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Oltre le convenzioni del marmo

Crash

Hannes Peer Architecture

Oltre le convenzioni del marmo
Scritto da Redazione The Plan -
Ha partecipato al progetto Margraf

Dietro la più tradizionale e consolidata percezione del marmo quale materiale simbolo di stabilità e perfezione, c’è un intero mondo da scoprire e riscoprire a partire dai concetti di frattura e di rottura. È sulla base di questa convinzione che Margraf, azienda specializzata nel settore del marmo alla sua prima partecipazione alla Milano Design Week 2025, ha ideato un’installazione in grado di andare oltre le più durature convenzioni legate alle caratteristiche del materiale. Già dal nome attribuito all’installazione è possibile coglierne la mission: Crash. Progettata dallo studio fondato da Hannes Peer, architetto conosciuto proprio per il suo approccio concettuale e multidisciplinare all’architettura ma anche al design e alla ricerca, è stata realizzata all’interno di Spazio BIG Santa Marta, nel distretto 5Vie.

Fin dal primo sguardo il progetto rivela una sorta di rivoluzione rispetto alla tradizionale percezione del marmo quale materiale stabile e perfetto dall’importante ruolo decorativo: l’intenzione dell’azienda e del progettista, infatti, è stata quella di creare un’opera in grado di «esplorare la collisione come forza concettuale e fisica». Per ottenere questo effetto, dunque, il marmo è stato a tratti staccato dalle pareti, piegato, addirittura accartocciato e scheggiato, ammorbidito in forme più tondeggianti o reso contorto. Il materiale, in questo modo, è come se avesse riacquistato una forma di vita autonoma rispetto alle aspettative precostituite. L’ingresso all’installazione è stato concepito come una cava, dove il marmo si contorce in una formazione cavernosa, per poi confluire in un ulteriore spazio “rivoluzionario”. Qui il marmo è come se rifiutasse il suo classico destino di lastra verticale, scivolando a terra con una morbida curva. Infine, una monumentale lastra che tenta di «riscrivere le leggi della sua esistenza», come hanno spiegato i progettisti: si piega e si sgretola, senza perdere la bellezza delle sue imperfezioni.

In tutto il progetto sono numerosi i riferimenti storici a importanti artisti e maestri del marmo: il non finito di Michelangelo, l’espressione delle emozioni attraverso la pietra e la materia di Fabro, i giochi di Isamu Noguchi che hanno saputo superare la rigidità della scultura tradizionale. Su tale scia di «rottura creativa» con la tradizione si è dunque voluta inserire Crash, che ha interpretato le imperfezioni della materia non come difetti ma come elementi del processo creativo di architetti e designer, fatto di incidenti, collisioni, imprevisti e rivoluzioni anziché di percorsi lineari.

A livello ancor più concettuale, Crash è stata concepita come una riflessione sul dinamismo e sull’imprevedibilità, portando a uno scontro vero e proprio tra tradizione e innovazione, tra staticità ed evoluzione della materia. Il marmo, ancora, può così diventare metafora della fugace e fragile bellezza dell’esistenza.

MARGRAF
Via Marmi, 3 – I – 36072 Chiampo (VI)
Tel. +39 0444 475900
E-mail: info@margraf.it – www.margraf.it

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