Una residenza a Solapur trasforma i principi del vastu shastra in un'esperienza abitativa stratificata, tra Indo-brutalismo e architettura vernacolare
Nella città indiana di Solapur prende forma Rangmanch, residenza firmata da PMA Madhushala per una famiglia multigenerazionale composta da una coppia, due figli e i genitori anziani.
Caratterizzato dalla dualità tra due volumi distinti e complementari, il progetto nasce come mediazione tra i principi dell’architettura e dell'abitare indiano, i vincoli del sito – un lotto di 355 m² – e l'identità costruttiva stratificata della città.

Comprendere l'intervento significa inquadrarlo nel suo contesto culturale e geografico, all’interno di una visione dell’architettura profondamente diversa da quella occidentale. Una visione che inscrive lo spazio costruito in una dimensione mitologica e spirituale, inseparabile da quella formale e funzionale.

L’impostazione è radicata nei principi del vastu shastra, la scienza indiana dell’abitare che mira ad armonizzare le energie di un edificio con le leggi della natura, regolando il rapporto tra forma, orientamento cardinale ed equilibrio interiore. Ogni scelta diventa così un atto coerente con questa visione.

Il nome del progetto – “Rangmanch: Drama of Duality” – introduce l’idea di palcoscenico: il luogo in cui la vita si mette in scena. L’intero processo costruttivo è interpretato dagli architetti in chiave simbolica, evocando il mito del Monte Kailash: Ravana che tenta di sollevare la montagna sacra di Shiva, e Shiva che con un gesto ristabilisce l'ordine. Il cantiere, segnato da imprevisti e difficoltà, ha attraversato un processo analogo, tenuto in equilibrio dalla fermezza della visione originaria.

Intrecciando riferimenti all’Indo-brutalismo di epoca coloniale e post-coloniale con elementi dell’architettura vernacolare, il progetto riflette sulla complessità culturale del contesto, restituendo un’identità architettonica stratificata e consapevole.

Il progetto prende avvio da un volume a L, aperto verso sud-ovest, lato più favorevole per esposizione e relazione con il giardino, al contrario dei lati nord ed est, contenuti dall'edificato.
La richiesta di collocare la camera da letto nell’angolo sud-ovest, in accordo con i principi del vastu che associano questa direzione all’elemento terra e quindi a stabilità e protezione, ha portato all’introduzione di un secondo volume: un blocco cubico in cemento a vista. Ne deriva una composizione duale, in cui i due corpi esprimono linguaggi distinti ma complementari.

Il blocco a L si riconosce per i mattoni locali, le aperture circolari, gli archi e le volte che introducono ritmo e morbidezza; il volume cubico risponde con linee rette, superfici stratificate e lievi sfalsamenti, chiudendosi su una terrazza verde in copertura. Dove i due corpi si incontrano, la geometria delle aperture compie una transizione silenziosa: gli archi si raddrizzano, le curve si trasformano in piani.

Tra i due volumi si forma una zona interstiziale a cielo aperto, al cui centro è ricavato il cortile: una scala collega i livelli distribuendo luce lungo il proprio asse verticale, mentre il lato meridionale aperto funge da captatore eolico passivo. L'aria è raffrescata da uno specchio d'acqua prima di diffondersi negli ambienti, e le aperture superiori liberano il calore in un sistema di ventilazione naturale che attraversa l'intera casa.

Al piano terra lo spazio condiviso si prolunga in un'area a gradinate che diventa il Rangmanch vero e proprio: un palcoscenico per le Baithak, le sessioni musicali tradizionali indiane, animate dai figli appassionati di musica classica.

La residenza si configura così come una “jugalbandi” architettonica: un dialogo tra opposti che trova nella coesistenza la propria forza. Un progetto che, partendo da vincoli concreti e da una forte identità culturale, costruisce uno spazio identitario, capace di integrare dimensioni complesse in un’unica esperienza coerente.
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Location: Solapur, Maharashtra, India
Client: Ajit and Megha Wadekar
Completion: 2024
Carpet Area: 185 m²
Architect: PMA Madhushala
Design Team: Rohan Panvel, Divya Jyoti, Prasanna Morey
General Contractor, Site Management Consultant: Ajit Wadekar & Krishnamurty Panchal
Suppliers
Glass: Saint-Gobain
Photography: Hemant Patil
All images and video courtesy of PMA Madhushala