Lo storico edificio per uffici degli anni Sessanta rinasce in un vibrante polo creativo a Porta Nuova
Nel cuore pulsante del distretto di Porta Nuova a Milano, l’iconico edificio per uffici risalente agli anni Sessanta, Pirelli 35, rinasce come nuovo punto di riferimento per la città. Commissionato da COIMA, il progetto nasce dalla collaborazione tra gli studi di architettura Park e Snøhetta, invitati a unire le proprie visioni in una proposta unica e innovativa.
Tra i futuri inquilini spiccano nomi di rilievo come Condé Nast, Adidas e Alpitour World, che trasformeranno l’ex sede di Telecom Italia in un vibrante polo creativo.

Firmato originariamente da Melchiorre Bega nel 1964, l’edificio diviene ora oggetto di un intervento di riqualificazione che ne conserva l’essenza, integrando però i principi del riuso adattivo e gli standard contemporanei per ambienti di lavoro.
L’intervento prevede l’aggiunta di due nuovi piani e la rimozione dell’ala centrale, sostituita da un volume sospeso che funge da elemento di connessione tra la struttura originaria e la nuova ala su Via Bordoni. La corte interna, pavimentata con un tappeto di pietra dalla forma ondulata, favorisce la circolazione pedonale e crea un collegamento diretto e fluido tra la Stazione Centrale e la Biblioteca degli Alberi. Le grandi vetrate a tutta altezza intensificano il dialogo tra interno ed esterno, rafforzando il senso di trasparenza e di apertura.

Distribuito su tre piani, l’edificio si sviluppa a partire da un piano terra permeabile, definito da volumi vetrati che incentivano l’accessibilità e l’interazione con lo spazio urbano. Ai livelli superiori si trovano gli spazi adibiti a uffici, progettati con un design essenziale, elegante e funzionale. Il decimo piano ospita un attico panoramico che offre uno spazio di incontro con vista sulla città.
La nuova ala presenta una facciata in alluminio e terracotta, pensata per richiamare la scala residenziale circostante, mentre l’edificio storico viene valorizzato da una finitura effetto cemento che ne accentua la monumentalità, armonizzandosi con il contesto urbano di Porta Nuova. Il risultato è quindi un equilibrio tra storicità e contemporaneità, bilanciando le diverse anime del progetto.

Particolare attenzione è stata posta alla sostenibilità ambientale. Il recupero della struttura esistente ha consentito infatti una significativa riduzione delle emissioni di carbonio, mentre l’uso di materiali riciclati e a basse emissioni testimonia l’impegno verso un’edilizia responsabile.
Il sistema energetico integra pannelli fotovoltaici e una pompa di calore acqua-acqua, garantendo efficienza e prestazioni elevate. Inoltre, l’arretramento della nuova facciata rispetto alla struttura originaria a doppia colonna limita l’assorbimento di calore solare, senza compromettere la luminosità naturale degli ambienti interni.










Location: Milan, Italy
Completion: 2025
Gross Floor Area: 27.000 m2
Client: Coima
Architect: Snøhetta and Park
Park Design Team: Michele Rossi, Filippo Pagliani (Founding Partner), Elisa Taddei, Giacomo Geroldi (Project Leader), Matteo Arietti, Simone Caimi, Andrea Delvecchio, Ismail Seleit, Enrico Sterle (Facade Specialist), Alice Cuteri (FF&E), Antonio Cavallo, Xhensila Ogreni, Stefano Venegoni (Visualizations)
Snøhetta Design Team: Kjetil Trædal Thorsen (Founding Partner), Tommaso Maserati (Project Leader), Pål Eide Hasselberg, Julian Preiss, Tommaso Maserati, Pål Eide Hasselberg, Peter French (Architects), Michiel Akkerman, Kari Stensrød (Landscape Architects), Rune Holden (BIM Specialist)
Main Contractor: Carron Cav. Angelo
Consultants
Local and Executive Architect: Mpartner
Structural: CEAS
Plant Equipment, Acoustics and Energy Certification: ESA Engineering
Fire Protection: GaE
Façade Systems: FACES Engineering
Photography by Barbara Rossi, courtesy of Snøhetta and Park