La Commissione Europea e la Fundació Mies van der Rohe, con il sostegno del programma Europa Creativa dell’Unione Europea, hanno annunciato le 40 opere selezionate per il Premio di Architettura Contemporanea dell’Unione Europea / Premi Mies van der Rohe 2026. I progetti, scelti da una giuria internazionale presieduta da Smiljan Radić e composta da Carl Bäckstrand, Chris Briffa, Zaiga Gaile, Tina Gregorič, Nikolaus Hirsch e Rosa Rull, si sono distinti tra 410 candidature per la capacità di interpretare un’architettura di qualità, accessibile e inclusiva, in grado di contribuire in modo concreto agli obiettivi climatici del Green Deal Europeo.

Le 40 opere selezionate sono distribuite in 36 città di 18 Paesi, coprono 15 programmi architettonici e comprendono 21 interventi di rigenerazione, 17 nuove costruzioni e 2 ampliamenti. Dai grandi progetti urbani alle architetture di piccola scala in contesti rurali, la selezione restituisce un quadro articolato e aggiornato delle priorità, delle ricerche e delle sperimentazioni dell’architettura europea contemporanea, mettendo in evidenza una notevole varietà di approcci, dimensioni e contesti.
Il tema della rigenerazione attraversa in modo trasversale molte delle opere, declinandosi in restauri, ampliamenti, riusi adattivi, consolidamenti del patrimonio esistente e sperimentazioni sui materiali, spesso locali o riutilizzati. In questo senso, la giuria ha sottolineato il valore di strategie progettuali capaci di coniugare creatività e sostenibilità, dimostrando come l’architettura possa trasformare l’ambiente costruito senza cancellarne la memoria.
Un ulteriore filo conduttore individuato dalla giuria è quello della “freschezza”: intesa come la capacità di introdurre nuove idee, energie e prospettive nello spazio pubblico. Un’attitudine condivisa tanto dagli studi emergenti quanto da quelli con una lunga esperienza, accomunati dalla volontà di rinnovare linguaggi e pratiche progettuali.

La selezione 2026 comprende le seguenti opere, ordinate per Paese e città, che rappresentano un ampio spettro di programmi e approcci progettuali:
Public Swimming Pool Großfeldsiedlung, Vienna, Austria – illiz architektur
Charleroi Palais des Expositions, Charleroi, Belgio – AgwA, architecten jan de vylder inge vinck
Abby Kortrijk, Kortrijk, Belgio – Barozzi Veiga, Tab Architects
USquare Feder, Ixelles, Belgio – Callebaut architecten, BC architects & studies, evr-Architecten, VK architects+engineers
Gruž Market, Dubrovnik, Croazia – Peračić-Veljačić / ARP
Double Villa Bukovac, Zagabria, Croazia – njiric+ arhitekti
Multifunctional Hall in Imperial Spa, Karlovy Vary, Repubblica Ceca – Petr Hájek ARCHITEKTI
Thoravej 29, Copenaghen, Danimarca – pihlmann architects
Grønningen Bispeparken, Copenaghen, Danimarca – SLA
Masterplan for Carlsberg Byen, Copenaghen, Danimarca – entasis
Centre for Health, Copenaghen, Danimarca – Dorte Mandrup A/S
Tammela Stadium, Tampere, Finlandia – JKMM Architects
Multi-Service Cultural Centre Le Foirail, Laguiole, Francia – Betillon & Freyermuth, *Crypto Architectes
Lot 8, LUMA Arles – Renovation of Le Magasin Électrique, Arles, Francia – Atelier Luma, BC architects & studies, ASSEMBLE
Josephine Baker – Marie-José Pérec Sports and Cultural Centre, La Bouëxière, Francia – onze04
M37 House in Contis, Lit-et-Mixe, Francia – BAST, LITTORAL
Third Place Flow, Vannes, Francia – Office Zola architectes
206 Lafayette, Parigi, Francia – DATA ARCHITECTES, THINK TANK architecture
Seed School, Châtenay-Malabry, Francia – a+ samueldelmas architectes urbanistes
56 Social Dwellings, Arpajon, Francia – Jean et Aline Harari architectes
School of Music, Dance and Theater, Sallanches, Francia – LINK architectes, Doucerain Lièvre Delziani
The Dryer Workshop, Debrecen, Ungheria – dmb műterem
Bicocca Superlab, Milano, Italia – BALANCE ARCHITETTURA
The Project of Time – Restoration of the Former Church of San Barbaziano, Bologna, Italia – Studio Poggioli
Stasys Museum, Panevėžys, Lituania – IMPLMNT Architects
Čoarvemátta – Sámi Theater, High School and Reindeer Herding School, Kautokeino, Norvegia – 70°N arkitektur, Joar Nango, Snøhetta
Sundshopen – Norwegian Scenic Routes, Sømna, Norvegia – Rever & Drage Architects
Warsaw Uprising Mound, Varsavia, Polonia – TopoScape, Archigrest
Graça Funicular, Lisbona, Portogallo – Atelier Bugio
Extension of a Primary School, Bernolákovo, Slovacchia – BAKYTA ARCHITEKTI
Temporary Spaces for Slovenian National Theatre Drama, Lubiana, Slovenia – Vidic Grohar Arhitekti
Rehabilitation of Vapor Cortès – Prodis 1923, Terrassa, Spagna – H ARQUITECTES
Interventions in the Monastery of Santa Maria de Sijena, Villanueva de Sigena, Spagna – Pemán y Franco, Sebastián Arquitectos
10K House, Barcellona, Spagna – TAKK / Mireia Luzárraga + Alejandro Muiño
Round About Baths, Logroño, Spagna – Leopold Banchini Architects
DH Ecoenergy Plant #1, Palencia, Spagna – FRPO Rodríguez & Oriol
GREENH@USE – 140 Social Housing in 22@, Barcellona, Spagna – peris+toral.arquitectes
Plaça Major – Public Space. Heritage, Housing and Urban Life, Olot, Spagna – Un Parell d’Arquitectes, Pep de Solà-Morales, Quim Domene
Stjärnorp Castle Ruin, Linköping, Svezia – Wikerstål Arkitekter, Tengbom Arkitekter
Land of Wells, Kébili, Tunisia – Collective Bled el Abar
Nel loro insieme, queste 40 opere confermano il ruolo dell’architettura come strumento critico e operativo per interpretare il presente e immaginare il futuro dell’Europa e dei suoi territori.
A partire da aprile 2026, i progetti saranno protagonisti del programma Out&About, che li porterà al pubblico attraverso visite, conferenze e incontri con gli autori. Gli EUmies Awards Days 2026, in programma l’11 e 12 maggio a Barcellona, completeranno il percorso con la cerimonia di premiazione al Padiglione Mies van der Rohe, dibattiti, mostre e il lancio ufficiale del programma pubblico.
All images courtesy of EUmies Awards