Con i suoi 92 appartamenti, il complesso residenziale parigino integra ampi spazi esterni e ambienti supplementari condivisi
A pochi chilometri dal centro di Parigi, il complesso residenziale Paysage Habité – Résidence Harmonie nasce da una constatazione precisa: l’80% dei cittadini francesi preferisce vivere in una casa piuttosto che in un appartamento. Da qui l’intento di rendere l’edilizia collettiva più attrattiva, integrando qualità proprie dell’abitare individuale, come ampi spazi esterni, percorsi di transizione e ambienti supplementari condivisi. Il progetto di Hérault Arnod Architectures sovverte così il modello tradizionale, proponendo un edificio aperto che rimette al centro la relazione tra individuo, comunità e paesaggio.

Con i suoi 92 appartamenti, il progetto si inserisce nella zona di sviluppo urbano dell’Arsenal, un territorio carico di memoria industriale e oggi al centro di una profonda trasformazione urbana. Ex sito produttivo legato prima all’industria bellica e poi a Renault, il quartiere parigino diventa ora un laboratorio di città contemporanea, in cui densità, mobilità leggera e qualità dell’abitare sono chiamate a convivere.
Alloggi sociali, appartamenti in vendita convenzionata e libera vendita convivono nello stesso complesso, mantenendo accessi separati ma un linguaggio architettonico comune. La suddivisione funzionale è presente, ma volutamente invisibile: il progetto sceglie di non marcare differenze, affermando una visione inclusiva dell’abitare collettivo.
Il grande portico d’ingresso a doppia altezza diventa una soglia urbana generosa, più simile a una piazza coperta che a un semplice accesso. È qui che si concentrano i servizi comuni, dalle cassette postali a una sala polifunzionale pensata come interfaccia tra la vita del quartiere e la residenza.
Il cortile, organizzato attorno a un bacino di raccolta delle acque piovane, non è un semplice elemento decorativo, ma un dispositivo climatico e sociale; un luogo di passaggio e di incontro occasionale tra i residenti. 
I pianerottoli, ampi e vetrati, si estendono in piattaforme dotate di prese per la ricarica delle e-bike, rispondendo a esigenze reali di sicurezza e praticità. La mobilità leggera non è relegata a spazi residuali, ma viene così integrata nei percorsi abitativi diventando parte dello stile di vita degli abitanti.
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Gli appartamenti presentano un'ampia varietà tipologica, ma condividono le stesse qualità spaziali: tutti dispongono di balconi o terrazze, con superfici che arrivano fino a 20 m² diventando autentici prolungamenti dell’abitazione. Inoltre, adiacenti alle terrazze per le unità in vendita libera, le tradizionali cantine sono state ripensate e sostituite da locali di deposito supplementari.
Dal punto di vista architettonico, il progetto adotta soluzioni semplici ed efficienti: una struttura modulare in cemento, un parcheggio interrato e facciate prefabbricate in cemento con matrici personalizzate. I materiali utilizzati raccontano una ricerca di durabilità e sobrietà, mentre l’uso di serramenti in legno non verniciato e l’isolamento interno bio-based sottolineano l’attenzione del progetto alla sostenibilità.
Le logge a spina di pesce disegnano un ritmo dinamico di pieni e vuoti, dando profondità alle facciate e costruendo una relazione costante tra interno ed esterno. Le terrazze di copertura, piantumate con specie autoctone, completano l’edificio come veri giardini sospesi riservati agli abitanti degli ultimi piani.
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Location: Rueil-Malmaison, Greater Paris, France
Completion: 2025
Client: Quartus
Gross Floor Area: 6,200 m2
Architect: Hérault Arnod Architectures
Consultants
Structural: ADS Concept
MEP: Amodev
Landscape: Sempervirens
Cost Estimator: VPEAS
Civil: Relief TP
Facade: Sobatim
Photography by Florian Bouziges, courtesy of Hérault Arnod Architectures