Dal 27 al 30 aprile 2026, sarà tra i protagonisti del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze l’associazione Confrestauro, con un ricco programma di incontri presso il corner dedicato nel Padiglione Arsenale (stand 2S e 3S), all'interno della Fortezza da Basso, che quest'anno ospita la decima edizione della fiera.
In un Paese come l’Italia, dove il patrimonio culturale è insieme eredità e responsabilità, parlare di restauro significa affrontare una sfida complessa: conservare il passato senza rinunciare al futuro. È proprio su questo crinale che si muove il palinsesto proposto da Confrestauro, costituendo un vero e proprio ecosistema integrato capace di sostenere e innovare il settore del restauro.

La giornata di apertura prenderà il via con l’incontro “Connessioni d’Autore: costruire alleanze, creare eccellenze”, inaugurata dal Presidente di Confrestauro Alberto Rui, introducendo un pomeriggio interamente dedicato al valore delle partnership strategiche. Durante l’incontro verranno illustrati gli accordi avviati con importanti realtà del settore e ambiti affini, a presentarli saranno Simona Garofalo per ANACI, Anna Carulli per INBAR ETS e Rosi Giuliani Sgaravatti per Assoverde.
Il confronto tra mondo imprenditoriale e progettazione sarà arricchito dagli interventi di Andrea Mezzetti, Direttore commerciale di Poli Vetrate, e Sergio Calò, Direttore di Venetian Cluster. Il rapporto tra patrocinio e impresa sarà invece approfondito da Enrico Bressan, Presidente della Fondazione Fondaco Italia. Non mancherà inoltre, uno spazio dedicato agli aspetti normativi e fiscali: Maria Chiara Fazio, Vice Presidente di Noi Moderati, interverrà per analizzare gli sviluppi dell’Art Bonus.
A concludere la giornata saranno alcuni approfondimenti progettuali e casi di studio: l’architetta Cristiana Rossetti parlerà di facciate storiche e bioarchitettura, l’architetto e professore Luigi Ostorero presenterà il restauro della Chiesa dell’Arciconfraternita della Misericordia di San Giovanni Battista, mentre l’architetto Antonio Fara illustrerà un intervento di restauro lapideo relativo alla facciata arnolfiana della Badia Fiorentina.

Con “L’Arte del Fare: il valore che nasce dall’incontro delle competenze”, la seconda giornata porrà l'accento sul “saper fare”, la dimensione concreta del restauro, dedicato al mondo delle imprese e dei servizi della rete Confrestauro. In seguito all’apertura del Presidente Alberto Rui, si susseguiranno interventi che raccontano innovazione e applicazioni reali nel settore: dalle tecnologie di rilievo e stampa 3D presentate dal designer Andrea Vecchio, all’ingegneria applicata ai beni culturali con l’ingegnere Federico Paci (Englobe). Ne emerge un comparto tutt’altro che statico, in cui la sperimentazione continua dialoga con una profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche tradizionali.
Il percorso prenderà avvio dalle malte e dalle calci storiche di Calchèra Sangiorgio, illustrate dal Direttore tecnico Gianni Nerobutto, per proseguire con i sistemi di pulizia e protezione delle superfici di Fila Solutions, presentati da Luciano Pugnaletto, e con le pitture minerali ai silicati di KEIM, a cura di Alessandro Silvestri. L’attenzione si sposterà quindi sulle tecnologie impiantistiche e di risanamento: dai sistemi di riscaldamento radiante a basso spessore di Santoni, alla Tecnologia a Neutralizzazione di Carica CNT di Domodry, illustrate dalla CEO Maria Luisa Zerilli, fino alle soluzioni avanzate per il consolidamento proposte da G&P Intech. Completeranno il quadro, le impermeabilizzazioni di Volteco, i pigmenti e le terre naturali di Dolci Colori e le ceramiche di Camolei, con Leonardo del Vecchio. La giornata si concluderà con l’intervento di Lorenzo Armando, Direttore della rivista Kermes.

La terza giornata si aprirà con la panel intitolata “Orizzonti condivisi: racconto di sinergie vincenti per il bene del patrimonio”, un momento dedicato al dialogo con le istituzioni, che metterà in evidenza il ruolo centrale della Soprintendenza. Nel pomeriggio seguirà il seminario monografico “Gli occhi di Leonardo: dal reale al virtuale. Il caso della pieve di San Gennaro a Capannori (LU), un restauro, un incontro, una scoperta”.
Nel corso dell’evento, saranno presentati lo studio storico-artistico della scultura in terracotta policroma dell’Angelo Annunciante, attribuita alla bottega del Verrocchio, e le tecnologie d’avanguardia impiegate sia per la tutela del bene sia per il delicato restauro dei paramenti della Pieve. L'incontro vedrà la partecipazione diretta dell’Ente di Tutela grazie al contributo di Ilaria Boncompagni, Funzionario per la Tutela Storico-Artistica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Interverrà inoltre il team di progettisti di RED Studio - composto da Andrea Vecchio, Agnese Trinchetti e Sara Garuglieri - insieme alla CEO di Domodry, Maria Luisa Zerilli, a testimonianza concreta di una virtuosa collaborazione tra istituzioni, professionisti e aziende specializzate.

Infine, la giornata conclusiva, intitolata “Ecosistema del Restauro: servizi e potenzialità della filiera”, esplorerà il mondo dell'editoria, delle istituzioni e dell'alta formazione. Ad aprire la panel sarà l’architetto Dante Castellano con la presentazione della rivista THE PLAN, seguito dall'intervento della Fabriceria di San Marco.
Successivamente, con il contributo di Salvatore Amura per la Scuola di Restauro di Botticino e dell’Università degli studi di Firenze con il Professore Giovanni Minutoli, il programma metterà in luce alcune tra le più importanti realtà italiane nel campo della formazione e della conservazione. Il focus si sposterà poi sulla dimensione pratica del cantiere monumentale. L’architetto Pierluigi Sammaro presenterà un interessante caso di studio dedicato al recupero e al complesso restauro di Villa Capponi, prestigiosa architettura rinascimentale fiorentina, illustrando le sfide e le metodologie adottate nella progettazione. A concludere la manifestazione saranno il Presidente Alberto Rui, e la Delegata Regionale Monica Marchetti, con un momento di sintesi finale e uno sguardo rivolto alle prospettive future del settore.