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Ex Padiglione NATO, rigore razionalista e nuova contemporaneità all’EUR

Il progetto di riqualificazione converte l’edificio nella nuova sede romana di Microsoft, certificata LEED Platinum

IT'S

Riqualificazione dell’Ex Padiglione NATO di ITS a Roma
Scritto da Redazione The Plan -
Hanno partecipato al progetto Marazzi, Saint Gobain

Nel quartiere romano dell’EUR, dove l’eredità razionalista continua a dettare ritmo e proporzione architettonica, la riqualificazione dell’ex padiglione NATO firmata da IT’S, converito in uffici per la nuova sede di Microsoft, si distingue per rigore e precisione progettuale. L’approccio delineato dall’architetto Alessandro Cambi, partner e co-fondatore dello studio, si basa su un equilibrio misurato: preservare l’identità dell’edificio originario attivando al contempo un dialogo coerente con il contesto.

 

Tra memoria e reinterpretazione contemporanea

Ex Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'S

 

Il progetto si sviluppa per astrazione e sintesi. Tonalità cromatiche, ritmi modulari e ripetizioni - tipiche del quartiere - diventano la grammatica progettuale, reinterpretata attraverso un linguaggio contemporaneo in cui la facciata vetrata si configura come dispositivo attivo. Gli aggetti orizzontali, oltre a scandire un ritmo riconoscibile, introducono una dimensione temporale fatta di ombre e variazioni luminose, restituendo all’edificio una relazione dinamica con il cielo e con il paesaggio urbano circostante. In questo contesto, si inserisce la prossimità al Palazzo della Civiltà Italiana (conosciuto anche come Colosseo Quadrato), icona architettonica romana del Novecento e modello emblematico della monumentalità dell’EUR.Ex Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'S

 

Al piano terra, la trasformazione della piastra - da spazio residuale destinato a parcheggio a giardino pensile accessibile - rappresenta uno degli interventi più significativi del progetto. Non si tratta solo di una riqualificazione, ma di una ridefinizione della soglia tra edificio e città, introducendo nuovi accessi e percorsi che connettono la piastra al livello stradale, vengono eliminate le barriere architettoniche e rafforzata la permeabilità urbana. «Abbiamo immaginato questo spazio come un nuovo livello urbano, vivo e permeabile», spiega Marta Nardone, capo progetto, «capace di rinnovare le dinamiche di fruizione e aggregazione, introducendo alberature in grandi vasche di terreno e percorsi pedonali, oltre a una cavea per eventi e una caffetteria».

 

Sostenibilità e flessibilità come principi guida

Ex Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'S

 

L’edificio si distingue inoltre per le elevate prestazioni ambientali. Il sistema fotovoltaico integrato in copertura, insieme alla ventilazione naturale resa possibile grazie alla pianta libera e ai moduli apribili in facciata, contribuiscono a definire un edificio ad alte prestazioni, certificato LEED Platinum. Ex Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'S

 

All’interno, viene favorito un uso adattivo e flessibile degli spazi reinterpretato in chiave contemporanea. Il nucleo centrale che ospita i servizi diventa un perno attorno al quale si articolano spazi flessibili adatti ad accogliere future esigenze degli utenti.Ex Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'S

 

A completare l’intervento, la precedente riqualificazione dell’edificio per uffici adiacente al padiglione, oggetto di un intervento da parte dello studio che ha interessato anche la copertura, ridisegnata con una nuova linea d’orizzonte capace di ristabilire relazioni con il contesto. L’impiego di materiali riflettenti nella superficie inferiore della copertura amplifica la luce naturale e dilata la percezione degli spazi, mentre l’integrazione di ulteriori sistemi fotovoltaici rafforza una visione unitaria della sostenibilità, riconosciuta con la certificazione LEED Gold.Ex Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'S

 

Nel suo complesso, il progetto restituisce valore simbolico e qualità urbana a un frammento significativo dell’EUR. In equilibrio tra memoria e innovazione, l’ex padiglione NATO si apre a una nuova contemporaneità senza perdere la propria identità.

>>> Scopri Deruta 19, firmato da Coima Image a MilanoEx Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'SEx Padiglione NATO - IT'S © Francesca Iovene, courtesy IT'S

 

Credits

Location: Rome, Italy
Completion: 2025
Client: Kervis, Fondo GO Italia V
Gross Floor Area: 1,800 m2, exterior: 2,800 m2
Architect: IT’S
Project & Construction management: Yard Reaas
Design Team: Marta Nardone, Mattia Biagi, Maria Vittoria Mondelli, Rita Alessio, Valentina Sistri, Francesco Bindi
General Contractor: Techno Restauri

Consultants

Structural: Genia Ingegneria
Plant Equipment: Paolo Fioretti Industrial & Fire Engineer
Landscape: OSA Architettura e Paesaggio
Fire Protection: Sparch
Safety Coordinator, Expediter: Piùtrentanovesei
LEED: OGB Group

Terrace flooring: Marazzi

Glass Panes: Saint Gobain

Photography: Francesca Iovene, courtesy of IT’S

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