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A Puos d’Alpago, una scuola concepita come un'agorà

Il complesso nella frazione del comune bellunese nasce da un concorso di progettazione indetto dall'Amministrazione per contrastare il fenomeno dello spopolamento investendo sull’istruzione

facchinelli daboit saviane

Nuova Scuola Secondaria di Primo Grado a Puos d'Alpago
Scritto da Redazione The Plan -
Ha partecipato al progetto Metra

Il suggestivo paesaggio della Conca dell'Alpago, anfiteatro naturale circondato dalle Prealpi Carniche nel territorio bellunese, fa da sfondo alla Scuola secondaria di primo grado a Puos d'Alpago, complesso progettato dallo studio facchinelli dabois saviane, che interpreta la scuola come un luogo dalla forte vocazione collettiva, dedicato agli alunni ma aperto all'intera comunità.

 

Investire sull'istruzione contro lo spopolamento

Corte perimetrale alberata


Il progetto per la Scuola Secondaria di Primo Grado a Puos d'Alpago nasce da un concorso di progettazione indetto alcuni anni fa dal Comune di Alpago, con l'obiettivo di contrastare il fenomeno dello spopolamento investendo sull’istruzione. Fin dalla sua concezione, l'intervento è dunque strettamente legato al territorio nel quale sorge e alle sue dinamiche demografiche.Pianta del piano terra


La proposta progettuale di Gianluca Facchinelli, Celeste Dabois e Giada Saviane, risultata vincitrice, immagina un complesso scolastico caratterizzato da uno sviluppo orizzontale, che ruota intorno al tema della “piazza coperta”.

Il concept architettonico parte da un’idea di insediamento quasi primitiva, costituita da un volume sospeso su quattro nuclei che fungono da "zampe", generando uno spazio coperto. Si stabilisce così una continuità diretta tra interno ed esterno che suggerisce la funzione della scuola come centro civico nell’orario extrascolastico.

 

Un laboratorio diffuso, come un'agorà

Agorà centrale


I nuclei in calcestruzzo colorato, che racchiudono gli spazi di servizio, determinano il perimetro dell’agorà, dove le funzioni si contaminano in un laboratorio diffuso, animato dai volumi in legno della sala lettura e dell’accoglienza. La planimetria del sito è imperniata su un asse pedonale alberato che attraversa l’edificio, portando il verde all’interno della scuola tramite le corti perimetrali, che illuminano gli ambienti a uso collettivo.

Aule e laboratori si alternano su due piani attorno all’agorà, con la quale sono sempre in contatto attraverso vetrate e pareti scorrevoli. Il progetto si distingue dunque per la permeabilità visiva tra i vari ambienti, che crea una sorta di paesaggio interno.

 

Forma, struttura, materia e luce

Ingresso nord


Il progetto persegue una coerenza tra forma, struttura e materia attraverso un guscio in pannelli di calcestruzzo facciavista realizzato con una tecnologia in prefabbricazione avanzata che, oltre a non necessitare di ulteriori strati di finitura, contiene già la coibentazione e le predisposizioni impiantistiche.

Il progetto rivela un'attenzione particolare al tema della luce naturale, che entra negli ambienti della scuola grazie alle ampie vetrate, alle gelosie in calcestruzzo, la cui trama geometrica riprende i motivi reticolari in mattone dei fienili della Valbelluna, e a una serie di lucernari conici in copertura.Sala lettura


Le generose superfici trasparenti sono contornate da infissi di colore scuro, che inquadrano viste sul panorama alpino, come fossero le cornici di opere d'arte. Anche la palette cromatica del progetto contribuisce a sfumare l'intervento architettonico nel paesaggio: la morbida tonalità mattone del rivestimento esterno dialoga con le delicate finiture degli ambienti interni, dominati dal calore del legno, che viene abbinato a una pavimentazione chiara in stile terrazzo alla veneziana.

Quando, nel tardo pomeriggio, vengono accese le luci all'interno della scuola e centro civico, questa architettura restituisce al territorio una presenza rispettosa che ne valorizza l'unicità.

 

>>> Scopri anche la scuola dell'infanzia Kinder Rain a Piove di Sacco, in provincia di Padova, di Atelier Architettura Chinello Morandi (AACM)

 

Dettaglio della sala lettura

Veduta da sud - est

Dettaglio delle gelosie in rapporto con la Chiesa di San. Pietro

Plastico concettuale

 

Credits

Location: Alpago, Belluno, Italy
Completion: 2024
Client: Alpago Municipality
Site Area
: 22.500 m2
Building Area
: 1.185 m2
Architectfacchinelli daboit saviane
Design Team: Gianluca Facchinelli, Celeste Da Boit, Giada Saviane

Consultants
Structural:
Rodolfo Senoner, Chiara Barattin
Mechanical: Studio Bortot & C.
Electrical and Fire Protection: Pietro Canton
HSE and Construction Project Manager: Sergio Zandonella Necca (StudioTre Associati)
Acoustics: Maurizio Cason
Geological Investigations: Luca Salti
Main Contractor: Dalla Libera Costruzioni

Doors and Windows: Metra

Photography: Gustav Willeit, courtesy of facchinelli daboit saviane
Drawings and Model: facchinelli daboit saviane

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