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Annunciati i vincitori della Kaira Looro Competition 2025, che realizzeranno una scuola materna per le zone rurali del Sud del Senegal

Si aggiudica il primo premio il progetto firmato da Florentin Mougin, Timothé Fiedler e Anne Sok, che vince 5.000 euro e uno stage presso lo studio Kengo Kuma & Associates a Tokyo

Vincitori della Kaira Looro Competition 2025
Scritto da Redazione The Plan -

Promosso dall’organizzazione umanitaria Balouo Salo, il concorso di progettazione internazionale Kaira Looro Competition 2025 ha visto partecipare oltre 1.000 team provenienti da 118 diversi Paesi. Il tema di questa edizione ha affrontato una problematica attuale dell’Africa sub-sahariana: la creazione di una scuola materna per le zone rurali del Sud del Senegal. 

La sfida progettuale consisteva nel concepire un ambiente educativo sicuro, inclusivo e sostenibile per bambini tra i tre e i sei anni, con una superficie massima di 500 m², comprendente spazi per l’apprendimento, il gioco, il riposo e la mensa. Particolare attenzione è stata posta all’uso di materiali locali, strategie di sostenibilità ambientale e il coinvolgimento attivo della comunità nel processo di costruzione.

 

I premi della Kaira Looro Architecture Competition 2025

 courtesy Balouo Salo


Il primo premio è stato assegnato a un team francese composto da Florentin Mougin, Timothé Fiedler e Anne Sok, che vedrà realizzato il proprio progetto e ha ricevuto inoltre 5.000 euro, aggiundicandosi infine uno stage presso lo studio Kengo Kuma & Associates a Tokyo. Il secondo posto è stato conquistato dal polacco Siarhei Karoza (2.000 euro), mentre la terza posizione è andata a un team giapponese formato da Kota Shima, Aoi Samitsu, Ishin Matsumoto e So Kobayashi (1.000 euro). Entrambi i primi due team hanno ottenuto l’Internship Award, che prevede stage formativi presso studi di fama internazionale come EMBT a Barcellona, Amanda Levete Architects a Londra o SBGA Blengini Ghirardelli a Milano.  

Due menzioni d’onore sono state attribuite al team boliviano composto da Alvaro Eduardo Taboada, Manuel Alejandro Jaramillo Paredes, Nathaniel Alonso Perich Soto e Mateo Javier Grijalva Mancheno, e a Bogdan Loviste.  

 

Il progetto vincitore 


Il progetto della scuola materna, firmato da Florentin Mougin, Timothé Fiedler e Anne Sok, si basa su un concetto architettonico centrato su un elemento principale: il cerchio. Questa forma geometrica organizza i volumi dell’edificio, favorisce la circolazione, delimita un cortile sicuro e crea un senso di unità e chiarezza nel sito. La pianta combina forme semplici come cerchi, quadrati, rettangoli e triangoli, che interagiscono tra loro e si integrano con le morfologie vernacolari locali, richiamando i tetti a quattro falde delle capanne tradizionali e reinterpretandoli in chiave contemporanea.

La scuola è composta da diversi volumi, ognuno dei quali rappresenta un programma indipendente, disposti lungo il percorso circolare attorno a un patio centrale e a un’area polifunzionale, che funge da spazio principale e punto di collegamento. Questa suddivisione permette di costruire l’edificio in più fasi, rendendolo utilizzabile anche durante i lavori e garantendo una maggiore durabilità nel tempo. courtesy Balouo Salo


Per quanto riguarda i materiali, si prediligono quelli locali: terra rossa, legno, bambù, paglia e tronchi, scelti per facilitarne la costruzione autonoma, ridurre impatti ambientali ed economici e favorire un ambiente accogliente e stimolante. La struttura è leggera e composta da piccoli componenti che contribuiscono anche alla regolazione termica e alla creazione di nicchie di stoccaggio. Il processo costruttivo prevede un’attenta progettazione di ventilazione e illuminazione naturale, con grandi aperture che evitano il surriscaldamento e proteggono dall’acqua durante i monsoni. All’interno, dettagli come tende termiche, coperture in acciaio inox e zanzariere garantiscono comfort e sicurezza.

Gli spazi interni sono studiati per essere flessibili e adattabili alle diverse funzioni, con nicchie multifunzionali e aule che possono essere accorpate. Il percorso circolare, elevato di 30 cm e decorato con stoffe colorate, richiama i colori caldi e la cultura tessile locale. Al centro della composizione si trova un’area polifunzionale che si collega al cortile per i giochi, alla zona di preparazione pasti e allo stoccaggio, favorendo l’uso quotidiano e le attività comunitarie. La scuola è pensata per essere un luogo di socializzazione, non solo per i bambini ma anche come per tutta la comunità locale: un punto di incontro capace di adattarsi a diverse esigenze grazie alla sua flessibilità e alla sua struttura semplice, sostenibile e armoniosa.

 

La giuria internazionale

 courtesy Balouo Salo


I progetti sono stati esaminati da una giuria internazionale composta da: Kengo Kuma (Kengo Kuma & Associates), Benedetta Tagliabue (EMBT), Rafael Aranda, Carme Pigem, Ramón Vilalta (RCR Arquitectes), Mario Cucinella (MCA Architects), Sir David Adjaye OM OBE (Adjaye Associates), Amanda Levete (AL_A), Manuel Aires Mateus (Aires Mateus), Giancarlo Mazzanti (El Equipo Mazzanti), Agostino Ghirardelli (SBGA | Blengini Ghirardelli), Raul Pantaleo (TAMassociati), Emmanuelle Moureaux (emmanuelle Moureaux INC), Saad El Kabbaj, Driss Kettani e Mohamed Amine Siana. Il comitato scientifico a supporto della giuria è composto da Raoul Vecchio (Balouo Salo), Sebastiano D’Urso e Grazia Nicolosi (Università di Catania), Dario Distefano (Archicart), Moulaye Diabate (Balouo Salo).

 

>>> Scopri anche il progetto vincitore dell'edizione 2024, dedicata alla realizzazione di un centro maternità

 

All images courtesy of Balouo Salo

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