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Can Ran Arquitectura: "Le ceramiche si trasformano"

Nel suo intervento a Cersaie 2025, Catarina Almada Negreiros ha raccontato alcuni progetti e la metodologia dello studio che dirige a Lisbona insieme alla sorella Rita

Can Ran Arquitectura al Cersaie 2025
Scritto da Redazione The Plan -

Nasce dall’esplorazione di quadri metodologici e processi creativi affini l'attività progettuale di can ran arquitectura, studio di progettazione con sede a Lisbona, fondato e diretto dalle sorelle Catarina e Rita Almada Negreiros. La visione e i progetti più significativi dello studio sono stati illustrati nel corso della conferenza tenuta da Catarina Almada Negreiros a BolognaFiere nell'ambito di Costruire, Abitare, Pensare, il programma culturale di Cersaie 2025. L'intervento, dal titolo Le ceramiche si trasformano, ha messo in luce una visione dell'architettura che unisce sensibilità estetica, funzione e identità territoriale.

can ran arquitectura - Ateliers de Santa Catarina è un vero e proprio hub creativo, che promuove la collaborazione interdisciplinare tra architetti, artisti e designer attraverso molteplici indagini progettuali, volte alla ricerca di soluzioni innovative e alla produzione di risultati spaziali e architettonici frutto di una sintesi multidisciplinare. L'attività dello studio spazia dall'ambito residenziale alla ristrutturazione architettonica, dalle strutture pubbliche e private agli spazi urbani, dall’illuminazione al design di piastrelle in ceramica.

 

L'approccio sperimentale degli Ateliers de Santa Catarina

Can Ran Arquitectura al Cersaie 2025 Courtesy Cersaie

L'intervento di Catarina Almada Negreiros al Cersaie 2025. Courtesy Cersaie


Il lavoro di can ran arquitectura si distingue per un'architettura fortemente sperimentale, radicata nel territorio con le sue specificità, ma al contempo fresca e aperta all'innovazione e dotata di un'anima internazionale.

Tra i progetti più importanti dello studio spicca Rua do Ouro, ristrutturazione di un complesso di quattro edifici situato in Rua Áurea, una delle vie più belle della Baixa Pombalina nel centro di Lisbona. A seguito del terremoto che colpì la città nel 1755, il quartiere della Baixa Pombalina fu completamente ricostruito dal Marchese di Pombal con un'architettura più moderna e sistemi costruttivi che garantissero una maggiore resistenza al sisma.

Il complesso oggetto dell'intervento a firma di can ran, che forma un angolo esposto a sud inserendosi nella griglia urbana ortogonale di questa zona della città, fu suddiviso in due unità distinte nel XX secolo. Il progetto propone la riconversione di una delle due unità all'uso residenziale con 55 appartamenti e commerciale con due negozi, distribuiti su una superficie di 5.000 m2, restituendo così all'edificio la sua destinazione d'uso residenziale originaria.Can Ran Arquitectura al Cersaie 2025 © THE PLAN

© THE PLAN


Si snoda sempre lungo il filo della continuità, e non della riottura rispetto al passato, il concept per l'hotel Casa-Mãe, situato nella città storica di Lagos, su un ampio lotto adiacente alle mura cittadine. Il progetto ha previsto la ristrutturazione degli edifici esistenti in questa tenuta in riva al mare e la costruzione di due nuovi volumi, sviluppando al contempo le aree esterne con la creazione nuovi spazi, percorsi e interazioni. Il programma funzionale della struttura ricettiva comprende trenta camere, due ristoranti, una piscina, un negozio di artigianato e spazi per laboratori. 

L'intervento di recupero del complesso storico ha garantito la conservazione della natura produttiva dell'orto con la riqualificazione delle strutture e infrastrutture del sistema di irrigazione. Il progetto trae ispirazione dall'architettura vernacolare dell'Algarve, la regione più meridionale del Portogallo continentale, utilizzandone alcuni elementi, materiali e relazioni spaziali, tra i quali, ad esempio, le terrazze in copertura, i parapetti, le persiane a traliccio e i pavimenti in piastrelle di Santa Catarina.

 

>>> Il programma culturale di Cersaie 2025 è stato aperto dalla lectio magistralis di Elizabeth Diller 

 

can ran e la ricerca sugli azulejos

Can Ran Arquitectura al Cersaie 2025 Courtesy Cersaie

Stazione São Sebastião, metropolitana di Lisbona. Foto: IngolfBLN, Wikimedia Commons, License CC Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)


La vocazione artistica di Ateliers de Santa Catarina emerge in particolare nei progetti dello studio riguardanti il disegno di azulejos, piastrelle ceramiche decorate e smaltate, tipiche della tradizione iberica. Che si tratti di geometrie e pattern creati ex novo come nel caso della stazione della metropolitana di Lisbona São Sebastião e della casa unifamiliare in Rua das Adelas oppure di affiancare un disegno contemporaneo alle piastrelle storiche – vedi il progetto 5pm presso il Paço da Rainha, sempre a Lisbona – l'approccio di can ran è sempre caratterizzato da un'intensa fase di ricerca che prende in considerazione il contesto e la storia, senza rinunciare all'introduzione di un concept innovativo e identitario.

Così, il progetto Vai Vem, che riguarda il rivestimento di due piccole pareti adiacenti all'edificio dell'Elevador Bica, intende accentuare il continuo movimento di salita e discesa della funicolare, attraverso due pannelli "cinetici". Utilizzando il bianco e il nero, i colori della città di Lisbona, i due pannelli simmetrici presentano due immagini, una con frecce rivolte verso il basso e l'altra verso l'alto, che si sovrappongono in base alla posizione dell'osservatore, fino a fondersi in un'immagine astratta.

Gli azulejos sono protagonisti anche dell'intervento di ristrutturazione e ampliamento di un gruppo di edifici in Avenida da Índia, dove le facciate del volume di nuova costruzione sono interamente rivestite di piastrelle ceramiche, riutilizzando quelle originali del XIX secolo, affiancate da un set di sette nuove piastrelle che scompongono quelle storiche, di cui vengono enfatizzati non solo i diversi motivi, ma anche la tecnica utilizzata.Can Ran Arquitectura al Cersaie 2025 Courtesy Cersaie

Stazione fluviale di Sul e Sueste a Terreiro do Paço, Lisbona. Foto: Wojtek Scibor / Wikimedia Commons, License CC Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)


Tra i gli interventi dello studio che riguardano gli azulejos figura anche Cota Zero, il progetto per il nuovo atrio della Stazione fluviale di Sul e Sueste a Terreiro do Paço, realizzato nel 1932 dell'architetto Cottinelli Telmo. L'ampliamento, che porta la firma di Atelier Daciano da Costa, mira a trasformare la stazione un nodo intermodale di collegamento tra la metropolitana e i traghetti. Il rivestimento ceramico interessa le colonne e il soffitto dell'atrio, ispirandosi ai due movimenti che coestistono in questo spazio: l'approdo di imbarcazioni sull'acqua a quota zero e l'arrivo dei treni della metro sottoterra.

Per rivestire le colonne sono state utilizzate piastrelle in lastre estruse, che seguono il raggio di curvatura dei pilastri, mentre a soffitto emerge un disegno che evoca l'immagine della superficie dell'acqua grazie a un effetto ottico ottenuto utilizzando venti tonalità di piastrelle monocromatiche, che vanno dal bianco al nero, passando per il blu.

Nel progetto del rivestimento in piastrelle per le residenze Esperança, infine, torna il tema di reinventare il patrimonio: a partire dall'analisi del materiale esistente – un mix di tipologie ed epoche diverse, dal XVIII al XX secolo – sono stati identificati otto pattern distinti di motivi vegetali e geometrici, con bordi doppi, semplici e figurativi. All'interno delle abitazioni, il gruppo di piastrelle più completo è stato disposto come boiserie nelle varie stanze, mentre nelle aree comuni dell'edificio è stato utilizzato il restante gruppo di piastrelle. Nei punti dove si presentava una mancanza occasionale di piastrelle, ne sono state posate di nuove, realizzate con la stessa tecnica artigianale utilizzata per quelle originali, ma con una differenziazione cromatica, che permette di distinguere chiaramente l'integrazione contemporanea.

 

>>> Scopri anche gli interventi di Ángela García de Paredes e Gloria Cabral

 

Immagine di copertina courtesy Cersaie
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