Dalla volontà dell’amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo di dare ai propri residenti e ai turisti una miglior offerta in termini di servizi, attività commerciali e strutture ricettive e, al contempo, di riqualificare tutta l’area dell’ex stazione ferroviaria, è nato il progetto Cortina New City Hub, in fase di realizzazione da parte di Renco – società internazionale attiva nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria in Europa e in Asia soprattutto – in collaborazione con Poolengineering. L’ex stazione ferroviaria, l’antico ufficio skipass e diversi altri fabbricati adibiti a deposito o officine verranno dunque ristrutturati e riqualificati, oltre che rifunzionalizzati: tra le nuove strutture, in particolare, nasceranno un boutique hotel a quattro stelle – l’Heritage Alps Hotel – e quattro edifici residenziali all’interno del complesso Le Vette Cortina Exclusive Mountain Resort e New City Hub, per i quali è stata incaricata della costruzione Rubner Haus, azienda del gruppo Rubner specializzata in architetture con varie componenti, come legno, sughero e fibra di legno. Complessivamente, con un partenariato pubblico-privato, l’intervento vedrà un investimento di 98 milioni di euro circa.

Di questo e non solo si è parlato in occasione della fiera Klimahouse, alla quale Rubner Haus ha appunto preso parte con il suo ceo Martin Oberhofer: «Le Vette Cortina City Hub è una sintesi esemplare tra rigenerazione urbana, qualità architettonica e visione di lungo periodo – le sue parole –. Essere stati scelti per realizzare il boutique hotel e il complesso residenziale significa contribuire in modo concreto alla trasformazione di un luogo simbolico, mettendo a disposizione il nostro know-how nella costruzione sostenibile in legno». Il legno, infatti, avrà un ruolo fondamentale nel riuscire a instaurare un dialogo armonico tra le nuove strutture e l’ambiente e il paesaggio delle Dolomiti circostante. Inoltre, verranno applicati modelli avanzati di edilizia in legno, sperimentati e sviluppati negli anni da Rubner Haus grazie alla sua esperienza maturata in 60 anni e oltre 30 mila architetture.

La sostenibilità è dunque un pilastro fondamentale del progetto: l’intero intervento seguirà i principi della certificazione LEED e Casaclima, con una gestione del cantiere orientata alla riduzione dell’impatto ambientale, all’utilizzo di materiali eco-compatibili e all’adozione di soluzioni tecnologiche evolute per l’efficienza energetica e il comfort abitativo. «Progetti come questo dimostrano come l’edilizia possa generare valore economico duraturo, rispettando il contesto naturale e rispondendo alle nuove esigenze dell’abitare e dell’ospitalità di alta gamma», ha concluso il ceo Martin Oberhofer.
Per maggiori info: www.rubner.com
Render courtesy of Rubner Haus