Immerso nel paesaggio rurale di Guangjia Chong, nel villaggio di Jiukouyan, città di Luoyang, a Suizhou in Cina, sorge Lost Villa - Ginkgo Valley Design Hotel. Progettata da Moguang Studio, la struttura si estende su sei terreni sparsi all’interno del villaggio, dove le montagne sono formate da pieghe e blocchi di faglia della crosta terrestre, con un terreno ondulato e graduale.

L’approccio architettonico del progetto mira a praticare una struttura sensibile al contesto, partendo dallo studio delle differenze di quota e delle altezze dei muri di cinta: valutando il ritmo del cammino, le viste, le coperture e la vegetazione. Con oltre 200 alberi di metasequoia e ginkgo millenari, la regione preserva una lunga tradizione di coltivazione del ginkgo come coltura agricola, diventando con il passare del tempo un’attrazione durante l’autunno.
Lungo la catena montuosa che congiunge il Monte Dahong al Monte Baizhao, i sei lotti, di dimensioni variabili si innalzano progressivamente verso sud, collegati da un percorso di oltre un chilometro che che conduce a un bacino artificiale situato all’estremità meridionale. I lotti di terreno presentano confini chiaramente definiti ma interconnessi e favoriscono un legame emotivo con il luogo, permettendo agli ospiti di sviluppare rapidamente un senso di appartenenza durante la breve permanenza.
L’organizzazione geometrica degli spazi è legata alla percezione visiva, garantendo efficienza e praticità. Per i lotti tradizionali con camere di piccole dimensioni sono state utilizzate strutture in muratura o a telaio in calcestruzzo, con coperture in legno e infissi bianchi, mentre per i lotti irregolari con presenza di radici da proteggere o campate più ampie, si preferiscono strutture in acciaio o acciaio leggero. Questo approccio flessibile alla scelta strutturale e dei materiali non solo è economico e pratico, ma consente anche di generare esperienze spaziali più ricche e articolate.

La hall di accoglienza si trova nell’area A su una terrazza circondata da montagne su tre lati, con campi terrazzati e un bosco di ginkgo a sud-est. I tetti a due livelli guidano lo sguardo verso la vasca d’acqua centrale e le dolci inclinazioni accentuano ulteriormente il senso di raccoglimento all’interno del cortile. La configurazione del cortile ricalca l’impronta delle antiche abitazioni del villaggio, sovrapponendo tetti fitti, muri solidi, colonne delicate, sedute robuste e un gioco di opacità e trasparenze in un dialogo di texture. La piscina a sfioro collega visivamente la montagna alle spalle con la valle di fronte, mentre il ristorante e i corridoi aperti creano uno spazio versatile.

All’incrocio dei sentieri che conducono alla valle, si trova la casa sull’albero, composta da due camere standard e un’area di servizio.
La chioma degli alberi, come uno schermo naturale, garantisce privacy alle stanze e allo stesso tempo diventa un elemento del panorama visibile dalle finestre. Lo spazio sottostante è stato trasformato in un’area semiaperta per attività all’aperto, in continuità con l’ombra degli alberi. Tetto e pareti sono rivestiti con scandole di cedro carbonizzato riprendendo la texture del padiglione del tè. 
All’interno, la camera sud-occidentale è suddivisa da una scala curva che separa ingresso, area bagno e sala da tè. L’organizzazione spaziale è dinamica e priva di confini netti: la finestra quadrata incornicia il mutare delle stagioni, mentre quella triangolare enfatizza il contrasto dinamico tra la pendenza esterna e la scala interna. Al calar della notte, quando le luci interne si accendono, l’intera casa sull’albero somiglia a un’astronave nascosta nella foresta, pronta al decollo.

La disposizione delle due guesthouse dell’Area D ruota attorno a quattro ginkgo secolari presenti sul sito. L’organizzazione sfalsata delle camere genera viste incorniciate uniche, offrendo a ogni stanza la propria “fetta di cielo”. Sul lato sud-est, le camere al piano terra hanno un cortile interno definito dalla pendenza del padiglione del tè e dalle radici intrecciate dei ginkgo secolari. La suite al secondo piano estende la visuale attraverso aperture incorniciate e la terrazza del soggiorno, proiettandosi verso la valle boscosa. Sul lato sud-ovest, la suite duplex utilizza bassi muri curvi e la protezione degli alberi per creare un cortile privato e raccolto.

Le camere per gli ospiti dell’Area E si trovano nel punto più alto e meridionale della valle. Gli ospiti raggiungono la struttura con una passeggiata lungo un sentiero tortuoso che conduce a una piattaforma sopraelevata di due piani. All’interno la spa, l’area living e le due vasche termali sono collocate sul lato sud del piano terra, offrendo sia un facile accesso sia una vista privata sullo stagno. Tutte le camere per gli ospiti si trovano invece sul lato nord, progettate per catturare la luce solare e le viste panoramiche più ampie, mentre la suite del secondo piano è separata dalle camere settentrionali da una terrazza lounge all’aperto.












Location: Suizhou, China
Completion: 2023
Building Area: 2500 ㎡
Architect: Moguang Studio
Lead Architects: Li Jiaying, Feng Xin
Design Team: Li Jiaying, Feng Xin, Shen Zhiyu, Pan Yongjia, Zhang Kuangzhi
Consultants
Structural: Ma Zhigang
MEP: He Chunhui, Liu Hongfei, Wei Tianliang
Photography by Su Shengliang, courtesy of Moguang Studio