Un rifugio per contrastare gli incendi nei boschi dei Pirenei: è questa l'idea alla base di Forestone, una micro-abitazione in legno realizzata dagli studenti del Master in Ecological Architecture and Advanced Construction dello IAAC (Institute for Advanced Architecture of Catalonia) di Barcellona.
Forestone è un prototipo che si inserisce nell’ambito di Bio for Piri, progetto europeo incentrato sulla bioeconomia forestale nei Pirenei, e rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra formazione, industria locale, artigianato e silvicoltura rigenerativa.
Da gennaio 2026, la cabina è aperta agli ospiti presso MónNatura Pirineus, a Planes de Son, dove sorge su un terreno in pendenza a pochi passi dall’ostello esistente. Il progetto offreun alloggio temporaneo per due persone – con zona notte, spazio di lavoro e bagno – dove è possibile sperimentare direttamente il rapporto con paesaggio, materiali e clima del luogo.
Promossa dalla Fundació Catalunya La Pedrera e finanziata dalla Fondazione Biodiversità con fondi europei Next Generation, l’iniziativa sostiene la silvicoltura rigenerativa e l’uso sostenibile del legno locale proveniente dalle foreste dei Pirenei, in particolare nell’area di Alinyà, comune della provincia catalana di Lleida.

Concepita come un blocco di pietra che sembra essere rotolato giù dalla montagna per posarsi naturalmente sul sito, Forestone racchiude uno spazio di soli 20 m². La struttura e l'involucro sono stati realizzati utilizzando pannelli in legno lamellare incrociato (CLT) di provenienza locale e legno carbonizzato proveniente dalle foreste vicine, in rimando alla silvicoltura rigenerativa nei Pirenei, catena montuosa il cui nome deriva dalla parola greca Pyros, che significa “fuoco”.
Pareti e copertura sono dotate di un'inclinazione studiata per rispondere alle esigenze funzionali, alle condizioni climatiche e all’esposizione solare: questa geometria modula le altezze interne e le proporzioni spaziali per accogliere diversi usi all’interno di una superficie compatta.
Aperture accuratamente posizionate inquadrano le viste sulle montagne circostanti e favoriscono la ventilazione trasversale. L'apporto di luce naturale viene regolato da persiane in legno apribili, che garantiscono l’oscurità durante la notte e inoltre supportano le attività astronomiche del sito.
Se la facciata esterna è realizzata con tavole di pino dai bordi naturali, carbonizzate secondo la tecnica giapponese Yakisugi, anche all’interno la cabina si configura come uno spazio interamente avvolto da superfici legno, con elementi in CLT realizzati su misura, come il letto, gli arredi, il piano lavabo e le sedute. Questa continuità materica riflette una visione nella quale in architettura, struttura e arredo costituiscono un unico sistema.

Gli studenti dello IAAC non hanno soltanto curato la progettazione di Forestone, ma hanno anche partecipato attivamente alla realizzazione del progetto. Ad esempio, hanno collaborato con allevatori locali per raccogliere lana ovina, che poi è stata lavata, asciugata e trasformata in feltro a Valldaura, con il supporto dell’artista olandese Rian van Dijk, per realizzare coperte, tappeti e federe a disposizione dei visitatori. Inoltre, hanno creato il un lavabo scolpendo una pietra raccolta in loco.
Profondamente radicata nel contesto in cui sorge, Forestone dimostra come un’architettura di piccola scala possa essere inserirsi nel paesaggio senza alterare gli ecosistemi esistenti, offrendo un modello di abitare sostenibile in ambito forestale che allinea la produzione architettonica a una gestione ambientale di lungo periodo.
L’impiego di elementi modulari in CLT, tecniche di assemblaggio a secco e materiali reperibili localmente consente al prototipo di essere adattato, replicato o smontato secondo necessità, proponendo un approccio alla costruzione in paesaggi sensibili, fondato su utilizzo di risorse locali, trasferimento di conoscenze e responsabilità ecologica.




Location: Planes de Son, Pyrenees, Spain
Completion: 2026
Architect: IAAC Students of Master in Ecological Architecture and Advanced Construction, 2024/25 class
Structural Consultant: Fustes Sebastia, Tallfusta
All images courtesy of IAAC