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High Line Bangkok, rileggere l’infrastruttura come dispositivo sociale

Il padiglione progettato per la Bangkok Design Week 2026 trasforma i pali della luce della City Hall Square in dispositivi di aggregazione

Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research

High Line Bangkok di Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research, Bangkok Design Week 2026
Scritto da Redazione The Plan -

In occasione della Bangkok Design Week 2026, la piazza del Bangkok City Hall diventa un nuovo spazio di incontro e socialità con High Line Bangkok, il padiglione tematico di Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research.

Commissionato dall’Amministrazione Metropolitana di Bangkok e da Creative Economy Agency, il progetto propone una reinterpretazione dell’infrastruttura urbana, trasformando un elemento quotidiano e spesso invisibile – il lampione – in un catalizzatore civico e relazionale.

 

High Line Bangkok, osservazione e trasformazione dell’esistente

High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research


La Bangkok Design Week rappresenta oggi una delle principali piattaforme di sperimentazione urbana e culturale del Sud-est asiatico. Dopo l'intervento dello studio olandese MVRDV nell'edizione precedente, quest’anno la progettazione è stata affidata alla visione locale di HAS design and research.High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research


I Professori Jenchieh Hung e Kulthida Songkittipakdee sviluppano un progetto che nasce dall’osservazione diretta dei comportamenti quotidiani nello spazio pubblico e del modo in cui il clima tropicale condiziona l’uso della città.

Durante le ore più calde della giornata, le persone tendono a concentrarsi nelle aree ombreggiate sotto gli alberi, mentre nelle ore serali, con il calo delle temperature, la vita pubblica si sposta verso le zone illuminate attorno ai pali della luce: da questa alternanza tra ombra e illuminazione prende forma il concept. High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research


La scelta è quella di lavorare sull’esistente, trasformando ciò che già esiste piuttosto che introdurre nuove costruzioni permanenti. I pali della luce diventano la struttura primaria dell’intervento, reinterpretati come risorse capaci di attivare relazioni e forme di vita civica.

 

Un padiglione a zero rifiuti

High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research


L’installazione è realizzata con oltre cento metri di tessuto Thai, appositamente piegato per formare una curva simile a un tubo che si distende lungo lo spazio della piazza

La scelta del materiale si radica profondamente nel territorio: il tessuto locale, riciclabile e facilmente reperibile, intreccia artigianato tradizionale e architettura contemporanea e stabilisce un dialogo silenzioso con il contesto storico. Il disegno segue l’inclinazione del tempio Wat Suthat Thepwararam, che sorge nelle immediate vicinanze, mentre i dettagli a scaglie di pesce ne richiamano le tegole del tetto.High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research


Il risultato è uno spazio che muta nel corso della giornata. Di giorno, il tessuto filtra la luce solare creando ombre colorate sul suolo della piazza, definendo un ambiente ombreg­giato e ventilato. Di notte, i pali illuminano la struttura dal basso, trasformando il padiglione in un elemento luminoso che reinterpreta la funzione ordinaria dell'illuminazione pubblica come segnale di identità collettiva.High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research


Il progetto assume il valore di un prototipo replicabile: una strategia scalabile che suggerisce come i milioni di pali della luce presenti in Thailandia possano diventare, in futuro, dispositivi di aggregazione urbana oltre che elementi funzionali.

Attraverso un intervento minimo ma ad alta intensità simbolica e concettuale, il progetto dimostra come la qualità dello spazio pubblico possa migliorare a partire dalla capacità di leggere e reinterpretare l’esistente, mettendo in campo risorse contestuali al servizio dell’esperienza collettiva.

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High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research

High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research

High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research

High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research

High Line Bangkok - Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research © DOF Sky|Ground, courtesy HAS design and research

 

Credits

Location: Bangkok, Thailand
Client: Bangkok Metropolitan Administration, Creative Economy Agency
Completion: 2026
Site Area: 13,800 m²
Gross Floor Area: 1,050 m²
Architect: Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research
Design Team: Jenchieh Hung, Kulthida Songkittipakdee, Darin Thonongtor, Vich Chinpraditsuk, Reefa Panawa, Sasitorn Sueatao
General Contractor: Bangkok Canvas

Consultants
Urban Research: Urban Ally
Landscape: Shma
Lighting: LUNDI light design

Photography: DOF Sky|Ground, courtesy of Jenchieh Hung + Kulthida Songkittipakdee / HAS design and research

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