La Commissione Europea e la Fundació Mies van der Rohe hanno annunciato a Barcellona i sette finalisti dell’edizione 2026 dell’European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Awards, sostenuto dal programma Creative Europe. Cinque opere concorrono nella categoria Architecture e due nella categoria Emerging.
Nel mese di marzo la giuria visiterà i progetti selezionati, prima di designare i vincitori, che saranno proclamati il 16 aprile 2026 ad Aalto Silo, a Oulu, in Finlandia, una delle due Capitali Europee della Cultura 2026.

Istituito nel 1988, il Premio riconosce eccellenza, innovazione e sostenibilità nell’architettura europea contemporanea, mettendo in evidenza il ruolo trasformativo del progetto nella costruzione dello spazio collettivo. Per l’edizione 2026, la giuria presieduta da Smiljan Radić ha individuato opere capaci di misurarsi con le condizioni locali e con le sfide sociali, ambientali e politiche del presente.
Come sottolineato dalla giuria, i progetti selezionati dimostrano come l’architettura possa coniugare rigore formale e responsabilità sociale, intervenendo su patrimoni esistenti o su contesti marginali con attenzione alla dimensione umana e alla qualità dello spazio condiviso. Semplicità, precisione e flessibilità emergono come valori ricorrenti, insieme alla capacità di trasformare strutture ordinarie in luoghi significativi per la collettività.

Tra i progetti finalisti figura il Palais des Expositions di Charleroi (Belgio), firmato da AgwA e architecten jan de vylder inge vinck. L’intervento rigenera un centro congressi degli anni Cinquanta attraverso il riuso della struttura esistente, l’apertura degli spazi interni e la riconnessione con il contesto attraverso un nuovo parco continuo.

A Terrassa, in Catalogna, H ARQUITECTES ha trasformato gli ex magazzini industriali del Vapor Cortès nel nuovo quartier generale della fondazione Prodis, dedicata all’inclusione sociale. Il progetto recupera un passaggio centrale come nuova strada urbana, integrando strutture lignee, lucernari e sistemi energetici passivi nel rispetto del carattere originario.

Ad Arles, il Lot 8 di LUMA Arles – ovvero la ristrutturazione del Magasin Électrique a cura di Atelier Luma e BC architects & studies con ASSEMBLE – riconverte un deposito ferroviario ottocentesco in laboratorio di ricerca e sperimentazione sul design bioregionale, valorizzando risorse e competenze locali in un’ottica rigenerativa.

In Bretagna, a La Bouëxière, il Josephine Baker – Marie-Jose Perec Sports and Cultural Centre, progettato da onze04, introduce un nuovo polo sportivo e culturale capace di connettere attrezzature esistenti e quartieri limitrofi. La grande copertura tessile garantisce luce e ventilazione naturali, definendo al contempo un nuovo segno urbano.
![]()
Chiude la selezione il Gruž Market di Dubrovnik, di ARP / Peračić-Veljačić, che attraverso una copertura leggera e modulabile ridefinisce la piazza del mercato, offrendo protezione climatica e una rinnovata identità pubblica.

I progetti selezionati sono il centro culturale Le Foirail a Laguiole, in Francia, e gli spazi temporanei del Teatro Nazionale Drammatico Sloveno a Lubiana. Il primo, firmato da Betillon & Freyermuth e Crypto Architectes, è un polo polivalente radicato in un contesto rurale; una struttura aperta e flessibile realizzata con risorse locali per evolvere insieme alla comunità.

A Lubiana, invece, lo studio Vidic Grohar Arhitekti ha trasformato un capannone industriale degli anni Sessanta in una sede teatrale vibrante: un riuso temporaneo che, attraverso interventi mirati e a basso budget, garantisce la continuità delle attività culturali durante il restauro della sede storica del teatro.

I vincitori delle categorie Architecture ed Emerging saranno annunciati il 16 aprile 2026 a Oulu. L’11 e 12 maggio 2026 si terranno a Barcellona gli EUmies Awards Days, con la cerimonia al Mies van der Rohe Pavilion, conferenze, dibattiti, presentazioni dei finalisti e l’apertura della mostra dedicata alle 410 opere partecipanti.
A partire da maggio prenderà inoltre avvio il programma Out&About, che porterà al pubblico visite e incontri nei quaranta progetti della shortlist, ampliando la diffusione e la conoscenza dell’architettura europea contemporanea attraverso momenti di confronto diretto con autori e critici.
>>> Scopri anche i finalisti dei MIPIM Awards 2026

![]()
