Nel cuore di Milano, Progettazione Aurea firma la nuova sede di Cubico Sustainable Investments, un progetto che si inserisce pienamente nell’approccio del design rigenerativo, con l’obiettivo di ricucire il rapporto tra uomo e natura negli spazi di lavoro.

«Progettazione Aurea propone un approccio che segna un cambio di paradigma: i formalismi architettonici tradizionali vengono messi in secondo piano per lasciare spazio a una progettazione orientata al benessere, capace di ristabilire – spesso in modo impercettibile per l’utente – un dialogo profondo con la Natura. Non si tratta semplicemente di portare il verde negli spazi di lavoro, ma di integrare nella struttura stessa del progetto una complessità organizzata fatta di proporzioni, simmetrie di scala, allineamenti e gerarchie spaziali, che contribuisce a creare una connessione con la Natura. La qualità rigenerativa di Cubico Office risiede proprio in questo. Forme, colori e disposizioni spaziali sono studiate per generare una connessione con la Natura, capace di influenzare positivamente la percezione dello spazio e lo stato emotivo di chi lo vive».
Rita Berto, psicologa ambientale, dottore di ricerca in percezione e psicofisica, consulente alla progettazione rigenerativa e biofila

«Nell’ufficio Cubico, la connessione con la Natura è presente in molte forme: piante, forme, luci, suoni, materiali e profumi. I sensi sono sia valorizzati sia stimolati nella giusta misura attraverso un’adeguata stimolazione ambientale. Ciò che conta di più è eliminare gli stimoli negativi (ovvero i fattori di stress ambientali). L'ufficio Cubico è un luogo sensorialmente ergonomico che stimola adeguatamente tutti i sensi. Nell'ufficio Cubico sono presenti molti fattori essenziali che influenzano positivamente l'esperienza spaziale e il benessere dell'individuo; gli spazi sono progettati in modo che l'atmosfera e il linguaggio progettuale siano in sintonia con la loro funzione».
Rita Berto

L'approccio di Progettazione Aurea nasce dall’osservazione diretta della natura, interpretando le sue geometrie come veri e propri strumenti per la prosperità della vita. La forma diventa quindi il cuore dell'espressione progettuale, ogni elemento – arredo, spazio, apertura – viene modellato in base alla sua funzione e alle proporzioni naturali, comprese quelle del corpo umano.
In linea con questa filosofia, elementi curvilinei caratterizzano gli spazi, trasformandoli in ambienti pensati per sostenere il benessere psicofisico delle persone e per adattare atmosfera e linguaggio progettuale alle diverse funzioni che lo spazio accoglie.

All’interno di un edificio degli anni Sessanta, Cubico Office si sviluppa come uno spazio di lavoro pensato per accogliere 34 persone, con la possibilità di aggiungere ulteriori sei postazioni. Il progetto comprende un ampio open space operativo, un’area break attrezzata, phone booth che garantiscono la privacy dei lavoratori e sale riunioni versatili, due delle quali possono essere unite per formare una sala plenaria capace di ospitare fino a 24 persone. Ogni postazione ha vista su almeno un lato finestrato, con campo visivo ampio e verde vivo sempre presente nella scena. 
La posizione a un piano alto dell’edificio garantisce un’ampia disponibilità di luce naturale, utilizzata come vero e proprio strumento progettuale. L’illuminazione artificiale, scelta con una temperatura di colore tale da simulare la qualità della luce di mezzogiorno (3.000 K), è stata progettata in modo da consentire future riconfigurazioni delle postazioni senza la necessità di modificarne l’impianto.
La pianta a L ha richiesto una lettura distributiva particolarmente attenta. Le colonne strutturali e la configurazione del soffitto definivano naturalmente una fascia di passaggio che separava l’open space dal corridoio. Nella porzione nord dell’ufficio gli ambienti risultavano invece più chiusi e meno luminosi, rendendo necessario un intervento progettuale mirato.
Un’ulteriore sfida è stata rappresentata dall’ingresso, che si affacciava direttamente sul cuore operativo dell’ufficio: è stato quindi progettato un filtro visivo e funzionale capace di accogliere i visitatori preservando al tempo stesso la privacy e la concentrazione degli spazi di lavoro.
Nel progetto sono stati integrati 26,2 m² di verde vivo, utilizzando soltanto 5 m² di superficie a pavimento. Questa presenza vegetale è in grado di catturare circa 100 kg di CO₂ all’anno e produrre fino a 125 litri di ossigeno al giorno, contribuendo a migliorare la qualità ambientale degli spazi. Tra i materiali principali impiegati spicca il sughero naturale, scelto per le sue qualità sostenibili e per le eccellenti prestazioni acustiche: è infatti in grado di assorbire fino al 70% delle onde sonore.
L’installazione di un controsoffitto fonoassorbente, infine, contribuisce ulteriormente a migliorare il comfort acustico complessivo dello spazio di lavoro.
Con Cubico Office, Progettazione Aurea dimostra piena consapevolezza di fronte alla responsabilità ambientale, con una scelta di materiali, illuminazione, forme e colori tesa non soltanto ricreare un rapporto armonico con la natura, ma studiata anche per comprenderla, rispettarla e tradurla in un’esperienza quotidiana di qualità.
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Location: Milan, Italy
Architect: Progettazione Aurea
Design Team: Cinzia Valente, Arch. Francesca Zanier, Arch. Fabio Elsa, Melissa Bado
Lighting Consultant: HI LITE Next
Sound-absorbing suspended ceiling: Saint-Gobain
Photography by Andrea Martiradonna, courtesy of Progettazione Aurea