Nel distretto della Brianza, dove il legno dialoga da sempre con la manualità e con le genealogie del mestiere, la storia di Angelo Cappellini nasce come quella di molte aziende italiane che hanno fatto della tradizione una forma di modernità. Una storia familiare, fatta di botteghe, di mani che imparano dai padri, di un patrimonio immateriale che procede di generazione in generazione.
Da questa radice, solida e ramificata, si è sviluppata una doppia anima: da un lato Angelo Cappellini, custode del mobile classico italiano, dall’altro Opera Contemporary, il volto contemporaneo e internazionale di una stessa cultura del saper fare. Due identità parallele, distinte ma comunicanti, come due movimenti di una stessa partitura.

La sede di Cabiate, nel Comasco – 14.000 metri quadri nel cuore pulsante del distretto –, è più di uno stabilimento produttivo: è un luogo che restituisce concretezza a un processo creativo complesso. Qui, il percorso esperienziale pensato per clienti, progettisti e committenti accompagna il visitatore dalla materia alla forma: si attraversano le fasi di produzione, si osservano le lavorazioni, si riconosce la cura artigianale che precede ogni collezione.
Ed è proprio al termine di questo cammino che appare il nuovo showroom: 300 metri quadri (dei 14.000 totali, come detto) di narrazione visiva, in cui convivono classicità e contemporaneità. Un luogo pensato – come sottolinea la proprietà – per accogliere professionisti e clienti e mostrare «come collezioni di stili diversi possano coesistere nei progetti», in un dialogo armonico che ricorda certi interni francesi dove stratificazioni culturali e temporalità differenti non solo si tollerano, ma si completano.
Lo scorso 13 novembre, noi di THE PLAN abbiamo assistito al taglio del nastro, osservando da vicino il modo in cui le due anime del brand si articolano nello spazio. Tre macro-aree organizzano il racconto, conducendo il visitatore attraverso stili, materiali e interpretazioni differenti del concetto di lusso.

Il percorso espositivo si apre con uno spazio in cui classicità e modernità convivono in equilibrio: il living condiviso da Angelo Cappellini e Opera Contemporary, dove il divano Barry e i tavolini scultorei di Opera dialogano con le poltrone Luigi XV e barocca di Cappellini, in un ambiente dai toni freddi che esalta il contrasto tra linguaggi diversi.
La seconda area approfondisce la visione classica di Angelo Cappellini, mettendo in scena divani capitonné, intarsi di alta ebanisteria e composizioni come Sipario e Balzac che costruiscono atmosfere calde e raffinate, fino al dining Luigi XVI Cezanne, evocazione luminosa delle dimore europee storiche.
La terza zona accelera verso la contemporaneità: Opera Contemporary propone un open space dinamico, dal divano Normand ai tavolini in vetro soffiato, passando per dining scultorei e living materici, fino a due camere da letto complementari, una essenziale e chiara, l’altra avvolgente e rosata. A unificare l’intero showroom, le illuminazioni Masiero, che trasformano la luce in una parte integrante della narrazione progettuale.
«Lo showroom aziendale è il luogo dove le collezioni prendono vita – hanno concluso dalla proprietà –. Uno spazio pensato per accogliere clienti e professionisti del settore, dove è possibile scoprire in anteprima gli ultimi modelli e toccare con mano la qualità».
Per maggiori info: www.angelocappellini.com





Foto courtesy of Angelo Cappellini e Opera Contemporary