A Laruns, ai piedi dei Pirenei francesi, un edificio a due piani custodiva volumi ampi, una struttura lignea integra e le tracce di una vita precedente, celati sotto strati di rivestimenti.
Mesnil Architectures lo trasforma in abitazione per una coppia di artisti: uno spazio capace di accogliere la vita domestica e la produzione tessile, in relazione diretta con il paesaggio e con la storia della valle.

L’operazione è stata guidata dalla volontà di portare alla luce l’esistente, intervenendo secondo un approccio «economico, materico ed etico». La rimozione di controsoffitti, finiture e rivestimenti ha progressivamente rivelato la qualità spaziale dell’edificio, rendendo leggibili anche le tracce della sua passata identità: il piano terra ospitava un’officina per la riparazione di veicoli, e il livello superiore era destinato agli uffici.

Riuso e autocostruzione diventano così principi centrali dell’intervento, in sintonia con la pratica artistica dei proprietari, fondata proprio sul recupero e sulla trasformazione. La materia smantellata non diventa scarto, ma reimmessa con nuovi usi: un vecchio solaio diventa finitura per soffitti, partizioni e cassetti; i travetti vengono riutilizzati per la legnaia e gli arredi esterni; porte, pietre e una scala da mugnaio trovano nuove funzioni all’interno della casa.

L’intervento assume quindi il carattere di una trasformazione costruita attraverso sottrazione e riconfigurazione. Il cantiere riflette un’idea di collaborazione, grazie al coinvolgimento di artigiani locali e alla partecipazione diretta dei committenti.

Il rapporto con il contesto ha guidato ogni scelta costruttiva, sia attraverso una sistematica apertura al paesaggio sia una rilettura contemporanea dell’architettura locale. Ne sono un esempio la nuova mansarda appoggiata sulle travi esistenti, orientata verso le montagne e ispirata alle forme vernacolari del Béarn, o la terrazza coperta che rielabora le tradizionali gallerie della valle d’Ossau, un tempo usate per essiccare e conservare gli alimenti.

La scoperta di un portale in calcestruzzo appartenente all’antico accesso carrabile dell’officina ha portato ad ampliare generosamente l’apertura principale, favorendo l’ingresso di abbondante luce naturale. Questa continuità tra interno ed esterno è rafforzata anche da ulteriori elementi come la struttura in legno e una grande pensilina metallica, che prolungano lo spazio abitativo.

Il giardino segue la stessa logica di riuso e continuità materica: pietre e ciottoli recuperati dalla demolizione si combinano con specie vegetali locali in una composizione ispirata ai letti dei torrenti montani.

Gli interni privilegiano apertura e adattabilità: un nuovo sistema distributivo libera gli spazi principali verso sud e verso le viste sulle montagne; cucina, area di lavoro e soggiorno si susseguono in un unico ambiente continuo che dall’ingresso si apre sul giardino.

Lo spazio accoglie così un abitare quotidiano, legato a una specificità territoriale e umana, che nasce da un’attenta valutazione e ricomposizione della memoria preesistente.
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Location: Laruns, France
Client: Private
Completion: 2025
Gross Floor Area: 150 m²
Architect: Mesnil Architectures
Contractors: Guicheteau Ossature (structure), SP Maçonnerie (Masonry), Nicolas Iladoy (carpentry), David Gabard Ferronnerie (Metalwork), Maçonnerie Queffelec (Finishing works)
Photography: Mesnil Studio, courtesy of Mesnil Architectures