervento di riqualificazione e riallestimento del Battello Prinzessin Marie-Astrid Europa, luogo della firma del Trattato di Schengen. Il concept mantiene l’impianto originale della storica imbarcazione, ormeggiata sulla Mosella, e al contempo instaura un dialogo continuo con il nuovo allestimento del museo.
Pensato come una macchina narrativa itinerante, il battello ospita anche nuove funzioni: uno spazio per conferenze, un’area per mostre temporanee, una zona lounge e la Signature Room, installazione dinamica che racconta la storia della firma del Trattato di Schengen, invitando il visitatore a compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, nello spazio dove i primi Paesi firmatari sigillarono l'accordo. 
Location: Schengen, Luxembourg
Completion: 2025
Exhibition and Graphic Design: Migliore+Servetto
Experience Design, Content Production and Multimedia: Migliore+Servetto and Karmachina
Migliore+Servetto Team: Ico Migliore and Mara Servetto with Maddalena Guglielmelli, Daniele Pellizzoni, Giorgia Borroni, Chiara Corino, Ilaria Alliolì, Beatrice Atzori, Joane Barrenetxea, Lucia Carughi, Riccardo Mara, Margherita Pizzetti, Francesco Russo, Lorena Sala
Karmachina Team: Paolo Ranieri and Rino Stefano Tagliafierro with Chiara Zaniol, Marina Cinciripini, Lara Aleotti, Emiliano Bagnato, Pietro Canepa, Esther Chionetti, Clara Costa, Veronica Garofalo, Luca Grazioli, Daniela Huqi, Alberto Modignani, Daniela Quaglino, Rosa Rossitti, Elisa Seravalle
Illustrations on Display: Elisa Fabris, Michele Tranquillini
All images courtesy of Migliore+Servetto