La ceramica italiana stima per il 2025 vendite totali a 386 milioni di m2 (+2%), ma il Sistema ETS (Emission Trading System), il principale strumento europeo per combattere il cambiamento climatico, drena risorse essenziali agli investimenti. È quanto emerge dal preconsuntivo 2025 elaborato da Prometeia, che è stato presentato in conferenza stampa da Confindustria Ceramica. L'incontro, tenutosi a Sassuolo, ha visto la partecipazione del presidente Augusto Ciarrocchi e del direttore generale Armando Cafiero.
L’industria italiana delle piastrelle ceramiche chiude dunque il 2025 con un lieve incremento dei volumi di vendita e della produzione. I 386 milioni di m2 di vendite comprendono esportazioni per oltre 300 milioni di m2 (+2,4%) e vendite sul mercato italiano intorno a 85 milioni di m2 (+0,8%). A fronte di recuperi contenuti sui principali mercati europei, incrementano in modo più marcato le vendite in Europa Orientale e Medio Oriente.
Confindustria Ceramica evidenzia però come gli interventi dell'Unione Europea su revisione sistema ETS e BREF Ceramico – il documento europeo che definirà le migliori tecniche disponibili che poi dovranno confluire all’interno delle autorizzazioni ambientali delle imprese – siano decisivi per la sopravvivenza dell’industria ceramica nazionale. Durante la conferenza si è parlato infine del nodo delle infrastrutture, in particolare dell'urgenza di realizzare la bretella Campogalliano-Sassuolo, a beneficio non soltanto dell'industria ceramica, ma di tutto il territorio interessato.

«Negli ultimi dieci anni l’industria ceramica ha investito oltre 4,3 miliardi nella transizione energetica, ma il sistema EU-ETS sta imponendo costi enormi a un settore che contribuisce solo allo 0,9% delle emissioni europee in ETS [...]. Senza interventi urgenti e mirati, l’industria ceramica rischia la sopravvivenza di fronte a una concorrenza internazionale spesso priva di regole ambientali, sociali e salariali, e talvolta sostenuta da pratiche di dumping o aiuti di Stato. In questo contesto, se non è possibile sospendere l’ETS in vista del suo ridisegno, diventa urgente adottare interventi mirati per il settore [...].
Passi avanti sono stati registrati nei lavori di revisione del BREF: nella bozza pubblicata a novembre dalla stessa Commissione Ue ci sono dei progressi positivi, frutto anche del lavoro svolto assieme al Ministero dell’Ambiente ed alla Regione Emilia-Romagna [...].
Caldo rimane anche il tema delle infrastrutture, a partire dalla Campogalliano-Sassuolo: c’è un territorio che necessita di un collegamento autostradale efficiente e che avrebbe molti benefici anche dalle opere di adduzione previste [...]. Da parte nostra riteniamo opportuno che le Istituzioni locali verifichino tutte le possibili soluzioni, in un confronto con il ministero competente e con il concessionario, per garantire che il necessario raddoppio della Pedemontana, nel tratto compreso tra il ponte sul Secchia e via Radici in Piano, venga realizzato in tempi coerenti con il previsto allaccio della nuova arteria».