L’intervento di riqualificazione riafferma il suo ruolo di luogo di incontro e produzione artistica, profondamente radicato nel territorio
La riqualificazione del National Drama Centre di Nanterre-Amandiers, nella periferia ovest di Parigi, firmata da Snøhetta insieme a SRA Architectes, prosegue la storia di un luogo da lungo tempo emblematico del teatro contemporaneo francese, concepito fin dalle origini come uno spazio inclusivo e aperto a tutti.
Situato tra la città e il parco, l’architettura interpreta questa trasformazione con un intervento equilibrato, capace di valorizzare e ridefinire gli spazi esistenti. I volumi originari vengono mantenuti e riorganizzati attorno a una nuova ampia hall, fulcro dell’intero complesso. Trasparenze, connessioni fluide e flessibilità degli ambienti contribuiscono a rinnovare l’identità dell’edificio, rendendolo uno spazio accogliente e aperto, dove scena e città si intrecciano.

Nato negli anni Sessanta in un contesto urbano in profonda trasformazione, fin dalle sue origini, il National Drama Centre ha incarnato l’idea di un teatro capace di uscire dai propri confini tradizionali per incontrare nuovi pubblici. La visione fondativa di Pierre Debauche – portare il teatro a chi non lo aveva mai frequentato – non è rimasta un principio astratto, ma ha plasmato tanto la programmazione artistica quanto l’architettura stessa dell’edificio, concepita come uno strumento al servizio della creatività.
Questo doppio impegno, artistico e sociale, trova oggi una nuova espressione nel progetto di riqualificazione. I volumi esistenti vengono preservati e riorganizzati, integrati con volumi di nuova creazione, organizzati attorno a una grande hall completamente ripensata. 
La hall diventa così una piazza coperta, una soglia porosa tra città e parco. Pur mantenendo la sua impronta storica, lo spazio è stato completamente ripensato nei volumi e nei livelli. Esteso verso l’alto con una nuova copertura e verso il basso con una piazza ribassata, raddoppia gli accessi alle sale, garantendo percorsi fluidi.
La sua trasparenza ridefinisce il rapporto tra interno ed esterno, trasformando il teatro in un organismo permeabile. Di giorno, la luce naturale attraversa i volumi, rendendola un luogo vivo e attraversabile; di notte, si accende come una lanterna urbana.

Particolarmente significativa è la ridefinizione del rapporto con il contesto. Il progetto integra pienamente il teatro negli spazi pubblici circostanti e, tramite un rimodellamento del terreno, apre corridoi visivi nella vegetazione consentendo una transizione graduale e naturale. 
Un ampio piazzale si sviluppa lungo la facciata principale fino all’incrocio con Avenue Joliot-Curie. Pensato come spazio pubblico, accoglie molteplici usi: passaggio e luogo di incontro, area di attesa per gli spettatori e scena aperta per eventi artistici. All’interfaccia tra piazzale ed edificio, una nuova facciata vetrata segue il profilo di questo spazio e si estende fino al livello inferiore del teatro. Questo intervento crea una connessione diretta tra piazzale, foyer inferiore e l’ex planetario, rendendo visibili spazi prima nascosti come ristorante, libreria e aree sociali. Si generano così volumi interni generosi rafforzando l’idea centrale del progetto: un teatro aperto al pubblico.
All’interno, flessibilità, adattabilità e molteplicità d’uso diventano strumenti per rispondere alle esigenze contemporanee delle arti performative. Le sale – dalla grande sala rinnovata agli spazi più sperimentali – sono pensate come dispositivi dinamici, capaci di accogliere configurazioni diverse e di favorire una relazione più diretta tra artista e pubblico.
La platea dell’auditorium è stata completamente riprogettata, mantenendo la caratteristica forma a conchiglia della sala, la nuova configurazione si basa sulla struttura esistente e può accogliere 800 spettatori. Tende integrate consentono di ridurre la capienza a 600 posti quando richiesto da alcune rappresentazioni, offrendo grande flessibilità senza compromettere la qualità architettonica dello spazio. Con l’obiettivo di migliorare il comfort e la visibilità e rafforzare il legame tra pubblico e palcoscenico, sono stati inoltre realizzati quattro ingressi e uscite a livello del suolo, completamente accessibili alle persone con mobilità ridotta, sia dalla piazza superiore sia da quella inferiore.
Il National Drama Centre accoglie nuovamente artisti e spettatori in un edificio riqualificato che resta fedele alla propria storia in una cornice architettonica contemporanea, pensata per sostenere le pratiche artistiche di oggi e di domani.








Location: Nanterre, France
Completion: 2026
Client: City of Nanterre
Architect: Snøhetta
Associate Architect: SRA Architectes
Set Designer / Scenographer: Kanju
Consultants
Structural: Khephren Ingénierie
Envelope & Environmental Design: EGIS Concept – Elioth
Building Services, MEP: EGIS
Acoustic: Studio DAP
Cost Consultant, Quantity Surveyor: Sletec Ingénierie
Landscape Architect: Snøhetta with Atelier Silva Landscaping
Lighting: Light-Cibles
Project Management/Construction Coordinator (OPC): Omega Alliance
External joiner: Schüco
Entrance hall doors: Jansen
Photography: Jared Chulski, courtesy of Snøhetta and SRA Architects