Favorire la maturazione di una consapevolezza del patrimonio architettonico della città, testimoniando il ruolo dell’architetto nella società: è questo l'obiettivo del progetto europeo "AWARE. Architecture With an Approach of Regeneration and Empowerment", nell'ambito del quale la Fondazione dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano (FOAMi) lancia una call aperta per coinvolgere due giovani architetti per il biennio 2026–2027.
La call è rivolta ad architetti under 35 che desiderano partecipare attivamente alla creazione di un progetto culturale a Milano attraverso un approccio multidisciplinare e partecipativo. Le candidature sono aperte fino all'8 maggio 2026.
L'iniziativa, che si sviluppa tra Milano, Tallinn e Lubiana, punta a innescare un confronto internazionale tra giovani architetti, con la creazione di una vera e propria esperienza pilota, per esplorare nuove narrazioni degli spazi e delle architetture nei quartieri delle tre città europee.
Le candidature alla open call di FOAMi sono aperte fino all’8 maggio 2026. Il bando si rivolge ad architetti under 35 (che non abbiano compiuto 35 anni alla data di scadenza della call), iscritti a un Ordine degli Architetti italiano e disponibili a collaborare al progetto per tutta la sua durata (24 mesi), seguendone le attività nella Città Metropolitana di Milano.
Rispondendo a questa call gli architetti sono invitati a proporre un quartiere che sia coerente con la ricerca del progetto. I candidati ritenuti idonei saranno invitati a un colloquio conoscitivo e i risultati della selezione saranno annunciati venerdì 22 maggio 2026.
AWARE. Architecture with an Approach of Regeneration and Empowerment è un progetto culturale guidato da tre enti che operano nel campo dell’architettura: la Fondazione dell’Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Milano, l’Associazione degli Architetti Estoni a Tallinn (Estonia) e il Museo di Architettura e Design di Lubiana (Slovenia).
Attraverso un processo partecipativo, AWARE coinvolgerà come attori principali non solo giovani progettisti, ma anche operatori culturali e residenti, con la messa in campo di un approccio multidisciplinare che combina architettura, cultura e sociologia, e si esprime attraverso linguaggi differenti: architettonici, creativi e popolari.
I giovani progettisti coinvolti avranno l’opportunità di sviluppare ed ampliare il proprio network internazionale, approfittare occasioni di scambio a più livelli – come condivisione di buone pratiche, workshop e visite di studio – e co-progettare un progetto pilota a livello europeo.
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