La montagna, da sempre simbolo di sfida, si rivela sempre più come un territorio aperto a infinite possibilità interpretative e creative. È l’uomo, artista e progettista, a indicare nuove vie di sperimentazione e innovazione, nuovi spazi che coniughino rispetto per il paesaggio e slancio creativo. In quest'ottica, ogni intervento artistico, di design oppure architettonico, diventa un modulo, una “capsula” che si connette a una visione organica e in continua evoluzione. Nasce così il concetto di Capsule, Moduli Esplorativi per lo Spazio della Montagna, tema della terza edizione del Cortina Design Weekend 2025. Dall’11 al 13 luglio, presso il Palazzo delle Poste di Cortina d’Ampezzo, professionisti e cittadini si sono confrontati su queste tematiche in una tre giorni promossa dall’associazione Cortina for Us, in collaborazione con il Comune di Cortina d’Ampezzo. L’obiettivo è stato quello di far dialogare architetti, designer e artisti, nel tentativo di immaginare un territorio alpino a misura di contemporaneità, in equilibrio tra tradizione e innovazione.

L’evento si è aperto con l’inaugurazione presso l’Audi Lounge in Corso Italia 142, a cui hanno partecipato Franco Sovilla, Presidente di Cortina for Us, Gianluca D’Incà Levis, ideatore e curatore di Dolomiti Contemporanee, l’assessore Giorgio Da Rin e l’architetto Christian Siorpaes, ed è poi proseguito con un ciclo di talk presso la Sala Cultura del Palazzo delle Poste. Tra questi, il dialogo curato da Dolomiti Contemporanee Capsula Aperta. Cellula Totipotente. Modulo Integrato, moderato da Gianluca D’Incà Levis, che ha visto tra i relatori Eric Balzan, fondatore di Hapter, brand di occhiali ispirato alla vita in alta quota; Martino Gamper, designer italiano noto per il suo progetto 100 sedie in 100 giorni e Mattia Marzaro, docente presso l’Università degli Studi di Trieste.
Nel pomeriggio, si è svolta la visita ad altri due progetti di Dolomiti Contemporanee, la mostra fotografica Infrastruttura Paesaggio e l’installazione Capsula-Boulder. Quest’ultima, concepita come una sorta di piccola architettura organica che può essere scalata all’esterno e abitabile all’interno, è stata progettata da Mattia Menardi Menego e Edoardo Turozzi e realizzata grazie alla collaborazione di diverse realtà: Regole d’Ampezzo, falegnameria Wood Art Cortina, FederlegnoArredo, Liceo Artistico di Cortina d’Ampezzo, Beck Fastening, ITS Engineering, Cortina360, Rasom Wood Technology e Soltech. Un esempio concreto di “capsula” come cellula totipotente, strumento di esplorazione e di relazione con lo spazio naturale. Parallelamente, la mostra fotografica curata da Teresa De Toni ha mostrato le trasformazioni del paesaggio legate ai cantieri delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, offrendo un’interpretazione critica e partecipata delle mutate dinamiche territoriali. Questo archivio fotografico, rappresenta non solo un patrimonio visivo, ma anche un invito a riflettere sul rapporto tra uomo e paesaggio, con un progetto editoriale che prevede la pubblicazione di una serie di cartoline con soggetti fotografici diversi: lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, il centro di Cortina d’Ampezzo, il Largo delle Poste, il Ponte Cadore e l’infrastruttura di collegamento con il bellunese.

Legno Costruire Abitare. Il legno come materiale da costruzione: dall’attacco a terra alla copertura è stato oggetto dell'incontro della giornata di sabato, a cura di Riwega in collaborazione con Lattoneria Schiavon. Nel corso dell’evento, sono state trattate le diverse modalità del costruire in legno, i suoi vantaggi e le sfide future, approfondendo le normative e i parametri di costruzione con un focus sulla sostenibilità.
In conclusione della giornata si è svolta la tavola rotonda a cura di THE PLAN dal titolo Architetture per l’Hospitality e Infrastrutture nel Paesaggio: avanguardia e tradizione per un rinnovamento sostenibile. L’incontro, moderato da Francesco Chiamulera, fondatore e responsabile della rassegna Una montagna di libri, ha visto la partecipazione di Ambra Piccin, fondatore di Ambra Piccin Architetto, Matteo Scagnol e Sandy Attia, fondatori di MoDus Architects, Edoardo Gherardi, fondatore di Gherardi Architetti, Giovanni La Varra, co-fondatore dello studio Barreca & La Varra e dell’architetto e fotografo Matteo De Bellis.
Il talk si è sviluppato intorno a un interrogativo portante: come può il dialogo tra avanguardia architettonica e tradizione costruttiva alpina generare nuove forme di ospitalità e infrastrutture nel paesaggio montano? Nel corso del dibattito, sono stati indagati diversi approcci sostenibili possibili con i quali ripensare le infrastrutture in quota per favorire un turismo lento, consapevole e sensoriale, in armonia con i ritmi e le forme del paesaggio.

L’evoluzione del rapporto tra uomo e montagna sta portando alla nascita di nuove forme di hospitality. Una tra queste l’hotel lifestyle, che mira a creare spazi condivisi per la socializzazione, rispondendo alle esigenze di un turismo lento e di qualità. In linea con questo cambio di paradigma, sono i bivacchi ad alta quota, che da piccole strutture anguste si sono trasformati in microcosmi esperienziali: capsule progettate per il dialogo con l’esterno, caratterizzate da grandi vetrate e strutture permeabili, che favoriscono l’incontro tra l’ospite e il paesaggio, diventando emblematici del rapporto di rispetto e integrazione con il paesaggio. In questo senso, il paesaggio deve essere interpretato come un elemento imprescindibile nella progettazione architettonica: un elemento vivo, che deve essere preservato e valorizzato. Facendo riferimento al vincolo paesaggistico che risale al 1937, derivante dalla Legge n. 1497 del 29 giugno 1939, Cortina d’Ampezzo protegge le bellezze naturali e le caratteristiche singolari del territorio; qualsiasi intervento di edilizia o di modifica del territorio è quindi soggetto a specifiche autorizzazioni e controlli volti a preservare l'integrità del paesaggio.
Gli incontri presso il Palazzo delle Poste si sono alternati ad eventi collaterali alla scoperta di realtà artigianali locali, come la falegnameria Wood Art Cortina, nella quale si è tenuta una Standing Dinner a cura dello chef Fabio Pompanin del Ristorante Al Camin.
Il Cortina Design Weekend ha così consolidato il ruolo di Cortina d’Ampezzo come laboratorio di idee, dove design, arte e territorio si incontrano per immaginare nuove possibilità di esplorazione e innovazione, attraverso moduli e capsule che sono, al tempo stesso, strumenti di ricerca e di trasformazione.
Luogo: Cortina d’Ampezzo (BL)
Data: 11/13 Luglio 2025
Organizzatori: Cortina for Us e Comune di Cortina d’Ampezzo, in collaborazione con Lattoneria e Carpenteria Schiavon, Riwega
Partner Culturali: Dolomiti Contemporanee, Progetto Borca, THE PLAN, Una montagna di libri
Main Partner di Cortina d’Ampezzo: Audi
Premium Partner: Zandonella Assicurazioni Unipol Sai Assicurazioni
Partner: Boite, Casa Esselunga, Cortinabanca, La Cooperativa di Cortina, Natuzzi Italia, Wood Art Cortina, Zoldan Costruzioni
Partner Istituzionali: Associazione Albergatori di Cortina, ATIC Associazione Tecnici Integrati Cortina, Cortina Marketing, Cortina Se.Am, Cortina Skiworld, Fondazione Cortina
Patrocinio: Regione Veneto, Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Belluno, Ordine Architetti Belluno, Fondazione Architettura Belluno Dolomiti, Provincia di Belluno
Fotografie: Manaz Productions
Tutte le immagini courtesy Cortina for Us
THE PLAN Interior Design & Contract 11 è l'undicesimo numero speciale che THE PLAN dedica al mondo dell'architettura d'interni. La pubblicazione, in uscita a settembre 2025 insieme a THE PLAN 164, raccoglie una ventina di progetti, tra i più signif... Read More