Progettato da +kouple, con sviluppo degli interni e del concept a cura di Dan Vakhrameyev, Aerotim Hangar è uno spazio pensato per ospitare manutenzione aeronautica, attività operative e vita collettiva. Il progetto nasce su iniziativa di Timur Fatkullin, pilota acrobatico e fondatore di Aerotim: un collettivo ucraino multidisciplinare che riunisce atleti e creativi specializzati in acrobazia aerea, motocross freestyle e paracadutismo.
L'edificio si configura come un dispositivo spaziale capace di rispondere a esigenze tecniche e, al contempo, costruire un’identità condivisa per il team.

Il volume è organizzato su due livelli che comunicano visivamente e funzionalmente. Il piano terra accoglie l'area operativa, un'ampia sala a tutta altezza per il rimessaggio e la manutenzione degli aeromobili leggeri, con struttura portante interamente a vista: capriate in acciaio, copertura in lamiera grecata, condotte tecniche e impianti lasciati in evidenza.

L'accesso avviene attraverso un portone a tutta larghezza rivestito in lamiera di zinco grezza, con apertura verticale che consente il transito degli aeromobili senza impedimenti. La luce naturale penetra dalla fascia in policarbonato del frontone, contribuendo a rendere leggibile la profondità dello spazio.

Al secondo livello si colloca la Crew Station, un ambiente pensato per le attività di preparazione, coordinamento e riposo. Si distingue per la facciata continua in vetro senza telaio, soluzione progettuale che riprende e celebra l’idea del volo: un punto di osservazione sopraelevato che consente una visione continua dello spazio operativo sottostante.

Una finestra scorrevole centrale mantiene una connessione diretta con le attività al piano inferiore, amplificando il senso di scala. Lo spazio accoglie un tavolo centrale per i briefing di volo, zona relax, ufficio, area notte, spogliatoio con docce e zona cucina. La distribuzione mantiene una chiara distinzione funzionale, pur garantendo continuità percettiva tra le diverse aree.

Il linguaggio formale è volutamente essenziale, basato su superfici a vista e materiali non trattati. Il materiale prevalente è il Cement Bonded Particle Board (CBPB) – un tipo di pannello in fibrocemento a base cementizia, scelto per durabilità e praticità di sostituzione – che riveste le pareti e ritorna con coerenza in porte, tavoli da lavoro e scaffalature.

I giunti tra i pannelli sono lasciati a vista con un'esecuzione ispirata alla rivettatura delle fusoliere degli aeromobili, che rafforza la continuità con la cultura aeronautica e conferisce all'insieme un carattere industriale riconoscibile.

La palette è prevalentemente monocromatica, interrotta da accenti rosso-bruni e da inserti in legno che introducono una componente più calda negli spazi della Crew Station. L’illuminazione segue la logica costruttiva: linee LED integrate nella struttura metallica garantiscono luce uniforme, mentre punti luce mirati definiscono le diverse zone funzionali.

Banner con immagini, integrati nelle pareti e retroilluminati, raccontano la cultura, le aspirazioni e i traguardi del collettivo, aggiungendo un livello narrativo allo spazio. Anche gli arredi e i dispositivi tecnici – tra cui elementi realizzati con scarti di profili in alluminio – contribuiscono a una coerenza materica complessiva.

Il progetto traduce esigenze operative complesse in un’architettura chiara e rigorosa, dove efficienza e identità convergono in uno spazio unitario, costruito attorno ai ritmi e all’immaginario del volo.
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Location: Classified
Gross Floor Area: 400 m² Hangar, 94 m² Crew Station
Architect: +kouple
Interior Design: Dan Vakhrameyev
Photography: Andriy Bezuglov, courtesy of +kouple