Dal 6 all’8 febbraio 2026, Arte Fiera torna a Bologna per la sua 49ª edizione negli spazi di BolognaFiere. Intitolata Cosa sarà - in omaggio alla celebre canzone di Lucio Dalla, cantautore e compositore bolognese - la manifestazione si propone come un invito a porsi delle domande, a riconoscere quell’elemento di mistero che rende l’arte del presente irriducibile, necessaria e visceralmente capace di suscitare curiosità.

Dopo l’edizione 2025, Arte Fiera inaugura un nuovo ciclo con la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, per il quarto anno direttore operativo. Arte Fiera, la più longeva tra le fiere d’arte italiane, con 201 espositori complessivi, di cui 174 gallerie, 12 espositori della sezione editoria e 15 istituzioni, riafferma il proprio ruolo di riferimento per il sistema dell’arte nazionale, rilanciando con decisione la propria identità italiana e aprendola a nuove prospettive di ricerca.
La Main Section continua a essere l’asse portante della fiera, capace di attraversare il moderno, l’arte post-bellica e il contemporaneo di ricerca. Attorno a essa, cinque sezioni ridisegnano la mappa dei linguaggi e dei formati, introducendo importanti novità. Ventesimo+, il nuovo progetto per il padiglione del moderno affidato ad Alberto Salvadori, dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del Novecento a oggi, mette al centro la pratica del collezionare come gesto identitario, eclettico, una narrazione fatta di scelte, ossessioni e traiettorie personali. La fotografia trova una nuova casa concettuale in Fotografia e dintorni, curata da Marta Papini, che amplia il perimetro del medium includendo contaminazioni, approcci concettuali e dialoghi con altri linguaggi. La sezione Multipli, per la prima volta a cura di Lorenzo Gigotti, attraversa invece il territorio della riproducibilità e dell’accessibilità, proponendo edizioni, libri d’artista, design, audio e nuovi media come strumenti per immaginare un mercato più aperto e inclusivo. Con Pittura XXI, affidata a Ilaria Gianni, la pittura viene riletta come linguaggio del presente, includendo alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, emergenti e midcareer, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi. Giunta al suo secondo anno consecutivo, Prospettiva, curata da Michele D’Aurizio, continua a dare spazio alle ricerche delle nuove generazioni, attraverso presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.

Il rinnovamento di Arte Fiera passa anche dal nuovo comitato di selezione, ampliato a sette membri, che riflette la pluralità di sguardi e di posizioni che oggi attraversano il sistema dell’arte: dal Novecento storico alle pratiche contemporanee. Il comitato è composto da Gian Marco Casini (Gian Marco Casini Gallery, Livorno), Davide Mazzoleni (Mazzoleni, Torino, London – UK, Milano), Enzo Savoia (Bottegantica, Milano) e Benedetta Spalletti (Vistamare, Milano, Pescara), che si affiancano a quelle di Fabrizio Padovani (P420, Bologna), Carlo Repetto (Repetto Gallery, Lugano - CH) e Federica Schiavo (Federica Schiavo Gallery, Roma).
All’interno della fiera, Book Talk, giunto alla sua quinta edizione e curato da Guendalina Piselli, conferma la centralità dell’editoria d’arte come spazio di pensiero e di confronto, con un’attenzione particolare all’editoria indipendente. Le presentazioni in programma — dai libri fotografici di Chiara Calgaro ed Eleonora Agostini, fino alla monografia di Alessandra Spranzi e all’anteprima di Sudario #1 — disegnano una costellazione di pratiche in cui il libro è opera, archivio, dispositivo critico.

Arte Fiera si configura come un vero e proprio laboratorio nazionale e internazionale, in cui idee, visioni e relazioni si intrecciano celebrando “la vitalità” dell’arte contemporanea. Emblematico in tal senso è il suo sostegno ad Art City Bologna 2026, che dal 5 all’8 febbraio anima musei, spazi storici e sedi istituzionali con mostre, installazioni, talk e performance invitando cittadini e visitatori a riscoprire Bologna attraverso i suoi spazi.
Il racconto di Arte Fiera si estende anche nello spazio digitale attraverso nuovi format. LET’S WALK intreccia l’arte contemporanea e la memoria di Bologna in passeggiate narrative dove ogni racconto diventa occasione per scoprire o riscoprire luoghi significativi della Città, mentre LET’S TALK è dedicato al dialogo diretto con curatori e direttori, offrendo uno sguardo anticipato sulle visioni che attraversano l’edizione 2026.
Si rinnova inoltre la collaborazione con Fondazione Furla per il programma di performance curato da Bruna Roccasalva. L’artista scelta per l’edizione 2026 è Chalisée Naamani, che presenterà un’opera inedita al Padiglione de l’Esprit Nouveau: un intervento che intreccia performance, scultura e installazione, trasformando lo spazio in un caleidoscopio di immagini, materiali e corpi. Un gesto che sembra incarnare perfettamente il senso di Cosa sarà: non una risposta, ma un’esperienza da attraversare.
Cover image: "Teogonia", Giulio Paolini. Courtesy the artist and Alfonso Artiaco, Naples