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Da Villaggio Olimpico a Studentato: un'opera che guarda al futuro

Coima consegna la struttura alla Fondazione Milano Cortina 2026 per i XXV Giochi olimpici invernali. Aperte le prenotazioni degli alloggi per l’anno accademico 2026/27

COIMA Image | SOM | Skidmore, Owings & Merrill

Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026
Scritto da Redazione The Plan -

Il Villaggio Olimpico di Milano è il primo tassello del piano di rigenerazione urbana dell'ex Scalo Ferroviario di Porta Romana, è il primo dei cinque villaggi olimpici destinati a ospitare gli atleti dei XXV Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e, con i suoi 1.700 posti letto, sarà il più grande studentato in edilizia convenzionata d'Italia.

Il Villaggio Olimpico è «una grande opera che guarda al futuro, capace di coniugare solidità finanziaria e valore sociale», come lo ha definito Manfredi Catella, fondatore e CEO di Coima.

 

Villaggio Olimpico, una grande opera che guarda al futuro

Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Donato di Bello, courtesy Coima

© Donato Di Bello, courtesy Coima


Progettato da SOM (Skidmore, Owings & Merrill), affiancato da COIMA Image per gli interni e da Michel Desvigne per gli spazi a verde pubblico e attrezzato, il Villaggio Olimpico è stato realizzato in 30 mesi di cantiere, quasi un record considerando la complessità dell'opera, che è stata consegnato alla Fondazione Milano Cortina 2026 il primo di ottobre.Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Parallelamente, sono già aperte le prenotazioni degli alloggi per l'anno accademico 2026/27, anche grazie a un accordo raggiunto a luglio 2025 che prevede la consegna da parte di Coima alla Fondazione di stanze già arredate secondo la configurazione definitiva di studentato. Qui nascere una comunità di studenti internazionale ed eterogenea, che erediterà i valori alla base dello spirito olimpico, quali crescita, inclusione e rispetto.

 

Una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato

Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Donato Di Bello, courtesy Coima

© Donato Di Bello, courtesy Coima


L'intervento è stato reso possibile dalla collaborazione tra investitori, ministeri, enti locali e istituzioni sportive: Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Milano Cortina 2026, Coni, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sport, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Università e della Ricerca e Gruppo FS Italiane.Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Il progetto è un esempio di sinergia virtuosa tra pubblico e privato, che vede coinvolti Intesa Sanpaolo, nella doppia veste di investitore e finanziatore assieme a Crédit Agricole e all’Istituto per il Credito Sportivo, CDP (Cassa Depositi e Prestiti), che ha permesso l’aumento dei posti a tariffa agevolata dello studentato, passati da 150 agli attuali 450, e il Fondo Impact, che raccoglie i principali enti previdenziali italiano quali Cassa Forense, ENPAM, Inarcassa, Cassa dei Dottori Commercialisti, Intesa Sanpaolo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Padova e Rovigo, Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena e Fideuram Vita. Vi sono infine i promotori – Coima, Covivio e Prada Holding che insieme al Fondo Impact coinvestono nella riqualificazione dell’ex Scalo.Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


L'opera è il frutto di una filiera di produzione tutta italiana, scandita da un rigoroso processo di valutazione delle proprie performance di sostenibilità, e guidata dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Impresa CEV, Grassi e Crespi, e Milani. La realizzazione dell'opera in tempi così stretti è stata permessa dall'industrializzazione del processo costruttivo, implementato con logiche di prefabbricazione e serializzazione, e la presenza di una media a regime di 200 operai al giorno tra fabbrica e cantiere. 

 

Efficienza energetica e benessere sociale

Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Il Villaggio Olimpico di Scalo Romana si propone come modello di sostenibilità integrata, con edifici a zero emissioni operative certificati LEED Gold e Wiredscore Platinum, grazie a un'elevata efficienza energetica, all’assenza di combustibili fossili, all’uso di pompe di calore e alla produzione di energia elettrica tramite un impianto fotovoltaico.Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Sono inoltre previsti sensori per il controllo dell'illuminazione LED e sistemi avanzati per la raccolta e il riutilizzo dell'acqua piovana, mentre la mobilità sostenibile è incentivata con percorsi ciclabili, parcheggi per biciclette e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Il progetto promuove infine il benessere sociale con 40.000 m2 di spazi pubblici accessibili e aree verdi e la presenza di luoghi di aggregazione quali, ad esempio, le piazze del Villaggio e i tre campi sportivi.

 

Inclusione e accessibilità

Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Donato Di Bello, courtesy Coima

© Donato Di Bello, courtesy Coima


Oltre ai sei edifici residenziali di nuova costruzione, dotati di ampie terrazze destinate a divenire veri e propri spazi di ritrovo, è stato realizzato un intervento di recupero e trasformazione dei due edifici preesistenti: l’ex Squadra Rialzo, un tempo officina dedicata alla manutenzione delle locomotive, e l’edificio Basilico.Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Il progetto degli interni ha previsto l'utilizzo di materiali sostenibili, riciclati e riciclabili, abbinati a una palette di colori naturali quali verde e blu. Le camere per gli atleti, che in seguito passeranno agli studenti, sono state pensate con un design su misura che lascia spazio alla creatività individuale. Nel complesso sono distribuite 42 cucine e altrettante sale studio (una per ogni piano di ogni edificio), due palestre e spazi per l'intrattenimento, come sale cinema e auditorium.Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


La presenza di spazi flessibili alla base degli edifici consentirà alle funzioni di pubblica utilità di adattarsi alle necessità del futuro studentato, che sarà integrato con il resto del quartiere attraverso un programma civico e culturale. Verrà infatti realizzato un palinsesto di eventi coordinato anche grazie all’esperienza maturata in Portanuova nella gestione di BAM - Biblioteca degli Alberi Milano, un progetto della Fondazione Riccardo Catella.​

 

Scalo Romana, un quartiere per tutti

Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Il Villaggio Olimpico verrà restituito dalla Fondazione Milano Cortina a Coima nel marzo 2026, in modo che l'opera possa essere riconvertirla, nel giro di soli quattro mesi, in uno studentato. La struttura andrà a coprire il 6% del fabbisogno di posti letto per studenti in città, collocandosi in posizione strategica rispetto alle Università Bocconi, Statale, Cattolica e IULM, e alle scuole di alta formazione IED, NABA, Conservatorio Verdi, Accademia di Brera e Istituto Marangoni.Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Insieme ai 320 appartamenti tra edilizia convenzionata ed edilizia residenziale pubblica (ERP), i 1.700 posti letto dello studentato rappresentano il 50% dei 105.000 m2 complessivi di residenze del nuovo quartiere di Scalo Romana, la metà dei quali sarà dunque destinata a un'edilizia accessibile. Villaggio Olimpico Milano Cortina 2026 © Alberto Fanelli, courtesy Coima

© Alberto Fanelli, courtesy Coima


Il Masterplan Parco Romana porta la firma di un team di progettisti internazionali guidato da Outcomist, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati e ARUP. Pensato per ottenere le certificazioni LEED e WELL for Community, il quartiere è inoltre progetto pilota per la carbon neutrality nell’ambito del Piano Aria e Clima promosso dal Comune di Milano.

 

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Credits

Location: Milan, Italy
Completion: 2025
Gross Floor Area: 105,000 m2
Real Estate Operator: Coima SGR
Architect: Skidmore, Owings & Merrill – SOM
Interior Design: Coima Image
Landscape: Michel Desvigne
Construction Management: Progetto CMR
Temporary Joint Venture: Impresa CEV, Grassi e Crespi, Milani

Cover Image: © THE PLAN

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