Si chiama Gioco il nuovo spazio in Triennale Milano per bambine e bambini di diverse fasce d’età: un luogo aperto a tutti e per tutta la giornata, dedicato all’immaginazione e alla creatività dei più piccoli, che abbraccia diversi tipi di attività, attive o contemplative. Progettato da AR.CH.IT Luca Cipelletti, con arredi ideati dallo studio francese smarin, Gioco accoglie incontri e laboratori curati dal dipartimento educativo di Triennale, ma viene anche utilizzato liberamente dalle famiglie.
L'iniziativa nasce nell'ambito della riprogettazione del Piano Parco di Triennale, che è stato completamente rinnovato e aperto al pubblico lo scorso maggio, e segna un importante passo avanti nell'attuazione del Manifesto per le famiglie di Triennale, che raccoglie i principi guida dell’istituzione in un percorso di accoglienza e accessibilità rivolto a tutti i componenti di tutti i nuclei familiari.
Radicato nella vita culturale di Triennale, Gioco è stato immaginato come un esperimento condiviso di design, dove i bambini sono liberi di muoversi, pensare e creare. Gioco è uno spazio flessibile che può essere rapidamente riconfigurato in base alle necessità di utilizzo. Gli arredi disegnati da smarin, studio di Nizza specializzato nella creazione di spazi di interazione e invenzione collettiva, si basano su blocchi modulari di sughero e piani di abete.
Questi blocchi, che vengono assemblati con giunzioni a incastro senza l'utilizzo di chiodi né viti, possono essere combinati per creare non soltanto un'area giochi, ma anche uno spazio di lavoro, uno studio di danza o una sala di proiezione. Leggeri e modulari, gli elementi permettono allo spazio di aprirsi o dividersi in modo fluido, incoraggiando usi spontanei e creativi. Al termine delle attività, possono essere impilati e riposti in modo compatto, mantenendo libero e adattabile questo ambiente, che mette a disposizione delle famiglie libri illustrati in italiano e in inglese, moduli e strumenti per giocare, progettare, costruire, disegnare.


