Connessione con la natura, socialità, attività fisica e mindfulness sono i pilastri sui quali si erge Canvas Arthur House, residenza per studenti che funge da porta di accesso al più ampio masterplan di Wembley. L’intervento punta a definire un nuovo punto di riferimento per gli alloggi studenteschi di nuova generazione: un luogo dove i giovani possano sentirsi a casa grazie a spazi accoglienti e vivibili, ricchi di texture e matericità. Il progetto, firmato da HTA Design con gli interni curati da TiggColl, pone particolare attenzione allo studio della luce e delle tonalità cromatiche, che sono state accuratamente selezionate per richiamare i temi degli spazi comuni, pur conferendo un’identità unica a ogni corridoio e stanza. Con 770 posti letto, lo studentato include sia ambienti dedicati alla socializzazione sia spazi pensati per il benessere personale. Il lotto di progetto, che sorge all’incrocio tra Rutherford Way e Fulton Road, presenta una sagoma angolare, all’interno della quale trovano posto un edificio di 20 piani, collocato sul lato nord e destinato agli alloggi studenteschi, e un podio con giardino pensile, posizionato a sud e dedicato agli spazi comuni.

A piano terra trovano posto la reception, una lounge per studenti, aree coworking, aule studio, sale riunioni e spazi informali, oltre a una palestra e una sala yoga. La palette materica, che combina pannelli in ciliegio, pavimenti in rovere color miele e tonalità bianche per pareti e rivestimenti, crea spazi raffinati ed eleganti. Opere d’arte, arredi integrati e freestanding, insieme ad accessori selezionati con cura, introducono toni di colore e carattere all’ambiente, e stabiliscono un forte legame con il contesto urbano. A partire dalle cromie più accese che contraddistinguono la reception e la lounge principale, procedendo verso l’interno del piano terra la palette si fa più morbida, creando un’atmosfera raccolta ideale per la concentrazione e lo studio. Anche la forma e i dettagli degli arredi su misura seguono questa graduale transizione cromatica e percettiva, guidando in maniera intuitiva lo spostamento degli utenti verso l’interno dell’edificio.

Protagonista della lounge è la scultorea scala a chiocciola, che invita gli studenti a salire al piano superiore, creando continuità e fluidità tra i due livelli. Il primo piano, pensato come un luogo di riflessione e connessione con la natura, ospita uno spazio per eventi e una sala da pranzo, che si affacciano sulla terrazza esterna. Seguendo le geometrie oblique della facciata e le pareti interne sfalsate, gli ambienti si distribuiscono in un ampio open space, dove zone distinte si susseguono con naturalezza. I soffitti lasciano intravedere il cielo londinese donando luminosità agli spazi e sottolineando la verticalità dell’architettura. Nell’edificio più alto si trovano alloggi, che vanno dalla tipologia “standard” a quella “premium”, con dimensioni e stili diversi, ma atti a evocare un senso di accoglienza in ogni configurazione. Concepite come veri e propri monolocali più che come semplici camere da letto, tutte le unità sono dotate di angolo cottura e bagno privato. Dettagli in legno, tessuti morbidi, mensole e testiere integrate invitano gli studenti a personalizzare il proprio spazio, riconducendolo a dimensione domestica. Fondendo un design di alta qualità, una vasta gamma di servizi condivisi e un chiaro focus sulla sostenibilità, Canvas Arthur House pone le basi per una comunità studentesca orientata verso il futuro. David Tigg, direttore e fondatore dello studio insieme a Rachel Coll, racconta come gli spazi siano stati progettati per stimolare nuove esperienze, individuali e collettive, e per dare vita a momenti indimenticabili per gli studenti: «Il nostro obiettivo non era solo creare una serie di servizi interconnessi e all’avanguardia, ma offrire un’esperienza autentica e sostenibile di “casa lontano da casa” per i giovani che studiano a Londra».
Luogo: Londra, Regno Unito
Committente: Greystar
Completamento: 2025
Progetto architettonico: HTA Design
Progetto degli interni: TiggColl
Appaltatore principale: McAleer & Rushe
Consulenti
Strutture: Walsh
Progettazione elettrica e meccanica: Caldwell
Paesaggio: Gross.Max.
Fotografie: James Retief, courtesy TiggColl
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