1. Home
  2. Architettura
  3. Radici e visione: l’identità progettuale di Base engineering

Radici e visione: l’identità progettuale di Base engineering

Redazione The Plan

Base engineering nasce da un’intenzione chiara: restituire senso ai luoghi attraverso un’architettura che unisce esperienza, visione e responsabilità umana. Non una semplice attività professionale, ma un percorso di rigenerazione continua, dove ogni progetto diventa occasione di ascolto e trasformazione.

Fondata nel 2002 dall’architetto Pier Massimo Cinquetti, Base engineering prende forma da un desiderio preciso: “volevo dare nuova vita ai luoghi, creando spazi che avessero un significato profondo per chi li vive”. Nel tempo, questo intento si è tradotto in un metodo fondato sull’interpretazione dei contesti e sulla convinzione che sostenibilità e curiosità siano elementi strutturali del fare architettura.

Lo studio opera in Italia e all’estero, con due poli identitari – Torino e Milano – che rappresentano insieme radici e futuro. Come ricorda Cinquetti, “Base significa costruire il domani, partendo dal valore di ciò che abbiamo oggi”.

 

Evolvere restando curiosi

Oggi l’architettura è attraversata da una nuova consapevolezza. La sostenibilità è diventata il suo cuore e la tecnologia ne amplia le possibilità”, osserva Annabel Frascella, architetto. Eppure, al di là degli strumenti, il centro del lavoro rimane la capacità di comprendere persone e luoghi, interpretandone l’anima.

 

Visione e concretezza

L’immagine dell’architetto come figura puramente visionaria è riduttiva. “Dietro la creatività ci sono limiti e compromessi”, sottolinea Carmelo Morabito, direttore tecnico. La sfida consiste nel trasformare un’idea in una soluzione concreta e sostenibile, costruendo con il cliente una relazione fondata sulla fiducia.

Progettare oggi significa osservare e ascoltare prima di disegnare. Come afferma Francesca Turnaturi, architetto, “essere architetti oggi significa progettare esperienze, non semplici oggetti”.

 

Crescere insieme

All’interno dello studio, la crescita professionale si costruisce nel confronto quotidiano. “All’università impari la teoria, ma in studio capisci davvero cosa significa essere architetto”, racconta Alessia Giannone, architetto, sottolineando come ogni progetto rappresenti un’occasione di apprendimento concreto.

Rochi Luigi Venezia, architetto, evidenzia “un vero spirito di squadra: ci si aiuta e si cresce insieme”, mentre Raissa Dondoni, architetto, sottolinea l’incontro tra generazioni: “noi giovani uniamo sostenibilità e tecnologia all’esperienza dei colleghi”. L’obiettivo comune resta condiviso, cioè quello  di creare spazi che migliorano la vita delle persone.

 

Il futuro è collaborazione

Per Base, la progettazione è un percorso condiviso, dove la mente rimane aperta e il lavoro resta radicato nella realtà. È da questa apertura, alimentata dal confronto tra discipline e persone, che prende forma il futuro.

“Sono storie diverse, ma unite dalla stessa idea: costruire architettura come gesto di futuro, come segno lasciato nel tempo”


© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054
ITC Avant Garde Gothic® is a trademark of Monotype ITC Inc. registered in the U.S. Patent and Trademark Office and which may be registered in certain other jurisdictions.