Il complesso si afferma come infrastruttura civica flessibile, capace di unire continuità con il patrimonio e apertura alla città contemporanea
A Thionville, nel nord-est della Francia, il progetto SPOT – acronimo di Site Polyvalent Omnisport de Thionville – rinnova un complesso urbano nato negli anni Sessanta, composto da un teatro e una palestra comunale.
Firmato dallo studio Dominique Coulon & associés, l’intervento nasce dall’esigenza di adeguare le strutture sportive agli standard contemporanei, rendendole idonee a ospitare competizioni di alto livello ed eventi culturali. Il progetto affronta questa trasformazione mantenendo un forte legame con il patrimonio esistente, attraverso un’operazione che unisce continuità formale e aggiornamento funzionale.

La risposta progettuale nasce dalla conservazione: il muro in pietra che strutturava visivamente l'intero complesso è stato mantenuto come elemento di continuità tra le epoche, e il portico d'ingresso originario è rimasto al suo posto, presidio identitario del quartiere. Le forme della nuova facciata derivano da quelle del teatro esistente – aperture alte e verticali, sezioni piene alternate a porzioni vetrate – in modo che i due edifici sembrino nati insieme.

Tra i segni più riconoscibili del progetto emerge il volume argentato della sala polivalente, proteso sopra il basamento in pietra: 46 metri di facciata vetrata che creano un'impressione di leggerezza e sospensione. Il complesso instaura anche una relazione visiva con la vicina biblioteca multimediale Puzzle, progetto dello stesso studio completato nel 2016.

Il rapporto con il contesto urbano è ulteriormente rafforzato da aperture strategiche: all’angolo tra le due principali arterie stradali, una sala danza completamente vetrata espone le attività alla città, mentre sul lato opposto l’edificio arretra per preservare un grande cedro del Libano, che ombreggia la sala di ginnastica ritmica, un ampio spazio cubico alto 12 metri.

L’impianto si caratterizza, a detta dello studio, per «una sorta di gioiosa porosità», idea che si traduce in una continuità fluida tra spazi e funzioni, con gli accessi pensati per favorire attraversamenti spontanei e relazioni visive costanti. Il colore diventa ulteriore dispositivo spaziale – rosso, blu, ocra, bianco: tonalità che scandiscono gli ambienti e guidano l’esperienza percettiva. Luce naturale e tonalità calde contribuiscono a definire spazi ampi e accoglienti.

All’interno, la struttura è concepita per eliminare la percezione degli elementi portanti, favorendo una lettura continua degli spazi. L’atrio principale a doppia altezza connette visivamente e funzionalmente i diversi livelli, diventando un luogo di incontro e distribuzione. La scala monumentale in calcestruzzo conduce alla sala polivalente e alle tribune, mentre il piano terra accoglie il ginnasio e gli spazi per attività complementari.

Il progetto si distingue per la capacità di adattarsi a usi molteplici. Le due grandi sale – il ginnasio e la sala polivalente – sono pensate come ambienti interconnessi. Una sezione trasversale evidenzia questa relazione: il volume superiore si estende sopra quello inferiore, incontrandolo in corrispondenza delle tribune. Questa configurazione consente una notevole flessibilità: gli spazi possono funzionare autonomamente oppure unirsi in un unico ambiente di 2.800 m², adatto a eventi di grande scala.

In questo sistema aperto si inserisce anche la grande parete di arrampicata, larga 42 metri e alta 15, concepita come un vero e proprio elemento architettonico: la sua superficie, modellata come una parete rocciosa, è attraversata da un’apertura triangolare che porta la luce naturale all’interno del ginnasio.

SPOT si confronta con l’esistente trasformandolo in una risorsa progettuale, capace di generare nuove qualità spaziali senza perdere il legame con la memoria del luogo. Attraverso un equilibrio tra conservazione e innovazione, l’intervento costruisce un’infrastruttura civica dinamica, capace di rispondere alle esigenze culturali e sociali della città contemporanea.
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Location: Thionville, France
Client and Owner: Thionville town council
Completion: 2024
Gross Floor Area: 4,554 m²
Architect: Dominique Coulon
Project manager: Dominique Coulon & Associés
Supervisors: Steve Letho Duclos, Hannes Libis, Sophie Georgel, Manon Genevois (project); Hannes Libis (worksite)
Consultants
Structural: Batiserf Ingénierie
Electrical: BET Gilbert Jost
Fluids: Solares Bauen
Costs: E3 Économie
Scheduling, oversight and coordination: Urbame
Acoustics: DB Silence
Kitchen Equipment: ES Services Énergétiques
Landscape: Bruno Kubler
Inspection: Qualiconsult
Safety coordination: Ingénierie Coordination de Lorraine
Fire protection: BSSI Conseils
Photography: Eugeni Pons, courtesy of Dominique Coulon & associés